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Olocausto di Vitoronzo Pastore

Il sentiero di Anne Frank

 Il Stammlager XI C

Nel 1940 presso Bergen-Belsen (Germania) venne circoscritta un’area con filo spinato denominata Stalmmlager XI C, inizialmente chiamata Stalag 311, per ospitare 600 prigionieri belgi e francesi catturati nella battaglia di Francia. Nel 1941 si aggiunsero altri 20.000 prigionieri russi catturati durante l’operazione Barbarossa. Essi vennero alloggiati in mezzo al verde mentre erano in costruzione le capanne. Entro la primavera del 1942 ne morirono circa 18.000 a causa della fame e di malattie, in particolare di tifo esantematico trasmesso da uomo a uomo attraverso i pidocchi.

311- stalag

 Comando del Stalag 311 (XIC) nella caserma di Bergen-Belsen (ora di Bergen-Hohne)

Nell’aprile  1943 una parte del campo fu trasformato in ospedale per prigionieri di guerra; il resto venne utilizzato dalle SS per ospitare ebrei privilegiati da scambiare con cittadini tedeschi in mano agli Alleati. Per questo le condizioni di vita nel lager furono inizialmente migliori di quelle riscontrate altrove. L’avanzata sovietica ad Est modificò questo assetto: migliaia di deportati iniziarono a giungere nel gennaio 1945 dopo estenuanti marce trovando un campo totalmente impreparato a riceverli. Quasi 35.000 deportati ebrei morirono nel periodo gennaio-aprile 1945 a causa delle epidemie dovute al sovraffollamento, alle inesistenti condizioni igieniche e all’alimentazione insufficiente. Altri 28.000 morirono dopo la liberazione del campo avvenuta il 15 aprile 1945 ad opera delle forze britanniche. La struttura venne data alle fiamme. La stima di 63.000 ebrei morti non tiene conto dei decessi avvenuti nei due anni precedenti.

6 -Bergen

 3 -Anne Frank

1 -Anna Frank

Annelies Marie Frank, detta Anne Frank, nacque il 10 giugno 1929 a Francoforte sul Meno (Germania); morì a Bergen-Belsen nel febbraio-marzo 1945. Di religione ebraica, visse parte della sua vita ad Amsterdam (Olanda) dove la famiglia si era rifugiata dopo l’ascesa al potere dei nazisti in Germania.

Nel nascondiglio trovarono rifugio otto persone:

1 -Otto Edith Anne Margot

i quattro componenti della famiglia Frank (il padre Otto, la madre Edith Frank-Holländer, Anne e la sorella Margot);

Fritz Herman Auguste Peter

Fritz Pfeffer, dentista ebreo (30 aprile 1889 – 20 dicembre 1944) (chiamato Albert Dussel, nel Diario);

Hermann Van Pels (31 marzo 1898 – 6 settembre 1944),  macellaio dipendente della Pectacon di Otto Frank;

Auguste Van Pels (29 settembre1900 – 9 aprile 1945),  moglie di Hermann Van Pels;

Peter Van Pels (8 novembre 1926 – 5 maggio  1945), figlio di Hermann e Auguste Van Pels.

Durante il periodo di clandestinità, Anne scrive il celeberrimo Diario, descrivendo con talento le paure causate dal vivere in clandestinità, i sentimenti per Peter, i conflitti con i genitori   e con altri compagni di sventura e l’aspirazione di diventare scrittrice ed ottenere la cittadinanza olandese.

6 -Anne Frank

Il 4 agosto 1944 la Gestapo fece irruzine nell’alloggio segreto in seguito ad una segnalazione da part di una persona che non è mai stata identificata. Tra i sospettati un magazziniere della ditta di Otto Frank, Willem Van Maaren. Anne nel Diario, in data giovedì 16 settembre 1943, affermava esplicitamente che Van Maaren nutriva dei sospetti sull’alloggio segreto e lo descrive come “una persona notoriamente poco affidabile e molto curiosa”. Gli otto clandestini vennero arrestati insieme a Kugler e Kleiman e trasferiti al quartier generale della SD (Servizio di Sicurezza), in Euterpestraat ad Amsterdam poi nella prigione di Weteringschans e, dopo tre giorni, l’8 agosto, al campo di smistamento di Westerbork.

Campo di transito Westerbork

Il Campo di transito Westerbork  era dislocato a Hooghalen, dieci chilometri a nord del villaggio omonimo, nel nord est dei Paesi Bassi, nella provincia di Drenthe.

Nel 1939 il governo olandese eresse in quella località un campo per rifugiati (il Centraal Vluchtelingenkamp Westerbork) provenienti dalla Germania, Austria, Cecoslovacchia e Polonia. La maggior parte dei rifugiati era di fede ebraica e cercavano di sottrarsi alle persecuzioni naziste scatenate nei loro paesi d’origine.

Con la conquista dei Paesi Bassi da parte della Wehrmacht tedesca il campo fu trasformato, nel luglio 1942, in campo di concentramento e transito per ebrei. Prima della fine del conflitto vennero internati a Westerbork anche 400 zingari e 400 donne  appartenenti al movimento di resistenza. Tra il luglio 1942 ed il settembre 1944 ogni martedì un treno composto da vagoni merci, lasciava Westerbork dirtto ai campi di stermino di Auschwitz, Sobibór, Bergen-Belsen e al ghetto di Theresienstadt. Nel periodo 1942-1945 un totale di 110.000 prigionieri passarono per il campo da cui vennero organizzati 93 esodi. Solo 5.200 sopravvissero, la maggior parte del ghetto di Theresienstadt e Bergen-Belsen.

Il campo fu liberato il 12 aprile dalla 2ª Divisione fanteria canadese.

Kleiman e Kugler, amici e dipendenti della azienda di Otto Frank situata a pianterreno della soffitta-rifugio, furono presi durante l’irruzione della Gestapo e trasferiti nella prigione in Amstelveenseweg; successivamente deportati nel campo di concentramento di Amersfoort.Miep Gies e Bep Voskuilj, anch’essi dipendenti dell’azienda e presenti al momento dell’arresto, scapparono e rimasero nascosti nei paraggi della palazzina. Dopo la partenza della polizia tornarono sul luogo, mettendo al sicuro più materiale possibile tra cui il Diario. È possibile che alcuni scritti di Anne,oltre ad un diario tenuto dalla sorella Margot, di cui Anne fa menzione, siano andati perduti.

 auschwitz

Il 2 settembre 1944 Anne Frank e altri vennero caricati su un treno merci in partenza per Auschwitz dove giunsero tre giorni dopo. Edith Frank-Holländer, che già durante la clandestinità aveva manifestato segni di malessere generale, morì ad Auschwitz-Birkenau il 6 gennaio1945. Hermann Van Pels morì in una camera a gas di Auschwitz il giorno stesso dell’arrivo. Auguste Van Pels venne trasferito a Bergen-Belsen, a Buchenwald e infine a Theresiemstadt il 9 aprile 1945; non si conosce la data del decesso.

Peter Van Pels, pur consigliato da Otto Frank di nascondersi con lui nell’infermeria di Auschwitz durante l’evacuazione, non riuscì a seguirlo e fu aggregato ad una “marcia della morte”; il 16 gennaio 1945 andò da Auschwitz a Mauthausen (Austria) dove morì il 5 maggio 1945, appena tre giorni prima della liberazione.

Fritz Pfeffer, fisicamente e psicologicamente provato, dopo essere passato per i campi di concentramento di Sachsenhausen e Buchenwald, morì in quello di Neuengamme il 20 dicembre 1944.

Margot e Anne passarono un mese ad Auschwitz-Birkenau, vennero trasferite a Bergen-Belsen dove morirono di tifo esantematico, prima Margot ed alcuni giorni dopo Anne. La data della loro morte non è nota con certezza; è  indicata come avvenuta nel mese di marzo.

Nuove ricerche pubblicate nel 2015 l’hanno retrodatata verso la fine di febbraio 1945. Una giovane infermiera olandese Janny Brandes Brilleslijper che nel lager aveva stretto amicizia con le due ragazze ed assistito alla morte di Anne, seppellì i cadaveri in una delle fosse comuni del campo e, subito dopo la liberazione, scrisse ad Otto Frank comunicandogli la tragica notizia.

Anne 1

Anne Frank è la testimonianza-simbolo dell’occupazione nazista e delle persecuzioni antisemite. La piccola-grande Anne che con il sorriso e la fantasia scrutava il cielo dalla piccola tendina della finestra del suo nascondiglio, osservando il volo degli uccelli sognava di mimetizzarsi e volare via con essi: un grande sogno di libertà divenuto il sogno dell’umanità.

2 .Anne Frank

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