Rassegna Stampa

ACCADEMIA ITALIA IN ARTE NEL MONDO – Vitoronzo Pastore

ACCADEMIA ITALIA IN ARTE NEL MONDO – ASSOCIAZIONE CULTURALE

Il 19 dicembre 2018 si è svolta al Teatro Apollo di Lecce la XXXIX Edizione Alto Riconoscimento d’Arte dedicato a Pablo PICASSO, in occasione del 70° Anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, la X Edizione del Premio Internazionale per i Diritti Umani, Diritti Civili e Impegno Sociale, dedicato a Francois-Marie Arquet VOLTAIRE; due Grandi della Storia dell’Uomo.

Sul palcoscenico del Teatro Apollo si sono avvicendati Artisti e Personalità del Mondo dell’Arte e della Cultura, penso di non essere stato l’unico ad una crescita di nozioni artistici e culturali.

Diversi anni fa ebbi l’onore di conoscere Voi, Roberto e Dario CHIAVARINI, apprezzai la vostra sensibilità per l’Arte, per la Cultura, per la Scienza e per i DIRITTI UMANI. Una Associazione Culturale all’avanguardia che riesce con profonda maestria a rievocare l’Arte del passato, riconoscendo la stessa non soltanto con Maestri affermati, ma anche Artisti contemporanei fornendo loro uno stimolo per continuare a coltivare la loro “Luce e Bellezza”. Non posso fare a meno di apprezzare l’internazionalità che accomuna razze e religioni per un lavoro svolto con i sacrifici e l’abnegazione che da sempre Vi distingue.

Grazie per il Premio attribuitomi, un grande stimolo per proseguire. L’Arte, Cultura e Diritti Umani sono PROGRESSO, sostenerli e divulgarli è un obbligo per migliorare il presente e le future generazioni.

 François-Marie Arouet VOLTAIRE

Nacque a  Parigi il 21 novembre 1694, morì il 30 maggio 1778 a Parigi

Filosofo, drammaturgostoricoscrittorepoetaaforistaenciclopedistaautore di fiaberomanziere e saggista

Il nome di Voltaire è legato al movimento culturale dell’illuminismo, di cui fu uno degli animatori e degli esponenti principali insieme a MontesquieuLockeRousseauDiderot,  tutti attorno all’ambiente dell’Encyclopédie. La vasta produzione letteraria di Voltaire si caratterizzò per l’ironia, la chiarezza dello stile, la vivacità dei toni e la polemica contro le ingiustizie e le superstizioni.  

Le idee e le opere di Voltaire, così come quelle degli altri illuministi, hanno ispirato e influenzato moltissimi pensatori, politici e intellettuali contemporanei, ancora oggi molto diffuse. In particolare hanno influenzato protagonisti della rivoluzione americana, come Benjamin Franklin e Thomas Jefferson, e di quella francese, come Jean Sylvain Bailly.

Contro la pena di morte e la tortura

Voltaire accolse favorevolmente le tesi del giovane illuminista italiano Cesare Beccaria sull’abolizione della tortura e della pena di morte, come si evince dal commento molto positivo che fece all’opera Dei delitti e delle pene, invitando i governanti a ridurre drasticamente l’uso della prima, per poi eliminarla completamente. Voltaire e Beccaria ebbero anche uno scambio epistolare. Sulla pena capitale, Voltaire si oppose nettamente al suo uso e agli eccessi di violenza che la caratterizzavano; benché in certi casi possa apparire giusta, essa, alla ragione illuministica, si rivela solo una barbarie, in quanto i peggiori e incalliti criminali, anche se giustiziati, non saranno utili a nessuno, mentre potrebbero lavorare per il bene pubblico e riabilitarsi parzialmente, motivazione principale utilitaristica di Beccaria che Voltaire approvò in pieno; egli considerava l’ergastolo una punizione sufficiente per i delitti peggiori e violenti.

“Non fatemi vedere i vostri palazzi, ma le vostre carceri, poiché è da esse che si misura il grado di civiltà di una Nazione”. 

Pablo PICASSO

Sintesi biografia dell’Artista

Pablo Picasso nacque a Malaga, in Andalusia, nel 1881; a quattordici anni si iscrisse alla Accademia di Belle Arti. Nel 1904 si trasferì a Parigi, dove incontrò Apollinaire e, due anni dopo Matisse. Le opere iniziali, conosciute come “periodo blu”, risalgono al 1901 e sono caratterizzate dal tono monocromatico. Seguì, a partire dal 1905, il “periodo rosa”, che si concluse l’anno successivo. La problematica posta da Cézanne circa i rapporti tra lo spazio, l’oggetto e la scultura africana, portò Pablo  ad intraprendere un processo di studio della composizione della forma attraverso la semplificazione dei piani volumetrici. Tale ricerca figurativa culminerà nel quadro “Demoiselles d’Avignon” del 1907. Nello stesso anno si incontrò con Braque, con il quale Pablo intraprese l’avventura cubista. Dopo aver attraversato la fase analitica, nella quale abolì la linea curva e tutti gli effetti dinamici, negli anni tra il 1914 e il 1915 si dedicò al cubismo sintetico. Intorno al 1930 si avvicinò al surrealismo e, dopo alcuni anni, iniziò gli studi preparatori di “Guernica”, che dipingerà nel 1937. Dal 1952 la “Colomba della Pace e “La Guerra e la Pace, furono testimonianze dell’impegno politico dell’artista. Pablo Picasso morì a Mougins (Francia) nel 1973.

Le nozze di Pierrette è considerata l’ultima opera del periodo blu. La giovine e delicata Pierret sposa il suo impresario; lo sposo è ricco, vecchio e brutto, l’abbigliamento borghese lo isola dal gruppo, nel quale occupa una posizione centrale, composta da personaggi che, tramite la loro giovinezza, evocano l’universo di peregrinanti caro all’artista in questo periodo blu. Pierret è rivolto verso Arlecchino, che le invia un bacio, e, sorpresa, si posa la mano alla bocca, mentre il marito fissa l’insolente. L’atmosfera carica di angoscia di queste nozze tristi è resa dalle fredde tonalità e dalla livida luce. Il classicismo della composizione, che ordina i personaggi secondo un arco di cerchio, richiama le rappresentazioni tradizionali dell’Ultima Cena.

I saltimbanchi. Dopo aver abbandonato le tonalità monocrome, fatte di blu grigiastri e cupi, Pablo utilizzò un tratto fine, elegante, di maniera, con tonalità grigie e rosa. Questo periodo espresse una visione più ottimistica del mondo. Il cambiamento è ancor più profondo e include nuovi aspetti: i contorni duri lasciano il posto a una linea incisiva, ondulata, una ricerca di plasticità nel disegno. I personaggi del circo si staccano da uno spazio profondo, deserto, quasi irreale; a sinistra sono raggruppati cinque personaggi; a destra, isolata, una figura di donna seduta, in posizione avanzata rispetto agli altri e ciò crea un’atmosfera di attesa. Il senso di inquietudine è rafforzato dal precario equilibrio dell’insieme della composizione. Dietro ai sei personaggi, in alto, un orizzonte lascia poco spazio all’azzurro del cielo. I saltimbanchi, capolavoro di Pablo, misura più di sei metri quadrati ed è uno dei più grandi quadri dipinti dal grande Maestro.

 

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