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BARI – CONVEGNO NAZIONALE “LA SANITÀ MILITARE OGGI” – Vitoronzo Pastore

La sanità militare oggi

Sabato 10 novembre, a partire dalle 8.30, presso l’Auditorium “V. Bonomo” dell’Ordine dei medici chirurgi ed odontoiatri della Provincia di Bari (via Capruzzi 184, Bari) il convegno nazionale, in onore del Generale dottor Lorenzo Bonomo, “La Sanità militare oggi”, che esplorerà tra gli altri, temi legati all’impiego dei corpi sanitari in occasione di conflitti bellici, l’intervento medico e degli altri operatori sanitari durante le missione di pace o in occasione di calamità naturali.

“Abbiamo colto l’occasione della ricorrenza dei cento anni della Prima Guerra Mondiale per organizzare un Convegno sulla Sanità Militare ai giorni nostri nel quale fosse evidente il ruolo del medico e di tutti gli operatori sanitari verso le persone”, spiega in una nota il responsabile scientifico del convegno e vicepresidente Omceo Bari, Franco Lavalle. “Siamo certi che la conoscenza dell’operato quotidiano del professionista della sanità militare, la evidenza delle più moderne tecnologie possedute e la dimostrazione del loro utilizzo, anche durante eventi straordinari, da parte dei medici e degli operatori sanitari militari, possa contribuire a divulgare la conoscenza di un ambito della medicina poco noto ma molto importante”.

Mai come in questi ultimi mesi in cui l’Italia è stata colpita da grandi disastri causati dall’uomo e dalla natura – penso al ponte Morandi e alle alluvioni e frane di questi ultimi giorni – il lavoro dei corpi militari in ambito sanitario e di protezione civile ha mostrato il suo contributo fondamentale. – dichiara Filippo Anelli, Presidente Omceo Bari e Presidente Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei medici) – “La Sanità militare contribuisce con il suo operato a costruire il nostro sistema sanitario nazionale, una grande conquista di civiltà, un bene comune che quest’anno compie 40 anni e che tutti dobbiamo impegnarci a tutelare. Ringrazio anche a nome della Fnomceo tutti i medici e gli operatori sanitari che ogni giorno assicurano un servizio importante e indispensabile per la nostra Repubblica, nel rispetto dell’Articolo 11 della Costituzione quale strumento per promuovere la pace e la dignità della persona umana”.

Il maggiore generale Nicola Sebastiani ha inquadrato la sanità militare dalle trincee degli inizi del secolo scorso fino alle attuali missioni di pace, evidenziano l’organizzazione e le attrezzature che vengono messe in campo oggi sui diversi fronti in cui sono impegnati i militari, come le tecniche di biocontenimento o la sala chirurgica campale inserita in un veicolo tattico capace di portare una capacità chirurgica il più vicino possibile alla esigenza operativa.

Il colonnello Francesco Urbano, del Comando di Sanità e Veterinaria ha fatto un excursus sulla sanità militare ai tempi della Prima guerra mondiale, partendo dall’incidenza delle malattie infettive al fronte, che in molti casi causavano più morti del conflitto a causa delle scarse condizioni igieniche. Durante la guerra di Secessione americana circa 2/3 dei 660.000 caduti morirono di malattie infettive incontrollabili, condizionando le campagne militari. Durante la prima guerra mondiale il rapporto tra morti per malattie e periti in battaglia in Italia è del 125%. Tetano, colera e febbri tifoidi erano responsabili di vere ecatombi.

In concomitanza del convegno è stata allestita una mostra della corrispondenza della Posta Militare della Grande Guerra: Sezioni di Sanità, Ospedali da Campo, Ospedali di Riserva, Ospedali Militari, Croce Rossa Italiana e cartoline illustrate, dal titolo “Gli Angeli della Grande Guerra”; Divise Storiche e oggettistica della C.R.I.

http://www.quotidianosanita.it/puglia/articolo.php?articolo_id=67685

https://www.giornaledipuglia.com/2018/11/sanita-militare-un-impegno-lungo-cento.html

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