Corrispondenze con Formulario USA – Censura Inglese

Manoscritto il 20 settembre 1943 dal soldato Salvatore MASTRIA, era internato presso Office of the Provost Marshal GeneralWashington D.C. USA, 7 th Army laboor Project n. 1, inoltrato per Maggisano (Catanzaro), timbro di arrivo il 24.1.1944
Miei carissimi, vi scrivo la presente per comunicarvi il mio ottimo stato di salute, spero altrettanto di voi tutti. Io vi ho scritto già altre diverse volte e spero che avete già ricevuto. Raccomando di stare in tranquillità, non pensate tanto nella speranzosa attesa. Ci vedremo quanto prima, ci vedremo quando finisce la guerra, ci vedremo quando Dio vorrà. Pregate sempre come facciamo noi tutti. Tanti saluti ai miei amici, se ci sono ancora, specie a Teresa. Cari bacioni, vostro affezionatissimo figlio Salvatore. Scrivetemi!!

Manoscritto il 6 settembre 1943 dall’artigliere Romeo GREGORIO, era internato presso Information Bureau Provost Marshall Generalis Office Washington USA, inoltrato per Catanzaro
Cari genitori, vengo a scrivervi questo piccolo biglietto per dirvi che la mia salute è ottima, così spero di voi tutti in famiglia. Io mi trovo prigioniero, non avete pensieri per me, state tutti tranquilli che sto bene, gli americani ci trattano bene e non ci fanno mancare nulla. Ho un solo pensiero, è quello che vi penso sempre. Ora avete il mio indirizzo e lo scrivete in stampatello come scritto da me. Attendo vostre notizie, scrivetemi subito. Cara mamma, caro papà, non altro da dirvi, invio tanti saluti e baci in famiglia, salutatemi parenti e amici, tanti abbracci con bacioni a voi, vostro figlio Romeo che sempre vi pensa.

Manoscritto il (senza data) dal caporale Agostino FULCINITI, era internato al Campo n. 131 presso Information Bureau Provost Marshall Generalis Office Washington USA, inoltrato per Sellia Marina (Catanzaro)
Carissimi genitori, vi scrivo queste due righe per darvi notizie della mia ottima salute. Il mio solo pensiero siete voi. Vorrei avere solo due righe scritte dalle vostre mani. Ora avete l’indirizzo per farlo, è scritto a tergo. Vorrei augurarmi che da voi sia andato tutto bene. Di me non avete pensieri che sto benissimo, ci trattano bene e mangiamo ciò che mangiano loro, praticamente non ci manca nulla. Vi saluto e vi abbraccio tutti in famiglia, parenti e quelli del vicinato, a voi tantissimi bacioni, vostro figlio Agostino.

Manoscritto l’11 giugno 1943 dal soldato Evelino PRESTINACE, con matricola 1034 era internato al Campo n. 211presso Information Bureau Provost Marshall Generalis Office Washington USA, inoltrato per Crichi Simeri (Catanzaro)
Miei cari tutti, E già la terza volta che vi scrivo, voglio augurarmi che a quest’ora siete già tranquilli delle mie buon notizie. Posso assicurarvi che mi trovo perfettamente bene e godo ottima salute, al pari spero che la mia trovi voi tutti in salute. Dietro la busta vi sta il mio indirizzo, fate molto attenzione nello scrivere, potete rispondere, la distanza che ci separa e tanta, ma voi però non dovete abbandonarmi, pensate che un giorno tornerò per sempre fra le vostre braccia, dunque quello che vi chiedo è il massimo rispetto, mi capite? Vivete tranquilli e non pensate a nulla. Scrivetemi subito e ditemi tante cose. Intanto vi abbraccio lungamente con tanti baci, vostro Evelino.
Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria
CALABRESI DAI CAMPI USA IN NORD AFRICA (6^ SEZ.) – Vitoronzo Pastore
