2a Guerra mondiale

CALABRESI PRIGIONIERI IN U.S.A. (1^ SEZ.) – Vitoronzo Pastore

Campi di prigionia in U.S.A.

Manoscritta il 9 giugno 1943 dal soldato Andrea DE SIMONE, era internato a OF Coy n. 5 del Campo Atterbury (USA), inoltrata per San Nicola dell’Alto (Catanzaro, ora Crotone)

Carissima madre, vi scrivo queste due paroline per informarvi che la mia salute è ottima, così spero di apprendere di tutti voi in famiglia. Ricevete tanti baci e saluti, vostro figlio Andrea.

Manoscritto l’11 febbraio 1945 dal soldato Giuseppe CORRADO, con matricola 147676 era internato al Campo Fort  Meade Box 20 G.P.O. New York (N.J.-USA), inoltrato il 23.3.1945 per Vibo Valentia

Carissimi genitori, rispondo alla vostra cara lettera del 23.12.1944, sono molto contento delle vostre notizie, però sono disturbato per mio cognato, speriamo che sarà trattato bene e goda ottima salute. Caro padre, circa la vostra situazione, se trovate qualche cosa che si possa comprare, fate pure senza attendere noi, perché dopo la guerra le cose sicuramente miglioreranno, comprate senza preoccupazioni. Riguardo la nostra situazione siamo sempre prigionieri di guerra e nessuna cosa è cambiata, speriamo in futuro per nuove disposizioni. Termino inviando tanti cari saluti e baci estesi a tutti in famiglia, vostro figlio Giuseppe.

Manoscritta il 27 gennaio 1944 da Nicola LE ROSE, con matricola 8 WI – 24614 MI Company 7 Campo n. 2 di Lordsrug New Mexico C/o Box 20 New York N.J. USA, inoltrata il 12.2.1944 per San Nicola dell’Alto (Catanzaro, ora Crotone)

Cari genitori, vengo a scrivervi questa cartolina per darvi mie notizie, sto bene, così spero di voi. Un forte abbraccio, vostro figlio Nicola.

Manoscritto il 29 luglio 1944 per il capitano medico Giuseppe GIOFFRÈ, con matricola 81 – I – 97637 era nella 1ª Compagnia al Campo di Hereford C/o G.P.O. box 20 New York N.J. USA, inoltra l’1.8.1944 dall’Uffico postale di Santa Eufemia d’Aspromonte (Reggio Calabria)

Carissimo Peppino, sono a Santa Eufemia dal 10 luglio. Gigi appena liberata Roma è venuto subito per prenderci tutti e portarci qui. Infatti siamo venuti tutti tranne Maria e tua madre. Anche Peppino è venuto ed è ripartito ieri mattina per ragioni di ufficio, ma con molto rammarico di lasciare questo luogo dove abbondano i viveri. Infatti in questi pochi giorni io sono cresciuta di 2 kg. Siamo tutti nella vecchia casa. I bambini godono di tutto questo spazio, ma diventano un po’ sfrenati, specialmente Luigetto. Spero che la tua venuta, oltre a portarci tanta immensa gioia, porterà un po’ di freno a Luigetto. È intelligente, è bravino, recita assai bene le poesie, ma è troppo conscio di queste sue qualità. Da tanto tempo sono privo di tue notizie. Speravo con la liberazione di Roma di avere corrispondenza tua. Speravo che i prigionieri delle terre liberate fossero rimandati e invece non si parla di nulla. Ho notizie tue da Vincenzo, perché sono arrivate lettere tue qui a Sant’Eufemia alla mamma, ma desidererei tanto avere una lettera tua tutta per me, scrivendo ringrazia Gigi di quanto ha fatto, perché è stato veramente affettuoso quel venire subito dopo la liberazione di Roma ed essersi arrabiatati per trovare il mezzo di trasporto. Domani ti scriverò più particolarmente del nostro viaggio. Fino ad ora ti ho scritto solamente cartoline perché questi moduli che mi ero procurata a Roma erano rimasti in valigia che per mancanza di spazio all’ultimo momento avevo dovuto lasciare a Roma. A domani dunque e speriamo che presto abbia tue notizie. Baci da tutti, Olga.

Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria

https://www.pastorevito.it/prigionieri-al-campo-n-127-in-nord-africa-3-vitoronzo-pastore/

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