2a Guerra mondiale

Corrispondenze dai Campi USA (1^ Sez.) – Vitoronzo Pastore

Province pugliesi

Manoscritta il 7 gennaio 1944 dal soldato Angelo CASTRIGNANO, con matricola 8-WI – 30278, era internato al Campo Monticello C/O G.P.O. Box 20 New York (N.J.-USA), inoltrata per Lecce

Carissimi genitori, con la presente vi noto che godo ottima salute, così spero a Dio che sia anche per voi tutti di famiglia. Cara mamma, vi prego di dare i saluti a tutti da parte mia. Ricevete i miei saluti e baci, voi mamma e papà estesi in famiglia, vostro figlio Angelo.

Manoscritta il 7 dicembre 1945 dal caporale Raffaele GAMBARDELLA, con matricola 9WI-Co3 598 Camp Pacific G.P.O. Boz 20 New York N.Y, inoltrata per Taranto

Carissimi, in salute sto bene e spero di voi tutti lo stesso Ho ricevuto da Enzo ed ho risposto subito, spero che l’abbia ricevuto o ricevete, da zia Giovannina, avete ricevuto un pacco da essa? Mi auguro di riabbracciarvi al più presto. Bacioni ardenti, vostro affezionatissimo Raffaele.

Province italiane

Biglietto manoscritto il 15 aprile 1944 da Cannobio (Novara, ora Verbano-Cusio-Ossola VB), inoltrato per il Generale Annibale BERGONZOLI, con matricola 39597 M.E. era internato al Campo di Moticello nello Stato dell’Arkansas USA

Carissimo Annibale, scrivo il tuo nome con tanta nostalgia perché oggi è il tuo compleanno, ho messo in ordine la casa come se ti sapessi che giungi, cerco di conservare come il 1° giorno che siamo entrati e affinché tu possa convincerti nel vederla e godertela per lungo tempo. In questo giorno e in tutti i giorni di festività, io ti sono vicina col pensiero immaginandomi che tu penserai a noi e ad Merinbalino del quale non sappiamo nulla. È dolorosa la nostra lontananza e la vostra prigionia, tanto tempo speso per la grandezza della Patria, tanto sangue sparso per una grande causa e poi essere a questi punti. L’ultimo tuo scritto giunto nel febbraio e il cartoncino scritto da te che porta la  parola: il mio stato di salute è buono, 28 agosto 1943, ti pare sufficiente? E dire che non siamo di quelli che pretendono non solo tutti i giorni, ma che stiamo nei limiti del questa e quella disciplina di guerra. E’ la censura che trattiene gli scritti nostri e i tuoi? È il destino che non lo permette. Dio vede e sa tutto, provveda a por fine a tanto dolore. Ti bacio e saluto con tutto il cuore anche a nome di Franceschina, Luisa e di Maria, tua sorella Clotilde.

Manoscritto il 29 settembre 1944 da Antonio LO CRICCHIO, era internato al Campo Fort Mead G.P.O. Box 20 New , N.Y. USA, inoltrato per Palermo

Proprio questo mese ho ricevuto la tua cara lettera la quale mi compiaccio che godi perfetta salute, come pure posso dire di me. Hai portato la bambina all’Ospedale? Per il taglio, spero che non sia cosa grave. Non capisco il motivo che non hai ancora il mio nuovo indirizzo. Ho ricevuto una lettera, due mesi fa da mia cognata col nuovo indirizzo, penso che tu sei sbadata, scrivi solo quando ti pare, comunque, se Dio vuole, questa guerra finirà e torneremo tutti a casa e faremo i conti. Ho intento di inviarti un po’ di soldi per la bambina. Ricevi forti abbracci estesi alla nostra cara figlia, tuo Tonio.

Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria

SICILIANI PRIGIONIERI IN U.S.A. (2^ Sez.) – Vitoronzo Pastore

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