2a Guerra mondiale

GIUSEPPE SAVARESE DI ROMA PRIGIONIERO A CASABLANCA – Vitoronzo Pastore

La corrispondenza dal Campo XXIX dislocato a Casablanca

Manoscritta  il 20 novembre 1943

Miei cari genitori e fratelli, sono trascorsi 11 mesi dalla mia partenza da voi, ma non passerà molto che ci riabbracceremo, che felicità quel giorno. Vorrei scrivere molto di più, ma pochi sono i righi ma molti sono i baci e gli auguri che vi invio per ogni lettera. In salute discretamente, non avete pensieri per me. Saluti e auguri ai parenti e amici. Con il mio più forte affetto, Peppino.

 Manoscritta il 6 gennaio 1944

Miei cari genitori e fratelli, eccoci nel nuovo anno, speriamo che esso porta la pace fra tutte le Nazioni nel mondo; come passa il tempo, un anno fa partivo per venirvi ad abbracciare. Come state?Il mio pensiero è sempre rivolto a voi, questa è la mia cartolina, ma da parte vostra ancora nulla, molte cose ho da dirvi, mi accontento di quello che ci è permesso. In salute discretamente. Saluti ai parenti e amici, a voi tanti e tanti baci, Peppino.

 Manoscritta l’8 agosto 1944

Miei cari genitori e fratelli,, oggi è il 480° giorno di prigionia, in questo tempo ho scritto moltissime volte, ho speranza che in questi giorni mi arrivi qualche vostra notizia. La mia salute è ottima, per mezzo dei giornali apprendo cosa succede in Europa e non vi nascondo che sono in pensiero per voi. Riscuotete sempre il mio stipendio?, sono curioso di saperlo, la vita è cara, usatelo per voi. Saluti ai parenti, amici (Cavallini, Rettagliati, ecc.), bacioni a tutti, Peppino.

 Biglietto manoscritto il 20 febbraio 1945

Carissimi, come sempre, quando ricevo vostra posta o di qualche amico o parente mi commuovo, non potete credere come ci si sente felici essere ricordati in special modo da coloro che ci vogliono bene, bisogna vivere per tanto tempo lontani per credere. Ho accanto a me la vostra del 3 dicembre e 12 settembre arrivatemi or ora, le rileggo ancora. Aspettate Oberdan, forse questi quella sera stessa del 3 dicembre ha bussato alla vostra porta, zio Guido in una sua del 29 novembre mi Parlava di aver riabbracciato Oberdan a Napoli. Sono le 18,00, di martedì, vi penso e vi scrivo, erano 40 giorni che non ricevevo vostre notizie, questa sera mi addormenterò più contento e più felice. Finalmente Oberdan ha ricevuto una mia lettera, mente io da lui ancora nulla, spero domani di ricevere un suo scritto. In salute ottimamente, spero che sia nel medesimo modo per voi tutti.. salutatemi i fratelli Rettagliati , le famiglie Costelli, Rocchi, Bassi, Ruda e tutti i nostri parenti. A voi papà e mamma e fratelli, tanti baci, Peppino A presto rivederci!!! Saluti da Serimali.

Manoscritta il 23 aprile 1945

Carissimi, senza vostre notizie da più mesi. La mia salute è ottima. Oberdan è con voi, spero che sia così. Ho letto da giornale italiano che il mio antico professore di filosofia Ugo della Seta ha celebrato in Roma al Teatro Brancacci il 73° anniversario della morte del grande pensatore Repubblicano Giuseppe Mazzini. Saluti affettuosi ai nostri amici e parenti, a voi tanti bacioni, Peppino.

Biglietto manoscritto il 15 giugno 1945

Carissimi, nella mia ultima vi informavo dell’arrivo di numerose cartoline e di due lettere, oggi vi comunico  dell’arrivo delle vostre del 10.12, 1.2, 18.2, 28.2, 4.3, 10.8, 5.4, 5.4; e due di Oberdann del 20.9.44 e 23.1.45 ed una di zio Guido del 18.2, oggi come tutti i quindici di ogni mese, traccio una crocetta nella mia memoria; oggi nelle prime ore del mattino, venivo fatto prigioniero e sono trascorsi tanti mesi e anni, forse non immaginate il mio stato d’animo di quel triste giorno, credevo di non potermi abituare ed invece mi sono adattato tutte le piante e tutti gli animali al genere di vita che conducevo e all’ambiente in cui vivono (una delle tante leggi del mio vecchio libro di scienze). Papà ha conosciuto il mio amico Baldoni, fui suo collega e amico alla Banca d’Italia, nel caso dovesse rivederlo, gli mando tanti saluti come pure ad un altro mio vecchio camerata Traversa Stefano ed al comm. Baldi. Zio Guido nella sua del 18, mi invia tanti saluti ed auguri, come anche la zia Lina e Franca, dicendo che mi pensano sempre, sinceramente peso loro con tanto affetto, anche la le zie Giuseppina e Carmelina non sono meno affettuose degli altri zie. Con quanto piacere e gioia leggo la vostra lettera, quelle del caro Oberdan e di tutti i parenti e amici, in un giorno solo le ho ricevute. Ho scritto alla Signora Trevisani, col mio più profondo rammarico per la morte della sorella. Marino mi ha scritto, gode ottima salute e riceve posta da casa. Tanti saluti affettuosi a tutti i parenti e amici, a voi tanti bacioni con un presto ritorno. Peppino. Saluti da Antonio.

Manoscritto il 27 ottobre 1945

Carissimi, a distanza di pochi giorni, una mia nuova lettera vi giunge, segno che il mio pensiero è costantemente rivolto a voi lontani; da alcuni giorni, la notte sogno di voi tutti e di colui che non è più, ma la mattina è una ridda di pensieri che mi è difficile ricordare ciò che ho sognato. In questi giorni di silenzio (appena cinque), ho scritto alla zie, Carmelina e Giuseppina, ricevendo il 26 ottobre mattina una cartolina di papà del 27 agosto da Napoli, imbucata a Torre Annunziata. Ciò che papà mi chiede, a quest’ora già conosce molte cose, l’ultima sua domanda è questa: Sono partiti altri nelle tue condizioni, qui nelle mie condizioni siamo io ed un altro, questi chiede a me notizie dato che voi siete a Roma, mentre lui ha la famiglia ad Aquila ed è sposato, ma come ho potuto capire è ancora alle prime armi, ma credo che abbia compiuto i sei mesi di prova (uno degli ultimi concorsi). Disposizioni a riguardo non ce ne sono e neanche se ne sentono, siamo in letargo. Quando chiedete informazioni in proposito ci fanno vedere la luna, tutto sembra che cammini nel migliorare modo possibile. Molti rimpatriano, ma sono i famosi cooperatori, tutti coloro detenuti dagli Americani e dagli Inglesi, mi sembra umanamente impossibile che non avete ancora compreso noi: noi siamo prigionieri dell’axe! Ebbene del viaggio a Napoli nulla mi raccontate, tutti bene: Bosco tutto collocato non è vero? A suo tempo regolarizzeremo tutto con questi signori. In questi ultimi giorni una nuova e piccola speranza!. Come sempre affettuosi saluti in famiglia, parenti ed amici. Oberdan è ancora in Sardegna?, anche lui si fa aspettare. A Voi cari papà e mamma, tanti bacioni, Peppino.

Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria

CORRISPONDENZE DAI CAMPI FRANCESI (8^ Sez.) – Vitoronzo Pastore

To Top

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi