Corrispondenze dallo Stalag VI A dislocato a Hemer
Il Campo della morte

Biglietto manoscritto l’8 agosto 1944 da Valerio DEL BONO, matricola 53220, campo di lavoro 722, inoltrato il 12.8.44 per Paderno Franciacorta (Brescia)
Cara moglie, ritorno di nuovo con questo mio biglietto per fati noto che la mia salute è ottima, così spero di te, di nostro figlio e tutti in famiglia, saluti e baci Rina. Di nuovo ti rammenti per i pacchi, di spedirli più presto che sia possibile, che quelli è il mio ritorno. Ti pregi di mettere riso, pasta, burro come quello che mi hai mandato una volta, pane e qualche scatola di sardine, marmellata, carne in scatola e fumare e raccomando di mettere nei sacchettino la pasta e se puoi di mandami del pane biscottato grattugiato in un sacchettino. Rina, ti dico che aspetto giorno dopo giorno il nono pacco. Sono molto che per me fate di tutto per mandarmi qualche cosa e attendo anche il salame, lo sai, il mio desideri di assaggiarlo. Giustacchini è andato via di qui e non so dove. Tanti baci a te, a nostro figlio e a tutti di casa, tuo Valerio.

Biglietto manoscritto il 21 agosto 1944 da Pietro DAGLIA, matricola 92777, campo di lavoro 211-I, inoltrato per Curino Santa Marina (Vercelli ora Biella), timbro di arrivo il 5.10.44
Moglie mia carissima, sono sprovvisto di tue notizie da parecchio tempo, non ci vogliono commenti per sapere il motivo, mi comprendi. Nonostante questo ti spero bene e così pure in famiglia. Io ho fatto una settimana di riposo a causa per un foruncolo ad una gamba, domai riprendo il mio solito lavoro da manuale. Su tutti gli scritti ti ho messo quello che facevo, penso che non ti siano giunti perché anche di quelli non ho ricevuto risposte. Col primo del mese passiamo civili, così di usufruirà di un po’ di libertà, speriamo, ti invierò novità in merito. Presto ci rivedremo. Sono due anni che non ci vediamo. Iddio ci è di aiuto sempre e dovunque e così mi farà ritornare e abbracciarvi tutti. Tanti miei cari baci, tuo per sempre, Pietro.

Manoscritta il 4 novembre 1943 da Domenico REDAMANTE, matricola 84926, inoltrata per Motta dei Conti (Vercelli)
Cara mamma e papà, dopo lunghi mesi, oggi, finalmente vi do mie notizie, sto bene, state tranquilli, spero bene anche di voi sperando di vederci presto. Invio mille baci, tanti anche a Maddalena, Gino e Giovanni, tutti. Mamma cara e papà, non pensate a me, siete le cose più belle della mia vita, ancora un bacio, vostro Domenico.

Manoscritta l’11 dicembre 1943 da Virginio GHEZZI, matricola 12006, campo di lavoro 152-I, inoltrata per Pozzolo Formigaro (Alessandria)
Carissimi genitori, vi informo della mia ottima salute, come auguro voi tutti, attendo vostre notizie. Inviatemi sempre se è possibile, pacco con sigarette e mangime, null’altro. Siate fiduciosi. Ricevete dal vostro amato figlio cari saluti e baci a tutti, baci, baci cari, Virginio.

Manoscritta il 12 novembre 1943 da Vittorio GRASSI, matricola 93041, inoltrata per Falmenta (Novara). Falmenta è una frazione di 126 abitanti del comune italiano di Valle Cannobina in provincia del Verbano-Cusio-Ossola, in Piemonte. Fino al 31 dicembre 2018 è stato un comune autonomo; dal 1º gennaio 2019 si è fuso con i comuni di Cavaglio-Spoccia e Cursolo-Orasso per dare vita al nuovo comune di Valle Cannobina.
Carissimo padre, già da qualche giorno vi ho inviato mie notizie, spero le avete ricevute. Io mi trovo sempre bene, da un paio di giorni si lavora, ma però il lavoro non è duro. Attendo sempre vostre notizie, vi spero che state tutti bene. Appena mi sarà possibile scriverò più a lungo, saluti e baci cari a te e a tutti, vostro Vittorio.
Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della memoria
