Corrispondenze inoltrate a Taranto
Biglietto dello Stalag IV C, manoscritto il 2.7.44 da Vincenzo PENTASSUGLIA, matricola 273080, timbro di arrivo il 3.11.44
Cara mamma, non so più cosa dirti, non so più niente, né come state, da quasi un anno non so se ricevi la mia posta, le mie domande sono sempre uguali. Come state? Con disperazione attendo, ma non ricevo mai notizie da nessuno. Sono sempre in pensiero, vi penso in continuazione. Oltre alla mia condizione precaria, sono disperato; continuamente e affettuosamente prego il Signore che mi arrivino vostre notizie e che mi dia la forza e salute affinché un giorno posso abbracciarvi tutti. Di salute sto bene. Cara mamma, mi raccomando a te, conosco il tuo carattere, non essere impaziente a causa della tua bontà e dell’affetto che nutri per il tuo unico figlio, ora lontano. Coraggio, non avvilirti come faccio io, speranzoso che un giorno torno ancora da te. Tanti cari baci e abbracci a tutti, Vincenzo.
Biglietto dello Stalag III D, manoscritto il 15.5.44 dal marinaio Francesco SALVATORE, matricola 67554, Campo di lavoro 0393, inoltrato il 18.5.44
Mia cara mamma, rispondo alla vostra cara cartolina tanto attesa, porta la data del 16.3.44. Sono molto contento nel leggere che stiate tutti bene; speriamo che finisca presto questo calvario e poterci riunire tutti. Io sto bene, stai tranquilla e scrivetemi presto. Vi mandai anche il modulo per il pacco, quando arriva, se è possibile, affrettatevi a inviare la biancheria, roba da cucinare, riso, pasta, legumi… e anche delle sigarette o tabacco con cartine, sapone per barba e lamette, fichi secchi. Non stare in pensiero, sto bene, riempire la pancia serve per stare meglio. Non altro da dirvi. Baci e abbracci a voi, a papà, alle mie care sorelle Elena e Rosaria, al caro fratello Mario e a tutti in famiglia e a coloro che chiedono di me, vostro figlio Ciccillo.
Biglietto dello Stalag VI D, manoscritto il 26.6.44 da Angelo FONSECA, matricola 106363, Campo di lavoro 42
Carissimo babbo, vengo con la presente per farvi sapere le mie buone notizie, così spero che lo siate voi tutti. Caro, se ricevete la mia posta scrivetemi presto utilizzando il foglio legato e indirizzo annesso. Sono più di 10 mesi che non so nulla di voi, non so se vivete ancora. Questa settimana abbiamo ricevuto 5 gallette dalla C. R. Italiana. Io me la passo bene, lavoro sempre, tutti i giorni, dalla mattina alla sera; fatemi sapere di mio fratello Vincenzo, si trova a casa? Per i pacchi, se li potete fare, inviateli, ma solo roba da mangiare per riempire di più la pancia. Si va avanti con arrangiamenti. Non altro, forti baci alla mamma, ai fratelli e sorelle, al nonno e nonna, e a te ancora baci e abbracci, tuo figlio Lino.
Biglietto dello Stalag III B, manoscritto l’8.7.44 da Pietro BATTISTA, matricola 313821, Campo di lavoro 152-ITA, inoltrato il 16.8.44
Nonna carissima, mi affretto a scriverti per darvi una bella notizia che dopo 13 mesi ho ricevuto l’altro giorno una cartolina con la data del 9.4.44 dicendomi che state tutti bene. vi assicuro così anche di me. Cara nonna, mi dite che i miei genitori stanno bene. Io sono in pensiero per loro, ho scritto sei volte e mai ho ricevuto risposte. Comunque, cara nonna, quando riceverete il modulo per il pacco fate il possibile che io lo possa ricevere, sapete il perché, solo roba da mangiare e tutta secca tipo: pasta, riso, noci, legumi. Sono contento che lo zio sia stato in licenza, bacialo da parte mia. Non altro, ricevi forti baci, dite ai miei di scrivere tutti i giorni, qualcosa mi arriverà, un loro rigo servirà a vivere questa malefica vita un po’ meglio. Abbracci a tutti in famiglia, baci, tuo nipote Pietro che sempre ti pensa.
Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria



