I.M.I. Internati Militari Italiani

INTERNATI MILITARI (73ª) SEZIONE – Vitoronzo Pastore

Corrispondenze inoltrate a Taranto

Biglietto dello Stalag V C, manoscritto il 3.9.44 da Nicodemo CIPRIANI, matricola 78658, inoltrato il 22.9.44, annotazione di recapito il 4 .2.1945

Cara mamma, l’altro giorno ho ricevuto una delle vostre poche lettere, dico poche perché tali in confronto a quante ne ho scritte ma non importa, sono contento lo stesso perché l’ho notato dalla data del 4 luglio. Giustamente vi domandate se sono ammalato perché vi chiesi dei medicinali. Invece sto bene, da quando scrissi quella lettera è passato molto tempo, fortunatamente quel periodo poco buono è alle spalle. È trascorso quasi un anno di prigionia, ora è meno dura per il semplice fatto che anche al male ci si abitua e si spera sempre che arrivino tempi migliori. Invio infiniti bacioni a tutti. Saluti a Vincenzo, Nina, Antonio, Rita a alla piccola Giuliana. Vi abbraccio, Nicodemo.

Biglietto dello Stalag IX C, manoscritto l’1.7.44 da Antonio GATTO, matricola 159151, Campo di lavoro 172, inoltrato il 18.7.44

Genitori carissimi,  finalmente ancora una volta ritorno a scrivervi facendovi sapere le mie notizie. Godo buona salute come altrettanto spero di voi tutti. Vi faccio sapere che Ivani ha spedito diversi moduli per la spedizione dei pacchi. Da due mesi vivo nella speranza che me ne arrivi almeno uno o forse lo avete spedito e si è smarrito. Tutto ciò non importa, ormai il difficile è passato e speriamo che tutto questo finisca presto così il pacco vengo a ritirarlo personalmente e abbracciarvi tutti, insieme come una volta, con i soliti piccoli problemi, preferisco molti di più quelli che le sofferenze e i patimenti del momento ma, per maggiore sicurezza, mi farete il piacere di interessarvi per mezzo della Croce Rossa. Non avendo altro da dirvi, saluti, baci e abbracci a tutti in famiglia e a voi bacioni dal vostro caro figlio Tonio.

Biglietto dello Stalag V A, manoscritto il 16.7.44 da Giuseppe MARANGIONE, matricola 48422, timbro di arrivo il 10.12.1944

Carissimi, attendevo con ansia vostre notizie e finalmente oggi ho ricevuto due vostre cartoline. Non potete immaginare quanta gioia nel leggere e sapervi tutti in buona salute. In quasi tutte le cartoline che vi ho spedito vi scrivevo di farmi sapere notizie di mio fratello Ciccillo, si trova a casa? Non mi dite niente! Come mai? Mi dite dei pacchi che non vi è stato possibile inviarli, non state in pensiero; quando vi sarà possibile avrei bisogno solo roba da mangiare e qualche sigaretta. Sempre con la speranza di rivederci quanto prima, invio cari e affettuosi bacioni a tutti, vostro Peppino.

Biglietto dello Stalag III D, manoscritto il 16.7.44 da Romualdo DE MITRI, matricola 56554, Campo di lavoro 791, inoltrato il 21.7.1944

Mio amato padre, è la cosa più felice il potervi scrivere, e con lo schermo del cervello rivedo la casa in cui sono nato, rivedo voi, e quante cose riappaiono, quanti ricordi, tutto ciò che è la mia infanzia, tutto questo risovvenire per me è una gioia limitata da tristezza. Giorni lontani che non torneranno più, grazie al presente che mi distoglie da questi nostalgici pensieri. Sono trascorsi 10 mesi e ho appena ricevuta una vostra risposta, finalmente, sapervi vivi e ho piena fiducia che ve la passate bene. Ricordatevi sempre di me; è forte, tanto forte la nostalgia della bella Italia, tanto da sembrare di trovarmi in un altro mondo, un pianeta diverso, fatto da gente perversa, senza valori per gli stessi esseri. Baci forti a mamma e a te. Riccardo e Costantino, che mi siete tanto cari, questa carezza ch’è ingigantita della dura vita e una lontananza che mi sembra eterna. Tornerò a casa e vedrete un uomo e un vero artista. Saluti a tutti coloro che mi ricordano, Romualdo.

Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria

INTERNATI MILITARI (63ª) SEZIONE – Vitoronzo Pastore

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