Corrispondenze inoltrate a Taranto
Biglietto dello Stalag I A, manoscritta il 20.7.1944 da Franco COLAIANNO, matricola 23714 IT
Cara mamma, con quanta gioia ho ricevuto la tua cartolina, è indescrivibile, erano nove mesi che non avevo più tue notizie. Quante e quante volte ho fatto dei cattivi pensieri e anche i sogni me lo confermavano, ma ora sono più tranquillo. Certo tu mi dirai come potevo fare cattivi pensieri, ma certo mamma, per quello che fa di trambusto che c’è stato a Taranto, potevo io essere tranquillo? E poi ho ricevuto una risposta da Tina da Venezia dove mi dice che è unito con Franco, beato lui e poi mi dice che da sette mesi non riceve tue notizie. Quindi, mamma, è logico e giusto che io abbia pensato quello che non è. Io sto bene, se puoi mandarmi qualche cosa, sigarette e un po’ di mangiare che ne ho proprio bisogno. Tanti baci a te unito ad Italia e Toto, tuo figlio Franco. Unisco il modulo per l’invio del pacco.
Cartolina dello Stalag I A, manoscritta il 17.8.44 da Franco COLAIANNO, matricola 23714 IT
Cara mamma, i giorni passano lenti e monotoni, e con i giorni le settimane e i mesi con il tuo silenzio sempre lungo. Tu sai che il mio pensiero è sempre a te, non avendo tue nuove sono sempre in ansia. Tanti baci, ai bambini, a tutti, tuo figlio Franco.
Biglietto dello Stalag VI J, manoscritto il 3.6.44 da Giovanni VILLANI, matricola 102431 , campo di lavoro 1384, timbro di arrivo il 19.11.1944
Mamma mia carissima, questa è la prima volta che mi si presenta la possibilità di potervi scrivere un po’ più a lungo e dedicarmi con maggiore familiarità. Molte cose dovrei scrivere, ma alcune le dedicherò per il mio ritorno che se Iddio vorrà non tarderà molto. Io, come altre volte ti scrissi, lavoro e cerco di guadagnarmi onestamente quel che mi danno da mangiare; godo, come sempre buona salute nella speranza che non venga meno sino al giorno del nostro riavvicinamento. Mesi or sono, il nostro comando distribuì alcuni moduli per pacchi, il mio lo invia alla mia ragazza di Silandro dato che nell’unica cartolina ricevuta dall’Italia, da lei spedita, mi portava a conoscenza che a possedere un modulo per pacchi me ne avrebbe confezionato uno. Infatti così è stato, l’altro giorno mi sentii chiamare dal comando che mi consegnò il pacco contenente in po’ di piselli secchi, un po’ di riso, pasta, burro uno scatolo, due pacchetti di biscotti, una scatola di marmellata, due pacchetti di sigarette e un pochino di pane biscottato, il tutto per un peso di 4,700 kg. La sorpresa è stata graditissima e ho ammirato moltissimo il pensiero rivoltomi, specie in questo periodo. Ho conservato un po’ di roba perché ho intenzione di mangiare la pasta asciutta il giorno del mio onomastico. Come vedete anche qui Iddio vede e provvede. Voi come state? Molti mesi son trascorsi dalla mia lontananza e da allora sono privo di vostre notizie. Voglio sperare che nulla di strano sia avvenuto in questo tempo, e la tranquillità familiare sia continuata a sussistere come un tempo. Molto spesso vi penso rimembrando i bei tempi e qualche volta in sogno mi sembra di stare tra voi. Pregate per me, bacioni forti alla cara nonna, alla sorella e ai fratelli; a voi infinitamente devoto vi abbraccio, vostro figlio Giovanni.
Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria


