I.M.I. Internati Militari Italiani

INTERNATI MILITARI ITALIANI NELLO STALAG V C – Vitoronzo Pastore

Stammlager V C

Lo Stalag era dislocato nella zona Baden-Baden; il regolare funzionamento iniziò il 28 febbraio 1940. Nel febbraio 1942 la nuova sede del campo era in Offenburg con il  seguente sub-campo: Stra sburgo, denominato Stalag VC/Z. Fu costruito tra il 12 gennaio e il 22 aprile 1944. Vennero internati circa 30.000  prigionieri di guerra dei seguenti paesi: Polonia, Belgio, Francia, Russia, Jugoslvavia, Inghilterra e Italia.

All’arrivo al campo e dopo aver ricevuto il numero di registrazione (matricola), venivano inviati ai campi di lavoro, Arbeitskommando, senza criteri di selezione. Il lavoro più comune era nell’agricoltura. I prigionieri, dopo la constatazione dell’andamento generale, anche coloro che nella vita civile erano estranei al lavoro agricolo, scelsero volentieri l’agricoltura, permetteva loro di uscire dal filo spinato, la fuga ai morsi della fame e della ruminazione quotidiana della loro disgrazia. Prendevano  interesse particolare al nuovo lavoro per non pensare a niente.  Testimonianze indicano che gli internati svolsero questo lavoro nei campi di patate e dormivano nelle aziende agricole. In inverno vennero utilizzati per rimuovere neve e drenare le stradale. In seguito furono inviati nelle fabbriche della zona; la più grande era la fabbrica Radio-SABA,  dislocata  a poche centinaia di metri dal campo principale di Villingen, anche come Kommando. Questa azienda produceva strumenti di precisione a orologeria per la Luftwaffe e U-Boot, detonatori e altre parti metalliche di precisione.Altri internati vennero impiegati per la produzione di cemento, nel campo tessile (fabbrica Onsettingen) e aziende per la produzione di alluminio. All’interno del campo principale, i prigionieri ebbero il solo scopo di fornire i servizi, tra cui lo smistamento della corrispondenza e dei pacchi per gli Arbeitskommando e sottocampi della zona.

1943 – foto di gruppo dello Stalag V C

Cartolina di Risposta inoltrata il 16.12.43 dall’Ufficio postale di Castiglione della Valle (Perugia), per il tenente Domenico ARENA, matricola 78775

Caro Mimì, dopo una lunga attesa piena di tanto orgasmo; finalmente oggi abbiamo ricevuto la gioia di saperti vivo. Siamo contenti che stai bene, lo stesso ti assicuriamo di noi tutti. Da Peppino e da Serafino non sappiamo nulla, speriamo bene. Abbracci e baci da noi tutti sperando che tutto vada bene, Giovanni.

Manoscritta il 9.4.44 da Antonio CHIAMOTTI, matricola 50159, inoltrata il 30.5.44 per Fontaneto D’Agogna (Novara), timbro di arrivo l’8.6.44

Miei cari, eccomi da voi con la presente del mio buono stato di salute sperando che sia così di voi tutti. Qualche giorno fa ho ricevuto il pacco: ciò che raccomando e che il prossimo fatelo più forte, è arrivato sfasciato, però, per fortuna la roba era tutta intatta, indispensabile. Ringrazio tutti, baci e abbracci, vostro Antonio.

Manoscritta il 20.11.43 da Anselmo PREMOLI, matricola 76236, inoltrata il 29.11.43 per Buronzo (Vercelli), timbro di arrivo il 7.12.43

Cara moglie, dopo tanto spero di darti mie notizie, sto bene come spero di te, Giuliana, mamma e tutti, spero che Pino sia a casa. Rispondi con questa metà di cartolina che ti lascio in bianco. Baci e abbracci, tutti, tuo marito Anselmo.

Manoscritta il 5.11.44 da Ettore FERRARO, matricola 50109, inoltrata il 15.11.44 per Santhià (Vercelli), timbro di arrivo il 2.1.45

Manoscritta il 5.9.44 da Armando GUGLIELMI, matricola 77899, inoltrata il 7.9.44 per Valduggia (Vercelli)

Carissima mamma, vengo per informarti del mio buono stato di salute, credo sarà simile a voi tutti. Spero che riceviate spesso le mie notizie, scrivo tutte le settimane. Vi raccomando di stare tranquilla. Invio a tutti tanti affettuosi baci e saluti, tuo Armando.

Manoscritta il 17.11.43 da Giuseppe SINISTRARI, matricola 74128, inoltrata il 26.11.43 per Masserano (Vercelli, ora Biella)

Carissima Ottavina, Luciana, Armando, mamma e sorelle. Vi comunico che sto bene in salute, come spero di voi tutti. Fatemi sapere vostre notizie e qualche novità di Masserano scrivendo solo su queste sette righe che voi vedete legate a questa. Il mio indirizzo chiaro già scritto. Mangio e dormo bene, tanti baci e saluti a tutti, vostro Peppino.

Manoscritta il 14.11.43 da Carlo BUSTACCHI, matricola 74376, inoltrata il 16.11.43 per Novara

Manoscritta il 19.3.44 da Edoardo BARBÈ, matricola73473, inoltrata il 31.3.44 per Erba (Como)

Gentilissima Signora, dopo tanto posso ancora darvi un segno di vita della mia persona e farvi presente che sto bene in salute, così sperando di voi e famiglia. Mi azzardo a spedirvi un modulo per un pacco, non vi chiedo niente, tutto ciò che potete inviarmi mi sarà tanto gradito. Vi ringrazio moltissimo, saluti a voi e famiglia Barbè Edoardo.

Manoscritta il 17.11.43 da Luigi GIANOLIO matricola 73723, inoltrata il 24.11.43 per Crevacuore (Vercelli, ora Biella)

Manoscritta il 14.11.43 da Giovanni NERVASO, matricola 73618, inoltrata il 19.11.43 per Valonza (Alessandria)

Carissima moglie, dopo lunga attesa, oggi ho avuto l’autorizzazione di scrivere queste poche righe, sono prigioniero in Germania e sto bene di salute, come spero che sia così di te e tutti in famiglia. Qui lavoro e sto benissimo. Tanti bacioni a te e saluti a tutti, tuo Giovanni.

Manoscritta il 27.11.43 da Ermino BORZANINI, matricola 74054, inoltrata il 2.12.43 per Nuvolera (Brescia), timbro di arrivo il 6.12.43

Manoscritta il 15.11.43 da Cesare GIUSSANI, matricola 73344, inoltrata il 22.11.43 per Visone (Belluno), timbro di arrivo il 26.11.43

Mia carissima Clara, immagina quanta gioia ho provato oggi quando ho avuto la possibilità di inviare questa mia, finalmente le mie care notizie. Immagino quale sarà la tua gioia e quella dei tuoi cari. Stai tranquilla, sto bene, ti penso sempre come pure alla piccola Elda. Attendo tue notizie tramite l’allegato. Infiniti abbracci e bacioni, tuo Cesare.

Manoscritta il 14.8.44 da Nello MARIOTTI, matricola 76835, inoltrata il 19.8.44 per Migliarina (La Spezia, ora Modena)

Biglietto postale manoscritto il 27.8.44 da Placido CACCIA BLANDO, matricola 78481, inoltrato il 7.8.44 per Crevacuore (Vercelli, ora Biella)

Rastatt. Carissimi, il 25 agosto ’44 ricevetti una lettera datata 23 luglio e anche una cartolina che con infinito piacere appresi le vostre buone notizie. Dal giorno 25.8. ci hanno passati civili, la sola differenza è che andiamo a lavorare soli, non più inquadrati con la guardia armata dietro. Il lavoro è sempre uguale e così pure le ore di lavoro che sono sempre molte, per il dormire e il mangiare per ora è sempre uguale nella nostra baracca. In questo caso, miei cari, come ho tirato avanti e pazientato per 11 mesi, tirerò avanti fino alla fine. In un prossimo mio scritto vi potrò darvi più chiarimenti. Per gli abiti borghesi, se avrò bisogno vi indicherò disposizioni e quindi non mandate niente se non con una mia richiesta.. mi fa piacere sapervi tutti bene, come pure lo è di me. Inviatemi delle novità. Spero di riabbracciarvi presto. Baci e saluti a tutti, vostro Placido.

INTERNATI MILITARI ITALIANI NELLO STALAG V B – Vitoronzo Pastore

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