I.M.I. Internati Militari Italiani

INTERNATI MILITARI NEI CAMPI DI LAVORO (12^) – Vitoronzo Pastore

Internati Militari Italiani – 12^ Sezione

Corrispondenze dai campi di lavoro inoltrate con cartoline postali tedesche da 6 pfenning

 Manoscritta da Aldo CHIZZOLINI,  internato al Gemeinschaftlager IV di Eisfeld (Turingia), inoltrata il 6.9.44 per Mantova

Carissimi di famiglia, vi faccio sapere che da una settimana siamo passati civili, è passata la vita del reticolato; la salute è buona come spero di voi. Tre giorni fa ho compiuto 21 anni e sono quasi due anni che manco da casa, speriamo presto di vederci e raccontarci un po’ della nostra vita. I miei fratelli come stanno? Salutandovi di vero cuore, vi mando tanti baci e un presto arrivederci. Tanti saluti a Berta che non dimentichi la promessa fatta, vostro Aldo.

Manoscritta da Ettore BALLARINI,  internato a Lyck (ora Ełk, Polonia), inoltrata il 17.11.44 per Roverbella (Mantova)

Carissime donne, da un po’ di tempo sono senza vostre nuove, spero che godiate ottima salute come al presente di me. Non posso darvi ancora il nuovo indirizzo essendo ancora in movimento. Vi ho scritto una lettera 15 giorni fa, spero che l’abbiate ricevuta. Riguardo al maiale è capace lo zio Bepi o il nonno, ma quando riceverete questa l’avrete già fatto. Speravo proprio di esserci, ma sono ancora qui e per chissà quanto tempo. Speriamo di vederci presto, nell’attesa invio i miei saluti, abbracci e tanti auguri di Buon Natale, Ettore.

Manoscritta da Aldo MAGNANINI,  internato a Berghausen (Lahn-dill-kreis, Werdorf, quartiere della Hessian “Assia”), inoltrata il 17.11.44 per S. Elena, Calle Podgora (Venezia)

Carissimi genitori, sono nuovamente a voi per farvi conoscere il mio buono stato di salute come spero e prego sempre il buon Dio perché sia altrettanto di voi tutti. Qui le novità sono sempre le solite, lavoro e vita normale. Desidererei arditamente ricevere vostre notizie anche per avere un po’ di conforto in tutta questa malinconia e monotonia. Per me questo è un periodo, si può dire, fermo anche le alterne speranze e la solita fede ci stanno abbandonando e il tempo sembra più lungo. Oggi per la seconda volta la neve ha fatto la sua apparizione, eccoci nuovamente all’inverno, all’inferno è la stessa cosa, che per tanto tempo si è beffato di poterlo trascorrere a casa fra voi. Pazienza, miei cari; rimandiamo sempre ad altro tempo, l’interessante è che arrivi il tanto bramato e sofisticato felice giorno per potervi riabbracciare tutti, sani e salvi. Ora che sono libero lavoratore aspetto sempre molta posta e da tutti, ma purtroppo inutilmente. Tanti saluti e baci a Bruno, Anna e Leda. Saluti a parenti tutti. A voi miei cari, sempre nella speranza e nella fede di ben presto rivederci, invio i miei più cari saluti e baci vostro figlio Aldo.

Lettera in busta manoscritta il 21.10.44 da Angelo MAZZUCHELLI, internato in un campo di lavoro a Berlin-Buch, inoltrata per Edolo (Brescia), timbro di arrivo del Ministero degli Esteri il 7.11.44, fascetta di censura e tondo 61R della censura di Brescia

Cara mamma, non potete immaginare la giornata felice è stata per me nel ricevere vostre notizie; insieme alla tua ho ricevuto notizie da Darti, da Gino e dalla mia Maria. È stato doloroso apprendere che pure il nostro Mario non è più a casa; dove si trova non me lo dite o forse non lo saprete. Povera mamma! Chissà come siete ridotta per il gran lavoro e i dispiaceri dei vostri figli, tutti giovani e lontani. Mi sollevava il pensiero che Mario fosse a casa, il suo aiuto era indispensabile, invece anche lui è lontano, mi dispiace che vi troviate in questa situazione. Non rimane di farci coraggio e sperare che presto finisca tutto e ritrovarci tutti insieme sani e salvi. Anche Gino, di cui mi dici che è da parecchio tempo non ricevi notizie; dall’ultima sua mi scriveva che avrebbe fatto di tutto di venirmi a trovare, gli sarà stato negato il permesso. In serata scriverò anche a lui riferendo che ho ricevuto vostre notizie. Ora sono passato lavoratore civile, il vitto è sempre quello, si dorme sempre in baracca, non abbiamo più la guardia e ci pagano con marchi, possiamo scrivere più frequente. Lavoro come carpentiere sui tetti, non me la passo male. Tiglio è sempre con me e ci facciamo compagnia, pure lui sta bene. L’altro ieri mi sono incrociato con il figlio di Pilu, il guardia bosco, e anche con il figlio di Festa, quello che fa i carretti; se avete occasione dite alle famiglie che loro stanno bene. Penso che avete ricevuto i moduli per i pacchi, uno lo avete spedito a Gino, avete fatto bene, lui ne ha bisogno più di me. Avrei tante cose da dirvi, sto sempre bene, così spero di voi tutti, fatevi coraggio, saluti e a voi, cara mamma, tanti baci, vostro figlio Angelo che sempre vi pensa.

Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria

INTERNATI MILITARI NEI CAMPI DI LAVORO (11^) – Vitoronzo Pastore

To Top

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi