Riccardo DI TEO
Nacque il 1° febbraio 1920 ad Andria, da Pasquale e da Angela Bitetto, di professione contadino, abitante in via Ferruccio, 89, matricola 13333 del D. M. di Barletta Il 15 marzo 1940 si presentò al D. M. per chiamata alle armi, fu inquadrato nel 9° Centro Automobilistico in Bari. Il 1°.6.40 venne trasferito al Deposito Succursale Automobilistico di Chieti e il 2 giugno inquadrato nel 18° Reggimento Artiglieria. Il 15.1.41 si imbarcò a Bari sul Piroscafo “Verdi”, sbarcando a Durazzo (Albania). L’8.6.41, col suo Reparto venne trasferito in Grecia, al reparto Comando di Larissa. L’8.9.43 fu catturato dai Tedeschi e internato in Germania allo Stalag XII D. Rimpatriò il 13.7.45 e inviato in licenza di rimpatrio. Collocato in congedo il 10.1.48.
Dichiarazione sottoscritta: L’8.9.43 mi trovavo in servizio a Larissa presso il 18° Reggimento Artiglieria. Il giorno 9.9.43 i Tedeschi vennero in caserma e ci disarmarono. Il giorno 12.9.43, insieme ad altre migliaia di Italiani fummo ammassati in un carro bestiame e in treno raggiungemmo la Germania. Un folto gruppo di noi fu portato al Campo XII F, giunse verso la fine di settembre. Dopo circa 1 mese venni trasferito al Campo XII D in Lorena. Nell’ottobre del 1944, con l’avvicinarsi delle truppe alleate, il Campo venne sgomberato e fummo condotti in una località più interna, distante circa 70 km dal XII D. Dopo 10 giorni, a mezzo ferrovia, nel Vurttemberg, verso la fine di gennaio 1945 riuscii a scappare; ricatturato a Stoccarda dalla polizia venni portato al Campo di Visinghen ove sono rimasto sino alla liberazione avvenuta per opera delle truppe francesi il giorno 20.4.45. Segnalo che il capitano SIDONE, comandante il reparto Comando del 18° Reggimento Artiglieria insieme con il tenente SOLLAZZO dello stesso reparto comando aderirono ai nazi-fascisti.
Fronte e retro di cartolina manoscritta il 28.11.43 da Riccardo DI TEO dello Stalag XII F, matricola 41563, inoltrata il 30.12.43
[Documenti archivio dell’Autore, raccoglitore n. 23]— Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria


