Vincenzo DI RENZO
Nacque il 4 gennaio 1020 ad Andria da Vito e da Grazia Rutigliano, di professione contadino, abitante in via S. Angelo dei Ricchi, 5, matricola 14661 del D. M. di Barletta. Si presentò al D. M. il 4 gennaio 1941 per chiamata alle armi, venne inquadrato nel 9° Reggimento Fanteria e inviato al Deposito Misto Truppe R. E. Egeo in Barletta. Il 9.6.41 fu trasferito nel 10° Reggimento Fanteria “Regina”, 1° Battaglione, 4ª Compagnia Mitraglieri. Il 16.6.41 si imbarcò a Bari per Salonicco (Grecia), reimbarcatosi, sbarcò all’Isola di Coo (Egeo). Il 16.1.42 venne promosso caporale.
Il 17.11.43 fu catturato dai Tedeschi all’Isola di Lero, condotto e internato al campo n° 402 dislocato in Jugoslavia. L’8.6.44 fu liberato e trattenuto dai partigiani slavi. Il 29.11.46 rimpatriò sbarcando ad Ancona; per le sue precarie condizioni di salute venne ricoverato all’Ospedale C.R.I. di Modena, il 20 dicembre venne dimesso e inviato in licenza di convalescenza di 60 giorni. Dopo ripetuti ricoveri presso l’Ospedale Militare di Bari venne congedato il 10.7.47. Il 2.5.1960 venne insignito di 3 Croci al Merito di Guerra.
Fronte e retro di lettera in busta. Il 24 agosto 1943, dall’Isola di Lero, la sua ultima corrispondenza militare ai genitori:
Cari genitori, rispondo subito alla vostra raccomandata; apprendo con gioia che state tutti bene e godete ottima salute, così posso assicurarvi di me. Ringrazio per l’acquisto dei lacci di cuoio, qui se ne trovano solo di cotone e si rompono dopo pochi giorni. Ripeto che l’Isola produce fichi e uva, quindi non manca qualche volta di farmi una mangiatina, perciò, nessun pensiero, qui si sta bene. Oggi abbiamo avuto la possibilità di fotografarci, io e Peppino, tra pochi giorni saranno pronte e vi accontenterò di nuovo. Anche i fichi d’India sono molti, ed è questo il frutto che mangiamo quasi tutti i giorni, come ben sapete mi piacciono molto. Di quel tale, Porro il marinaio, è ancora in batteria, tra pochi giorni si imbarca di nuovo. Le calze le faccio rimediare dalla gente del posto. Non altro da dirvi, salutatemi tutti i parenti e amici e a voi, miei cari genitori. baci a abbracci da vostro figlio Vincenzo. Ciao e spero sempre buone nuove.
Lettera inviata il 21 luglio 1945 da Logoru Kruscevaz (Serbia): Amatissimi genitori, dopo periodi di penoso silenzio a causa di eventi che voi ben conoscete, faccio sapere che godo ottima salute, sperando che sia così per voi tutti. Non vi racconto il passato, perché farei dei giornali ma non è il momento. Avvisate le famiglie di Nicola GAMMARROTA abitante in via Manfredi n. 19, di Francesco LEONETTI via Romagnoli n. 28, di Tommaso AMORESE, non conosco il domicilio e il coratino Salvatore, sono tutti con me, anche loro godono ottima salute. Tanti baci e abbracci, vostro figlio Vincenzo.
Dichiarazione dell’Arma dei Carabinieri del 30.10.1946 del non ritorno in famiglia
Comunicazione del 32.12.1946 dell’Ufficio Prigionieri del Distretto militare di Barletta
Questionario del 30.12.1946 dell’Ufficio Centro arrivo del reduce all’atto del rimpatrio del Distretto Militare di Barletta
Biglietto d’uscita dall’Ospedale Speciale C. R. I. n. 50 San Paolo di Modena del 20.12.1946
Dichiarazione del 25.7.1948 del Comando del Distretto Militare di Barletta inerente all’indennizzo dovuto ai reduci della prigionia
Richiesta del Comando del Distretto Militare di Bari del 25 luglio 1959 per la concessione della medaglia della Croce al merito di guerra
Comunicazione Regione Militare Meridionale per il Comando Militare Territoriale – Ufficio Personale – Determinazione del Generale Comandante del Territorio: conferimento di n. tre Croci al merito di guerra
[Documenti archivio dell’Autore, raccoglitore n. 8, fascicolo 223] — Scrittore Collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria










