Lombardia

Milano un secolo dopo

CARTOLINE DI MILANO PER RIVEDERE UN’EPOCA QUASI DIMENTICATA

Esposizione di Milano 1906 – Panorama – Affrancata c. 10 “V. E. III” inoltrata il 21\8\1906 dall’Ufficio Postale di Milano per Asti

Cartolina doppia

Cartolina doppia – Impresa Alloggi – Il Riposo –

Saluti da – affrancata c. 5 “Aquila Sabauda” inoltrata il 4\5\1906 (annullo meccanico delle Poste di Milano Ferrovia con scritta Esposizione Internazionale di Milano 1906

Affrancata c. 10 “V. E. III” inoltrata il 12\4\1906 dall’Ufficio Postale di Milano per Casale Monferrato

affrancata c. 5 “Aquila Sabauda” inoltrata il 2\5\1906 per Torino

affrancata c. 5 “Aquila Sabauda” inoltrata il 9\7\1906 per Bologna

affrancata c. 5 “Aquila Sabauda” inoltrata il 14\5\1906 per Torino

affrancata c. 5 “Aquila Sabauda” inoltrata il 20 6\1906 per Bari

Le Cartoline di cui sopra fanno parte di una lunga serie illustrate da Giuseppe Palanti, edite da  Rocco Pilade & C., Milano

GIUSEPPE PALANTI (Milano, 30 luglio 1881 – Milano, 23 aprile 1946) è stato un pittore, pubblicitario, illustratore, scenografo, figurista e docente universitario

Dall’età di quindici anni si iscrisse contemporaneamente ai corsi serali della Scuola Superiore d’Arte Applicata all’Industria e alla Scuola degli Artefici dell’Accademia di Brera; fin da quell’epoca cercò lavoro come decoratore e cartellonista, giungendo in tal modo all’arte attraverso la pratica lavorativa. Successivamente, nel 1898, si iscrive al corso di pittura della stessa accademia. Dopo aver ottenuto l’abilitazione all’insegnamento di disegno nel 1902, diventerà docente del corso Superiore di composizione presso l’Accademia di Brera per dieci anni.

Quasi tutta la sua attività, nel corso degli anni, fu orientata verso l’arte applicata, senza comunque sconfinare mai in uno stile puramente tecnico, come nel caso della grafica, propenso com’era invece a soluzioni decorative espresse in termini pittorici. Nel 1907 diventa professore aggiunto alla scuola d’ornato dell’Accademia e alla Scuola superiore d’Arte Applicata all’Industria e dal 1913 sostituiva Ludovico Pogliaghi nella scuola speciale di decorazione all’Accademia di Brera.

Ricchi e poliedrici interventi nelle arti cosiddette minori, dai disegni per stoffe alle ceramiche faentine, alle vetrate, ai ferri battuti, alle applicazioni di cuoi e metalli per i mobili Ceruti, alle collaborazioni con l’architetto Gaetano Moretti. La realizzazione di pitture decorative su antine di librerie o mobili d’arredo. Sarà figurinista e cartellonista fino al 1916 per il Teatro alla Scala con opere utilizzate tra l’altro per la prima rappresentazione della Madama Butterfly di Giacomo Puccini. Partecipa alle esposizioni universali di Buenos Aires e Bruxelles come decoratore dei padiglioni nel 1910. Nello stesso anno inizia la creazione della “città giardino” di Milano Marittima. Nel 1912 disegna il piano regolatore del comune di Cervia e i progetti delle prime villette sul litorale. Nel 1915 fa domanda per entrare nell’aeronautica militare durante la Prima Guerra Mondiale, ma il ministero dell’istruzione lo trattiene per l’insegnamento. Nel 1923 è nominato titolare della cattedra di decorazione della Scuola Superiore dell’Accademia di Brera. Ebbe tra gli altri come cliente Mata Hari, Grazia Deledda.

Nel 1924 esegue un ritratto di Pio XI .Nel 1928 esegue il ritratto di Benito Mussolini che rimarrà tra i ritratti ufficiali. Nel 1934 diventa vicepresidente dell’Accademia di Brera.

Muore nella primavera del 1946 a Milano all’età di 64 anni.

affrancata c. 5 “Aquila Sabauda” inoltrata il 16\9\1906 per Trieste

L’Eritrea all’Esposizione di Milano 1906

La Marina all’Esposizione di Milano 1906 – affrancata c. 5 “aquila Sabauda” inoltrata il 6\7\1906 dall’Ufficio Postale di Milano per Roma. Ed. R. Pilade, Milano.

Cartolina Commemorativa ” Inaugurazione del Sempione 1906 – Esposizione Imternazionale Milano – al retro timbro dell’Esposizione e annullo meccanico dell’Ufficio Postale Milano Ferrovia del 28\4\1906.  Illustratore Beltrame, Ed.  R. Pilade & C., Milano

Cartolina Ricordo della MostraMilitare all’Esposizione di Milano del 1906. Edizione Franchini, Verona

Milano

Sdegnosa sempre di catene ancor più libera ora

dall’Alpe domata chiama il mondo ad ammirare

i prodotti del suo lavoro – della sua fede – nella civiltà vera

Automobilismo e Ciclismo all’Esposizione di Milano 1906 – affrancata c. 5 “Aquila Sabauda2 inoltrata il 5\6\1906 dall’Ufficio Postale di Milano per Grenoble (Francia)

Stazione Centrale

Piazza Duomo angolo Via Mercanti – affrancata . 5 “Leoni” ioltrata il 12\8\1906 dall’Ufficio Postale di Milano per Roma. Ed. R. Pilade, Milano

Milano alla Luce di Guerra – affrancata c. 5 “Leoni” inoltrata l’1\4\1916 dall’Ufficio Postale di Milano per Brescia

…Andem Cecca, abbia minga paura; se l’è inscì scur, l’è per vegh la pell al sicur…

Meneghino, è la maschera di Milano, compare sullo scorcio del Seicento come personaggio nelle commedie dialettali di Carlo Maria Maggi. Porta il tricorno, un cappello con tre punte, la parrucca con un codino, la giacca lunga rossiccia e marrone, i calzoni in cima al ginocchio verdi e in fondo le calze a righe rosse e bianche. Sotto la giacca indossa una camicia gialla con ai bordi del pizzo e un fazzoletto intorno al collo. Le scarpe sono marroni, della forma di una volta, con fibbia davanti. In mano porta un ombrellino rosa. Il suo vero nome è Domenico, mentre il diminutivo è “Domeneghin”. Chi è Meneghino? E’ lo zotico servo domenicale (donde il nome), dotato della saggezza popolare fatta di luoghi comuni, credulone, devoto ai padroni, tutto sommato simpatico e generoso, che ricorda in chiave moderna certi personaggi portati sullo schermo da Renato Pozzetto. Più tardi venne affiancato dalla “Cecca” e in coppia venivano effigiati fino a mezzo secolo fa quale portafortuna per le case milanesi.

  

Piazza del Duomo – affrancata c. 2 “stemma Savoia” inoltrata il 7\7\1901 dall’Ufficio Postale di Milano per Trana (Torino). Rd. G. Mondiano 6 C., Milano

I Candidati della Libertà a Milano ( giugno 1900) – affrancata c. 2 “Stemma Savoia” inoltrata il 5\6\1900 dall’Ufficio Postale di Milano per  Bologna. Ed. E Berardi, Milano.

BORTOLO FEDERICI,  LUIGI DE ANDREIS, ETTORE CICCOTTI, LUIGI MAINO, MALACCHIA DE CRISTOFORIS, FILIPPO TURATI

Naviglio Grande – affrancata c. 2 “Stemma Savoia” inoltrata il 27\6\1900 dall’Ufficio Postale di Milano per Firenze

Via Carlo Alberto – affrancata c. 2 “Aquila Sabauda” inoltrata il 10\1\1903 dall’Ufficio Postale di Milano per Torino

Comando di Artiglieria da Campagna di Milano – affrancata c. 2 “Aquila Sabauda” inoltrata il 30\8\1905 dall’Ufficio Postale di Milano per Brescia. Litografia Doyen Simonetti, Torino

Piazza Fontana – affrancata c. 2 “Aquila Sabauda” inoltrata il 20\7\1903 dall’Ufficio Postale di Milano per Roma. Fotocromo G. Bassani, Milano

Piazza della Scala – affrancata c. 2 “Aquila Sabauda” inoltrata il 17\11\1903 dall’Ufficio Postale di Milano per Roma. Ed. Galileo, Milano

Piazza del Duomo – affrancata c. 2 “Aquila Sabauda” inoltrata il 17\9\1903 dall’Ufficio Postale di Milano per Roma. Ed. Galileo, Milano

Galleria V. E. II – affrancata c. 5 “Leoni”  inoltrata il 14\7\1916  dall’Ufficio Postale di Milano per Roma. illustratore G. Guerzoni

Chiesa delle Grazie – affrancata c. 5 “Leoni”  inoltrata il 9\6\1911  dall’Ufficio Postale di Milano per Napoli. Ed. Alterocca, Terni

Laghetto Via S. Marco – affrancata c. 5 “Leoni”  inoltrata il 24\8\1910  dall’Ufficio Postale di Milano per Napoli

Arco del Sempione – affrancata c. 5 “Aquila Sabauda”  inoltrata il 15\10\1912  dall’Ufficio Postale di Milano per Francia

Palazzo Brera – affrancata c. 5 “Leoni”  inoltrata il 26\5\191  dall’Ufficio Postale di Milano per Napoli

Archi di Porta Nuova – affrancata c. 5 “Aquila Sabauda”  inoltrata il 27\12\1903  dall’Ufficio Postale di Milano per Senlis (Francia)

Piazzale della Stazione Centrale – affrancata c. 10 “V. E. III” inoltrata il 5\1\1904 dall’Ufficio Postale di Milano per Idar (Germania). Ed G. Mondiano & C., Milano.

Piazza del Duomo – affrancata c. 10 “V. E. III” inoltrata il 12\4\1905 dall’Ufficio Postale di Milano per Heidenheim (Germania). Ed G. Mondiano & C., Milano.

Barriera di Porta Venezia – affrancata c. 2 “Aquila Sabauda” inoltrata il 22\2\1905 dall’Ufficio Postale di Milano per Roma.  Ed. G. Modiano & C., Milano

Piazzale e Viale Monforte – affrancata c. 20 (coppia c. 20 “Leoni”) inoltrata il 20\10\1916 dall’Ufficio Postale di Milano per Ardenza (Livorno)

Un Saluto da – affrancata c. 5 “Aquila Sabauda” inoltrata l’11\7\1905 dall’Ufficio Postale di Torino per Pornix (Francia). Ed. G. Mondiano & C., Milano

Teatro Scala – Automobile O.T.A.V. – Ed. G. Mondiano & C., Milano.

Monumento e Piazza Cinque Giornate – affrancata c. 5 “Aquila Sabauda” inoltrata il 10\9\1902 dall’Ufficio Postale di Milano per L’Isle La Sorgue (Francia)

Arco della Galleria V. E. – affrancata c. 5 “Leoni” inoltrata il 23\3\1917 dall’Ufficio Postale di Milano per 1° Reggimento Genio – 47^ Compagnia – 25^ Divisione, Zona di Guerra. Ed. C. Chierichetti, Milano

Porta Venezia – affrancata c. 10 “Leoni” inoltrata il 27\12\1918 dall’Ufficio Postale di Milano per 6^ Compagnia Telegrafisti, Zona di Guerra. Ed Brunner & C., Como

Via Mercanti – affrancata c. 10 (2 pz. c. 5 “Leoni”) inoltrata il 15\4\1907 dall’Ufficio Postale di Milano per Fermo

Largo Corso Garibaldi e Monumento a G. B. Piatti – affrancata c. 10 (2 pz. c. 5 “Aquila Sabauda” inoltrata il 28\6\1908 dall’Ufficio Postale di Milano per Marseille (Francia)

Chiesa di S. Safiro (opera del Bramante)  affrancata c. 10 “Leoni” inoltrata il 16\12\1912 dall’Ufficio Postale di Milano per Canoggio-Lugano (Svizzera)

Piazza del Duomo – affrancata c. 10 ( coppia c. 5″Leoni”)  inoltrata il 30\5\1918 dall’Ufficio Postale di Milano per Modena.

Monumento a V. E. II – affrancata 10 C. Svizzera, inoltrata il 9\10\1909 dall’Ufficio Postale di Tegn (Svizzera) per Columbes (…). Ed. Brunner & C., Como

Portici Settendrionali e Piazza del Duomo – affrancata c. 10 “Leoni” inoltrata il 17\3\1920 dall’Ufficio Postale di Milano per Pubach-Zurigo

Giardini Pubblici di Porta Venezia – affrancata c. 10 “Leoni” inoltrata il 19\7\1909 dall’Ufficio Postale di Milano per Marsiglia (Francia)

Interno Galleria V. E. – affrancata  c. 20 ( coppia c. 10 “Leoni”) inoltrata il 19\5\25  dall’Ufficio Postale di Milano per Napoli

Ristorante Savini  in Galleria V. E.

La Galleria, oltre che la sede del Biffi, che sforna oltre 500 panettoni al dì, ospita un raffinato Circolo Ufficiali, di cui vediamo la vivace cartolina sopra esposta ed a disposizione dei suoi frequentatori. Scandali e tragedie hanno accompagnato i lavori della Galleria. L’architetto Mengoni, appena riceve l’incarico rade al suolo case e stamberghe tra il duomo e la Scala, l’appalto è di una società inglese. Il cognato del sindaco Beretta viene enunciato dalla Gazzetta di Milano per speculazioni. Feroci critiche disturbano i lavori, Mengoni precipita da un’impalcatura. si parla di suicidio.

Affrancata c. 30 i”Imperiale”noltrata il 13\7\1938 dall’Ufficio Postale di Milano per Roma

Il Ristorante Savini – Antico come la Galleria Vittorio Emanuele nella quale si trova, non è soltanto il convegno dell’eleganza, bensì il cenacolo dell’intelletualità milanese, il luogo ove convengono letterati, commediografi, artisti e giornalisti,  residenti o di passaggio a Milano. un geniale miliardario americano- Gordon Bennet – venuto a Milano,  dedicò nel New York Herald  un “Inno al Savini” e come buongustaio e come conoscitore  di ritrovi d’arte e di finezza. Se in questo ambiente l’arte e l’eleganza italiane hanno la loro sede quasi ufficiale, la vera cucina milanese vi si afferma nelle sue tradizioni migliori, integrata da un servizio inappuntabile ed aristocratico.

Veduta panoramica dalla Torre del Filareta – affrancata c. 15 “Leoni” inoltrata il 15\5\1922 dall’Ufficio Postale di Milano per Bitonto (Bari)

Corso Buenos Aires – affrancata c. 10 “Leoni” inoltrata il 16\6\1924 dall’Ufficio Postale di Milano per Andria (Bari)

Corso Buenos Aires – affrancata c. 30 (c. 10 “Leoni” + c. 20 “Filiberto”) inoltrata l’8\10\1928 dall’ufficio Postale di Milano per Corretta D’Arese (Milano)

Fiiera Esposizione – Il viale delle Nazioni – affrancata c. 20 “Michetti” inoltrata il 22\5\1928 dall’Ufficio Postale di Milano per Toscolano (Brescia) . Ed . G. Garanzini, Milano

Corso Vittorio Emanuele – affrancata c. 20 “imperiale” inoltrata il 2\3\40 dall’Ufficio Postale di Milano per Barletta (Bari)

Arco della Pace – affrancata c. 40 ( coppia c. 20 “Michetti” inoltrata il 31\3\1925 dall’Ufficio Postale di Milano per Torino.

Galleria V. E. II – affrancata c. 20 “Imperiale” inoltrata il 9\4\30 dall’Ufficio Postale di Milano per Este (Padova)

Grand Hotel De La Ville – Corso Vittorio Emanuele – affrancata c. 25 “Imperiale” inoltrata il 2\10\35 dall’Ufficio Postale di Milano per 8Estero) . Ed.  M. De Fonseca, Roma

Giardini di Porta Venezia – affrancata c. 30 (coppia c. 15 “Imperiale” inoltrata il 16\8\33 dall’Ufficio Postale di Milano per Barletta (Bari)

Porta Venezia – affrancata c. 25 (coppia c, 5 + c, 15 “imperiale”) inoltrata il 7\6\33 dall’Ufficio Postaledi Milano per Barletta (Bari)

Fiera Esposizione  – Il Palazzo dello Sport –  affrancata c. 20 “Michetti” inoltrata il 6\6\1928 per Susegana (Treviso). Ed. G. Garanzini, Milano

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