2a Guerra mondiale

MILITARI ITALIANI PRIGIONIERI IN INDIA (14^ SEZ.) – Vitoronzo Pastore

Corrispondenza Truppa e Sottufficiali

Manoscritto l’11 settembre 1945 da Ettore SALADINO, con matricola 67244 era internato al campo n. 15/3, inoltrato per Napoli

Orgia cara, speravo che in questi ultimi tempi e la fine della guerra in Europa il servizio postale si sarebbe del tutto ripristinato, ma purtroppo devo dirti il contrario. È quasi un mese che non ricevo tue notizie, strana coincidenza, proprio quando desideravo conoscere Peppinuccio. Ho ricevuto tramite il rimpatriato aiutante Pristiano, notizie che ti ha consegnato un panciotto a maglia da me modestamente lavorato. Sono curioso conoscere se ho indovinato le misure, anche perché ho procurato ancora della lana per confezionare un altro. Nel frattempo che sono qui, spero di lavorarti qualcosa di più bello, ci metterò tutta la mia buona volontà affinché sia di tuo gusto. Apprendo attraverso comunicazioni radio che la situazione in Italia, politicamente ed economicamente non sembra essere confortante, naturalmente questo stato di cose contribuirà sulla sorte e la permanenza ancora lunga o breve dei prigionieri di guerra italiani. In salute sto bene. Nella viva attesa della definitiva liberazione e con l’augurio di presto abbracciarti, invio a te e a Peppino baci cari, tuo per sempre Ettore. Saluti tutti di famiglia.

Manoscritto il 6 settembre 1945 dal soldato Carmine CIMMINO, con matricola 133185 era internato al campo n. 11/2, inoltrato per Marianella (Napoli), timbro di arrivo il 23.11.1945

Carissimo fratello, ti faccio noto che sto molto bene di salute, così voglio sentire di te e della nostra cara famiglia. Caro Ciccio, in una tua lettera a me giunta molto tempo fa, mi parlavi della tua fidanzata, la sorella di Michele. Quando mi scrivi fammi la cortesia di farmi sapere se sei ancora fidanzato. Inoltre, è da parecchio tempo che non ricevo tue notizie, è successo qualcosa? La mia raccomandazione è di non fare sciocchezze. Continua a scrivere fino a quando ti dirò che mi sto imbarcando per il rimpatrio. Ricambio i tuoi saluti con affetto, tua fratello Carmine. Dai tanti saluti e baci ai nostri genitori.

Manoscritto l’8 settembre 1945 dall’autiere Giuseppe GIANNINI, con matricola 75644 era internato al campo n. 6, inoltrato per Napoli

Carissima mamma, ti invio questa mia per informarvi che godo ottima salute, come mi auguro di voi e di tutti in famiglia. Io non so se sia vero, ma qui corre voce che per la prossima settimana si dovrebbe rimpatriare. Mi auguro che sia la verità, altrimenti sarà ancora delusione che ci fa star male. Il cuor mio mi dice che ci vorranno ancora mesi, non so il perché di questa sensazione. Non puoi credere come sono strenuo di questi ultimi anni, ogni giorno ne dicono una, non si sa a chi credere, in tutti i modi, voglio che voi sappiate come stanno le cose. Tina in una lettera mi ha scritto che ha comprato molta roba per me, ne sono molto grato, lo so che non lo merito, non ho fatto mai niente per lei, per voi e per tutti. Questa lunga lontananza mi ha cambiato, sento che sono diverso, ho imparato ad apprezzare cose che prima non capivo. A papà dite che ho tanta voglia di vederlo come non mai. Cara mamma, ti invio tanti baci e tanti abbracci, spero tanto di farlo di persona quanto prima. Saluti e baci affettuosi a tutti in famiglia, tuo figlio Peppino che sempre vi pensa.

Manoscritto il 17 maggio 1945 da Ambrogio MATTINO con matricola 240118 era internato al campo n. 27, Ala 2B, inoltrato per Napoli

Carissima mamma, nella mia precedente lettera manifestai la soddisfazione e il sollievo da me sentiti per la fina della guerra in Europa, ti consigliai di essere tranquilla e di disporre il tuo animo per la mia attesa serena, non turbata da quelle notizie frequenti e desideri ardenti. Fino ad ora nulla è stato ufficialmente comunicato del nostro rimpatrio ed io, per essere abbastanza pessimista riguardo a ciò, credo che dovranno passare alcuni mesi prima che si pensi a noi. Dati che effettivamente esistono per gli Alleati e per il nostro Governo, molti problemi più urgenti al rimpatrio dei prigionieri; dopo vi sarà il tempo materiale perché si renderanno disponibili i mezzi di trasferimento e giunga il turno di partenza. Immagino tra Natale e la prossima Pasqua. Torno a parlati di non stare in pensiero, sarebbe come vivere in ansia, mai come in questo momento si debba avere pazienza e tanta tranquillità, io non ti posso vedere lì a fantasticare, esci, divertiti e non pensare. Sto sempre bene in salute, è quello che conta di più. Ti invio tanti baci, baci a tutti in famiglia, saluti a parenti ed amici, tuo amato figlio Ambrogio.

Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della memoria

MILITARI ITALIANI PRIGIONIERI IN INDIA (12^ SEZ.) – Vitoronzo Pastore

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