Corrispondenza Truppa e Sottufficiali

Manoscritto l’11 giugno 1943 dal soldato Giacomo BELLI, con matricola 27779 era internato al campo n. 28, inoltrato per Milano
Cara mamma, dalla lettera avuta da Maria, apprendo con molto piacere il tuo cambiamento, spero che ti trovi bene e che la tua salute è buona. Attendo l’esito in merito al documento, che spero sia buono, onde tu possa ritirare i soldi senza nessuna preoccupazione di sorta. Emilio come va? È nato il bambino? Nell’ala dove mi trovo, pochi giorni fa e venuto da un altro campo un ufficiale il quale abita al n. 6 di via Ruggero di Lauria e sarebbe il maggiore Ferrante, è dell’Autocentro, quindi se ti interessa sapere qualche cosa puoi rivolgerti a sua moglie. Attendo tue care notizie ed altrettanto quelle di tutti i fratelli. Ti saluto caramente e ti abbraccio, tuo affezionatissimo figlio Giacomo. Caro Emilio, la mia salute è sempre buona e così spero che sia di te e di tua moglie e bambino che saluterai per me. Tuo fratello Giacomo.

Manoscritto il 28 giugno 1945 da Gaetano CASOTTO, matricola 37436 (nessun’altra indicazione), inoltrato per Boara Polesine (Rovigo), timbro di arrivo il 19.10.1945
Mia cara Gabriella, attendo tue notizie con grande ansietà. La tua ultima ricevuta porta la data del febbraio 1944, spero che tu stia bene, come ti posso assicurare di me. Oggi, ho trovato Aldo all’ufficio ricevute ed ho potuto con lui scambiare alcune impressioni. A distanza di qualche anno, l’ho trovato in perfetta forma e per nulla cambiato, pure lui mi riferiva di essere senza posta dall’agosto scorso. Mi disse che la moglie, assieme alla bambina si era trasferita da Rovigo presso la famiglia del Cav. Perocco, causa il pericolo di bombardamento. Naturalmente mi è sorta una preoccupazione anche per te, poiché lo stesso pericolo poteva minacciare anche la tua casa che è vicina. Sono rimasto addolorato quando mi comunicò la morte di (mi pare), non ricordo bene se è suo nipote. Io pure gli manifestai la mia ansietà per la sorte di cui ancora non conosco, di mio fratello Luigi. Abbiamo ricordato Turno, tuo fratello, l’abbiamo ricordato con manifesta ansietà. Siamo premurosi di sapere qualche cosa da lui e della sua famiglia. Anche Aldo, come me, spera di poter rimpatriare presto, ed è lieto di sapere che ha il posto assicurato. Da buon amico le ho consigliato di non prendere nessuna decisione qui, meglio attendere il rimpatrio, ancora un anno al massimo, che castigarsi per tutta la vita e rovinare il suo avvenire. Ho un grande pensiero per te, un pensiero che mi tortura, spero presto avere tue notizie che mi possano tranquillizzare, baci e abbracci, tuo Gaetano.
Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della memoria
MILITARI ITALIANI PRIGIONIERI IN INDIA (18^ SEZ.) – Vitoronzo Pastore
