2a Guerra mondiale

MILITARI ITALIANI PRIGIONIERI IN INDIA (20^ SEZ.) – Vitoronzo Pastore

 Artigliere Ferdinando LORUSSO di Bari

Manoscritto il 5 aprile 1942, con matricola 9219 era internato al campo n. 23, Wing 4, timbro di arrivo il 16.6.1942

Cara mamma, oggi è la Santa Pasqua, per me è un giorno come altri giorni. Sono privo di vostre notizie e tutti della famiglia. Sto bene, così spero di voi tutti. Mamma, mi trovo molto lontano, il mio costante pensiero è sempre al focolare domestico. Dio mi ha dato molto conforto, la sera mi dedico ad una calda preghiera che si confonda dolcemente nel mio cuore ed in lui mi consolo fiducioso. Rosetta cara, faccio i miei auguri per il tuo onomastico e spero che la presente ti potrà giungerti in tempo. Saluti a tutti in famiglia, a te tanti baci e abbracci da chi sempre vi pensa, tuo affezionatissimo Ferdinando, scrivetemi, scrivetemi.

Manoscritto il 19 aprile 1942, timbro di arrivo il 20.6.1942

Amata Rosetta, oggi credevo di essere felice di ricevere 23 lettere, invece i miei sogni non si sono avverati. Rosetta, vorrei esserti vicino per accudirti della tua malattia e per dividere i tuoi dolori e dispiaceri. È passato molto tempo dall’ultima notizia che eri in attesa di un intervento, da allora sono successe molte cose. Avevo chiesto una licenza speciale, non ricevetti risposta per la sopraggiunta situazione ed ora mi trovo ancora più lontano, prigioniero degli inglesi, che destino il nostro! Spero che ricevi questa lettera e per una immediata risposta rivolgiti alla Croce Rossa Italiana. Tanti baci ed abbracci, saluti a tutti in famiglia, tuo Ferdinando.

Manoscritto il 6 ottobre 1942

Mia amata Rosetta, contentissimo nel ricevere una tua gradita lettera con data il 13.6.1942, dalla quale sono contento di rilevare il tuo ottimo stato di salute come pure di tutti di famiglia. Anch’io, grazie a Dio, me la passo in buona salute. Cara, sono sufficientemente soddisfatto che hai interpretato il mio desiderio di farmi giungere una figura di Sant’Antonio, perché Lui è santo miracoloso. Rosetta cara, non dimenticare di scrivere spesso e a lungo, le tue nuove sono sempre portatrici di gioia, inoltre, le missive, più ne arrivano, tanto più sollevano le ansie in questo maledetto posto, ci fa stare meglio e risollevati, qui non vediamo altro che il reticolato, ci deprime di più di quanto già lo siamo di nostro, per la lontananza dalle persone care. Quando ricevo specialmente le tue notizie mi sento rinascere, così è la vita qui, in attesa di notizie dalle persone care per sopperire la nostalgia. Cara Rosetta, alcune volte ti ho chiesto una foto, cosa aspetti a farla e inviarla. Stai allegra, vivi spensierata, ma ricordati sempre chi ti vuole tanto bene. Non altro, scrivimi, tanti baci a tutti in famiglia, a te tanti bacioni calorosi, tuo Ferdinando.

Manoscritto il 24 dicembre 1942

Rosetta mia, ti scrivo in questo giorno così caro al mio cuore. Ti noto che ho ricevuto tre tue lettere con date del 17.8, del 12.9 e del 16.9. Le tue care lettere hanno riempito il mio animo di gioia, soprattutto apprendendo che la tua salute è ottima, compreso tutti in famiglia, così ti posso assicurare di me. Rosetta, questa notte nascerà il Bambino Gesù, forse è un sogno per me, vano scherzo dei miei sensi stanchi. È pur così dolce di aver sete di un tuo sorriso apportatore di serenità, anche una lacrima spunterà questa notte sulle mie ciglia, sarà una lacrima dolce che mi farà tanto bene al mio cuore. Spero che non avrai dimenticato di  pregare al Bambinello Gesù, di farci riunire nel prossimo Santo Natale. Rosetta, ti prego ancora una volta di farmi giungere una tua foto, non essere avara, se la ricevo, per me è una grazia piovuta dal Cielo. Non so che fare per vederti felice e tranquilla in questa lontananza. Invio saluti a tutti di famiglia, compreso i miei. A te infiniti baci. Tuo per la vita, Ferdinando.

Manoscritto il 7 marzo 1943

Mamma cara, voi mi perdonerete che ogni giorno io non posso scrivervi, ma pure penso che questa è la sola soddisfazione, ma non posso. Un poco di lettera non fa male, specie quando si tratta delle notizie che si mandano a casa, che sono sempre notizie che vi fanno piacere, non è forse vero? Pensando a tutto il bene che io  voglio unitamente a tutti di casa. Mamma, dovete avere la pazienza ogni tanto di leggere le mie lettere che per quanto breve, sono sempre scritte col cuore di figlio, ciò vuol dire molto. Oggi mi è giunta una vostra del 20.12, in essa mi dicevi che la cognata Minni per il momento non si sposa per il fatto che il tempo è turbato, comprendo solo il perché; dicevi anche che vi trovate a Turi per ragioni di salute. Non mancherò di pregare al buon Dio per voi. Mi assicurate che la cara Rosetta se la passa bene, Iddio sia lodato. Voi ben sapete quanto amo Rosetta. Non altro, saluti a tutti in famiglia. Baci particolari a Rosetta a voi unito al caro papà Vito un milione di baci ed abbracci, vostro figlio Ferdinando.

Manoscritto il 23 gennaio 1944

Cara ed amata Rosetta, accontentami che lo merito, un tuo scritto per me è una grazia piovuta dal cielo. Non so più cosa fare per saperti felice e tranquilla in così grave lontananza. Forse per gli altri le mie impressioni, le mie passate saranno, o potranno essere, oggetto di risate, ma per me, ad amarti tanto è ben altra cosa e si è in ansia quando mancano le notizie e quando si sa che altri le ricevono e io no. Pensa che io qui, sono in attesa di sapere quanto prima il tuo stato di salute. Non fare che i tuoi scritti diventino rari. Scrivimi sovente e dimmi tutto di te come io ti dirò tutto di me, per cui la tua avarizia nello scrivermi mi rattrista e mi fa pensare a tante cose che non esistono. Io qui sempre bene, così mi auguro di te e tutti in famiglia. Stai sempre allegra e non pensare a nulla, divertiti se puoi. Scrivimi, così io ti risponderò in risposta alle tue. Invio baci a tutti e tra i primi papà e mamma, sorelle e fratelli, tutti i cognati e nipotini, a te una caldo bacio e abbracci affettuosi, tuo sempre Ferdinando.

Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della memoria

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