Corrispondenza Tenenti e Sottotenenti

Lettera in busta manoscritta il 14 ottobre 1941 dal tenente Alfredo BASILONE, con matricola 112853 era internato al campo n. 20, inoltrata per Napoli
Mia carissima Amelia, attendo sempre un tuo lungo scritto, e questa speranza mi rincora giorno per giorno. Grazie al Signore sto bene, fiducioso aspetto il giorno per rivederti. Il mio pensiero è sempre rivolto a te, nel dolce sogno che ci attende, per la felicità desiderata. Mi auguro che avrai ricevuto i miei scritti e potrai finalmente essere tranquilla. Il mio affetto è anche per babbo e mamma che gli porgerai i miei saluti e baciali per me. Vogliami sempre bene e pensami. Tanti affettuosi bacioni dal tuo Alfredo

Manoscritta il 26 novembre 1942 dal campo n. 26 Wing 3
Amelia mia cara, come ti avevo scritto in una mia precedente, ricorrendo oggi l’anniversario della morte della cara mamma, alle ore otto di questa mattina nella chiesetta del campo, è stata celebrata una Santa Messa in suffragio. Una bella e commovente funzione in suo onore dove ha contribuito tutto il mio affetto ed il dovuto ricordo ella ci benedirà dando a noi la gioia e la felicità tanto attesa, tanti bacioni dal tuo Alfredo. Tanti baci al babbo.

Manoscritta il 29 luglio 1944 dal tenente Paolo PERDON, con matricola 240712 era internato al campo n. (nessuna indicazione), inoltrata per Afragola e reinoltrata per Piedimonte (Caserta)
Carissimo Enzo, ho avuto la tua del 31.5.1944 ed attendo tuo scritto annunciato. Io bene di salute, nessuna novità nemmeno in vista. Il mio miglior augurio, ti seguono baci, Paolo.

Cartolina della Croce Rossa Italiana per via Sofia (Istanbul) inoltrata il 14 settembre 1942 dall’Ufficio postale di Piacenza per il tenente Enrico CATTINA con matricola 240671 del campo n. 26 (francobollo asportato)
Mio carissimo Enrico, ho ricevuto oggi la tua lettera per via aerea spedita il 13 luglio. Sono oltremodo contenta di saperti un poco più sollevato di spirito. Non puoi figurarti quanto rivedere quei luoghi, così saturi di nostri ricordi, eccita in me nostalgia e rimpianti. Ma da essi spira pure un’aura di perseveranza e di fede che tanta pace e tranquillità reca al mio animo. Mio desiderio immenso sarebbe rivederti anche per un solo istante, ma pure questo ci è stato negato. Pazienza! La gioia esploderà con maggior violenza allorché ci riuniremo. Inviami qualche tua fotografia, Bacioni, mamma.
Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della memoria
MILITARI ITALIANI PRIGIONIERI IN INDIA (20^ SEZ.) – Vitoronzo Pastore
