2a Guerra mondiale

MILITARI ITALIANI PRIGIONIERI IN INDIA (27^ SEZ.) – Vitoronzo Pastore

Sottotenente Gaetano CASOTTO

Cartolina manoscritta il 1° settembre 1941, con matricola 37436 era internato al campo n. 20, inoltrata per Boara Polesine (Rovigo)

Mia cara Gabriella, ho ricevuto con gioia inaspettabile la prima graditissima tua lettera. Ricoverato all’ospedale (cancellazione di censura), influenza trascurata. Ora completamente guarito, ristabilito. Attendo ansioso notizie di papà. Pensieri, baci, abbracci affettuosi, Gaetano.

Manoscritto il 12 agosto 1943, campo n. 26/1

Mia cara Gabriella, come stai? Non dubito che starai bene quanto me. Io vivo sempre in ansia per mancanza di tue notizie che, di giorno in giorno, attendo con crescente desiderio. Soltanto una tua letterina potrebbe tranquillizzare l’animo mio, che oggi, per ovvie ragioni che tu puoi immaginare, è molto turbato. Mia cara, mai mi sono sentito il cuore agitare come in questo momento; mai il mio pensiero dell’avvenire è divenuto oggetto di tanta ponderazione! Speriamo che dopo la tempesta torni a sorridere il bel tempo ed il miracolo che ora noi speriamo si realizzi presto ad aspra nuovi orizzonti sereni. Mia cara, qualunque ne possa essere gli eventi, ho molta fede per credere che noi raggiungeremo a qualunque sacrificio quello che per lungo tempo è stata la nostra aspirazione, il nostro ideale, e che dovrà coronare tutti i nostri sogni. Quanto poi alle difficoltà che potrebbero presentarsi, cercheremo di superarle tutte quante con reciproca volontà e con largo senso di adattamento. Non ti pare? Speriamo che l’ora sia vicina e che prossimo sia il mio ritorno. Quanto a questo ho una certa sensazione. Il mio pensiero per te è sempre più intenso; ed il desiderio di stare con te, di sentirmi stretto al tuo cuore è infinitamente grande e nostalgico. Scrivimi sempre e spesso; io fremo dal desiderio di avere tuoi scritti. Il giorno 7 è stato il mio onomastico. Non ti dico quanti ti abbia pensato quel giorno, che la lontananza da te, me lo ha reso tanto amaro! Con tutto il mio cuore ardente ed appassionato, ti bacio ed abbraccio fortemente, tuo Gaetano.

Manoscritto il 7 ottobre 1943, timbro di arrivo il 26.12.1943

Gabriella mia carissima, puoi immaginare quale gioia indescrivibile sia per me poterti scrivere, se pensi che, per un certo periodo di tempo, per fortuna non molto lungo, la nostra corrispondenza dovette essere sospesa. Già la prima cartolina fu spedita da me il 2 ottobre a papà. Mi auguro che queste mie riprendono ora il loro corso normale e giungano a sicura destinazione. Nella prima settimana del corrente mese ho avuto la fortuna di ricevere tre lettere tue e precisamente in data 17 marzo, 3 aprile, 10 maggio 1943.  Altrettante ne ho ricevuto da papà nello stesso periodo. Ieri l’altro mi sono pervenute altre due lettere, sempre da papà, di recente data del 2 e 9 agosto, dove era riportata la lieta notizia sulle incolumità ormai precisata, dal cugino Cesare, e dal suo noto destino in America. Mia cara Gabriella, quanti avvenimenti si sono visti verificare in breve tempo. Quanto pensiero avessi di te in questi giorni, non puoi immaginare. Avevo l’animo in preda a forte agitazione. Ma ora, mi posso avvalere della mia calma per esaminare serenamente il nostro prossimo avvenire, sulla cui realizzazione ho la più grande fede. Non solo, ma comunque saranno le prospettive, la nostra unione servirà a portare nei nostri cuori la felicità che da molti anni attende e per la quale sospiriamo. È vero cara? Nessuno più di noi è in grado di conoscersi tanto abbastanza da avviarsi a quel passo che noi da tanto tempo ci stiamo degnamente preparando. Forse per questo, noi sappiamo trovare tanta rassegnazione nella nostra lunga, dolorosa attesa. Col desiderio vivo, ardente di rivederti sempre ti penso. Salute alla tua e mia famiglia. In attesa di scritti, ti bacio e ti abbraccio, tuo Gaetano.

Manoscritto il 15 settembre 1946 per via aerea, timbro di arrivo il 12 ottobre 1946 (francobollo asportato)

Gabriella mia cara, questa volta la presente è destinata a te, sono certo che giungerà in breve tempo. La tua aerea del 21.8 mi è pervenuta nel brevissimo spazio di 10 giorni. Una cartolina d’avviso ed una lettera di risposta sono già state da me spedite in via normale. Gradisco la tua iniziativa intrapresa e spero tu la voglia mantenere per almeno una volta al mese, in considerazione che la posta normale non arriva assolutamente per niente. Continuo a vivere in ansia tremenda e sempre proteso verso l’idea del rimpatrio, che costituisce il centro dei miei pensieri ed affanni quotidiani. Ogni giorno appare più evidente la grande assurdità della nostra posizione di Prigionieri di guerra, posizione insostenibile, paradossale che contrasta in pieno con la libertà che tutto il mondo da più di un anno pacificamente gode. Davanti a questi esempi insuperabili d’ingiustizia umana non ci si può meravigliarsi che al nostro Paese viene offerto in cambio della sua prestata cobelligeranza, ma pare odiosa e prettamente vendicativa. Ormai è andata così; ma non poteva toccare differente sorte agli italiani. Ritornando all’argomento del rimpatrio, adesso si è voluto creare una muraglia di silenzio, per cui non si fissano più data, né si lasciano permessi. Forse meglio così, ma la gran cattiva figura ormai l’hanno fatta. Speriamo vogliano serbarci una sorpresa, noi saremo sempre lieti ad accoglierla. Perché quello che vogliamo è di ritornare alle proprie famiglie, è un nostro diritto che reclamiamo, un diritto umano e giusto. Non puoi immaginare, cara Gabriella, quanto brama ho di rivederti insieme ai miei genitori. Spero mi sia concesso la grazia entro quest’anno e che così, io possa realizzare finalmente i miei progetti. C’è tanta strada da fare davanti a me, Gabriella, ed io vivo in pena per non poter incominciare. Per fortuna, l’ardore combattivo non mi manca e sono sempre pronto a costruire il mio avvenire, o meglio il nostro avvenire. Sempre col pensiero a te rivolto, ti bacio ed abbraccio caramente. Arrivederci, Gaetano.

Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della memoria

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