La corrispondenza del sottotenente Paolo BRIENZA
102 pezzi tra cartoline, lettere in busta e biglietti postali inoltrate in maggioranza a Cerignola (FG), diversamente viene nominata la località


Lettera in busta manoscritta (senza data) con matricola 31460, inoltrata dall’Egitto per Cerignola (Foggia)
Caro papà, quando ti giungerà questa lettera, sono certo che avrai avuto già notizia di me. Voglio assicurare te e tutti i miei carissimi che sto bene in salute e che spero che sarà sempre così. Ti prego con tutti i nostri cari, per l’affetto che mi portate di non preoccuparvi per me. La mia disgrazia non deve affliggervi, e solo così potrò essere tranquillo e sopportare con rassegnazione questo mio nuovo stato. Ho sofferto sempre nella mia vita e questo nuovo dolore lo affronto con coraggio. Vi ho tutti nel cuore e vi abbraccio, vostro Paolo.

Lettera in busta manoscritta il 18 febbraio 1941 località Deolali (India), inoltrata per Corato (BA)
Carissima zia, finalmente dopo tanto tempo posso scriverti. Credo che in questa epoca avete già ricevuto notizia della mia prigionia, poiché ti conosco, ti esorto a non preoccuparti molto per la mia prigionia; ti assicuro che godo ottima salute perché il clima è delizioso e non mancano le comodità, solo l’animo è afflitto e soffre per la lontananza dei cari e della Patria. Come state tutti? In ogni momento delle mie lunghe giornate, vi ho presenti nella mente e nell’animo, tutti. Nella speranza di poter ricevere subito delle buone notizie vostre, vi abbraccio tutti. A te invio il mio affetto filiale. Tuo affezionatissimo Paolo.

Lettera in busta dal campo n. 8 C/O G.P.O Bombay, manoscritta il 21 febbraio 1942, inoltrata per Cerignola
Caro papà, ho ricevuto l’altro giorno tre cartoline da Minervino: una da te, una da Pia e una da Costanzo. Mi auguro che i bambini siano già guariti. Ieri ricevetti la tua del 19 novembre da Cerignola. Ogni volta che mi sono incontrato con Alfonso te l’ho subito comunicato, quindi ti giungeranno o ti saranno giunte le mie che ti parlano al riguardo. Sono molto meravigliato di quanto tu hai appreso in Cerignola. Oltre alla meraviglia, sento anche un senso di dispetto e di schifo per chi si esprime in simili termini. Non dovrei meravigliarmi però, poiché è roba che vien detta da nobile progiene di più nobile schiatta, in cui puoi discernere ancora il tanfo di calzoleria o zappa o altro arnese da un certo odore semi-ammuffito di qualche reazione di latino e greco ed abbia scienza purificatrice, per intanto tali scienze non hanno fatto altro che gonfiare il petto e la nobile cervice senza modificare le vere fondamenta creta impura. Sto bene fisicamente, vostro aff.mo Paolo.
Biglietto manoscritto il 22 marzo 1945 dal campo n. 26 – C/o G.P.O Bombay, inoltrata per Cerignola, all’intero una fotografia di gruppo del Campo

Carissimo papà, ricevo in due distribuzioni: zia del dicembre, da Pino dello stesso mese e da Costanzo del dicembre e del 14 gennaio, finalmente! Non conosco il collega Albergamo, rimpatriato, il quale certamente era amico dell’altro mio omonimo Michele della Lucania. Conosco invece il collega Grifo che era amico di Alfonso. Mi fa piacere che tu possa sincerarti e sentire dalla viva voce di miei colleghi nuove non deformate. Attendo da parte tua o di Costanzo maggiori esplicazioni sui concorsi ed ulteriori sviluppi. Giorni fa ci è stato dato di poterci fotografare in gruppo, ieri sera ho ricevuto la mia copia e mi premuro di inviartela. Sono insieme a Manico Calvi e Dedo De Benedictis di Corato distinti dal n. 1 e 2 rispettivamente, Minuccio Fratelli di Ruvo distinto col n. 3. Come vedi sto benissimo e sembro un “Papa”. Il 1° gennaio ti trovo ancora a Minervino, come sono andati i raccolti? Non mi parli mai di tali faccende, come pure non mi hai detto se percepisci i miei assegni che ti spettano di diritto. Se li percepisci, cerca di usarli e non fare la sciocchezza di conservarli, servitene anche se non ti necessitano. Maria ha ricevuto la fotografia che inviai l’anno scorso? Vi abbraccio tutti, vostro aff.mo Paolo.

Biglietto manoscritto il 27 giugno 1946 dal campo n. 26 -1B – Yol Kangra Vally, inoltrata per Corato
Zia carissima, prima di tutto ti faccio gli auguri per il tuo onomastico, l’anno venturo potrò farteli a voce, certamente. Ho ricevuto la tua del cinque maggio e una di papà del 27 aprile. Mi dici di metter su del cibo per il viaggio: è impossibile per ragioni facili ad indovinarsi da chiunque. Sembra che il Governo Italiano abbia protestato per il trattamento che ci viene usato durante il viaggio di ritorno. Comunque purché si ritorni, tutto si sopporta. In questi giorni si parla di immediata partenza in blocco per il mese di luglio, si sta facendo già qualche preparativo; si spera questa sia la volta buona. Forse io giungerò prima della presente. Ti giuro che stiamo vivendo le ore più terribili della attesa, perché non è estremo il sentimento del dubbio derivatosi da precedenti esperienze; ma il desiderio è la gioia per l’avvenimento sono tali che superano il dubbio e danno febbre all’attesa. Ancora una volta auguri per il tuo onomastico. Arrivederci a prestissimo. Baciami tutti. Ti abbraccio, Paolo.
Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della memoria
MILITARI ITALIANI PRIGIONIERI IN INDIA (27^ SEZ.) – Vitoronzo Pastore
