Corrispondenze con Formulario USA – Censura Inglese

Manoscritto il 21 giugno 1943 da Eugenio PIZZI, con matricola 2225 era internato al Campo n. 211 presso Information Bureau Provost Marshal General Washigton USA, inoltrato per Cossolengo (Piacenza), timbro di arrivo l’8.9.1943
Carissima mamma e sorella, dopo un po’ di tempo vi scrivo queste poche righe per darvi mie notizie. Sono stato fatto prigioniero il 7 maggio. La mia salute è ottima, così spero che sarà per voi. Non pensate a male di me perché garantisco e vi assicuro che sto bene, direi meglio di prima per certi aspetti. Fatemi sapere vostre notizie, anche di Antonietta e di Dino. Ora mi trovo ancora in Africa. Invio tanti saluti e baci, vostro Eugenio.

Manoscritto l’11 dicembre 1943 da Lucio MORI, con matricola 27043 era internato al Campo n. 210 Information Bureau Provost Marshal General Washigton USA, inoltrato per Piacenza
Cara mamma, eccomi di nuovo come al solito per portarti mie notizie che sono sempre in ottima salute. Qui in Algeria si sta abbastanza bene e la mia più grande preoccupazione sei tu cara mamma, prego sempre il Signore che ti mantenga sana e salva. Cerca di non trascurarti perché sei tutto per me. Ti bacio e ti abbraccio con tutto l’affetto, tuo Lucio.

Manoscritto il 24 dicembre 1943 da Giulio DALLA SPEZIA, con matricola 81 – I 52765 era internato al Campo n. 132, inoltrato per Pontenure (Piacenza)
Cara mamma, vengo da te con questa poche righe per farti sapere che godo ottima salute, così spero sempre anche di te e tutti quelli del cortile. Cara mamma non pensare per me che io mi trovo sempre bene. Quello che mi trovo male è che non ho ancora ricevuto nessuna notizia da parte tua e neanche dalla Lidia, questo è il mio pensiero più importante, ti faccio sapere che sono sei mesi che non ho vostre notizie. Io vi ho già scritto più di dieci volte, e non so se le hai ricevute. Cara mamma, verrà il giorno che ci potremo riabbracciare, sarà un bel gran giorno. Io non ho altro da dirti se non che il mio pensiero è sempre rivolto verso di te dai tanti saluti ad Anna e ringrazio sempre dei pensieri che mi ha fatto prima di partire dalla licenza. Tanti bacioni e abbracci da tuo figlio Giulio. È il Santo Natale, rinnovo gli auguri con la speranza che il prossimo lo si possa fare insieme.
Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria
