Corrispondenze di Prigionieri di Guerra di Cosenza e Provincia

Manoscritta il 20 ottobre 1943 dal sergente Eugenio FIORE dal campo n. 80, con matricola 951339, dislocato a Horbling, località Steaford nella Contea di Linconlshire, inoltrata per San Nicola Arcella (Cosenza)
Cara Angelina, ti scrivo questa cartolina per farti sapere che sto bene di salute. Lo stesso spero di te e i nostri cari Antonio e Amedeo. Mi trovo in Inghilterra, mi ci hanno portato, ed è una fortuna, qui si sta molto meglio di dove eravamo prima, quindi non avere pensieri per me. Fammi sapere come state voi tutti, come sta mia madre. Ti abbraccio e ti bacio esteso ai nostri figlioli, tuo sposo Eugenio.

Manoscritta il 16 novembre 1944 dal soldato Nicola DI VATTIMO dal campo n. 555, con matricola 28417, inoltrata per San Nicola Arcella (Cosenza)
Ti invio i più sinceri baci, tuo affezionatissimo Nicola.

Manoscritta il 29 ottobre 1944 dal caporale maggiore Oriente PANDOLFI dal campo n. 568, con matricola 202324, inoltrata per San Nicola Arcella (Cosenza)
Mia carissima madre, vi scrivo questa cartolina per farvi sapere che sto bene in salute, spero che sia così anche per voi e tutti in famiglia. Cara madre, state tranquilla che non mi manca niente, mancano le vostre notizie da due mesi, comunque sono fiducioso, arriveranno. Tanti saluti a tutti, parenti ed amici, a te e al caro padre invio tanti bacioni da che sempre vi pensa, tuo figlio Ori.

Manoscritto il 3 maggio 1942 dal soldato Antonio TALLARICO dal campo n. 9 con matricola 21152, dislocato a Quorn, località Loughborough nella Contea di Leicestershire, inoltrato per Paludi (Cosenza), timbro di arrivo il 5.6.1942
Carissimi genitori, vi scrivo la presente facendovi noto il mio ottimo stato di salute assieme al mio caro fratello, mi auguro che questo mio scritto vi giunga trovando tutti voi in ottima salute. Cari genitori, non potete immaginare la mia tristezza trovandomi in mezzo a questi reticolati, come una gabbia di uccello, privo della mia libertà. La sera guardo in cielo, vedo la luna che illumina tutta la campagna, chiamo e nessuno risponde, nessuno mi da conforto. Da questo campo sono di passaggio, così ci è stato detto, spero che altrove le cose cambiano. Non mi scrivete, invierò comunicazioni a riguardo. Non altro, tanti saluti a tutti i parenti ed amici, bacioni a voi e in famiglia. Speriamo che il Signore ci assista e fa stare meglio tutti, noi e voi e che soprattutto faccia in modo che questa guerra finisca quanto prima. Con mio fratello inviamo tanti baci che sempre siete nei nostri pensieri, Antonio.
Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della memoria
PRIGIONIERI CALABRESI IN GRAN BRETAGNA (3^ Sez.) – Vitoronzo Pastore
