Cartoline e biglietto postale
Manoscritta il 2 dicembre 1944 dal capitano Luigi DE LORENZO, matricola 363177, inoltrata per Napoli
Carissima Sina, ieri ho ricevuto la tua cartolina del 19 ottobre scorso. Sono tranquillo per quanto mi assicuri lo stato ottimo di salute di tutti voi. Lo stesso ti posso assicurare di me. Scrivimi spesso e con lettera in maniera che io possa avere ancora più notizie. Di me nulla di nuovo, sempre lo stesso. Saluti agli amici tutti. Ti abbraccio e ti bacio caramente, tuo Gigino.
Manoscritta dal soldato Nicola ARCURI, matricola 383390, inoltrata per Nocara (Cosenza)
Carissima sorella, sono contento di farti sapere con questa la mia sorte. Sto bene di salute e desidero vivamente avere tue nuove. Ti penso bene col piccolo Domenico e tuo marito. Salutami tanto Rosina. Ti abbraccio e ti bacio affettuosamente, con l’augurio di ogni bene, tuo fratello Nicola.
Manoscritta il 6 dicembre 1942 dal soldato Vito RUSCIO, matricola 383205, inoltrata per Curinga (Catanzaro)
Carissima sposa, ti scrivo questa cartolina per darti notizia del mio buono stato di salute, così spero che questa mia trovi a te e le nostre famiglie in ottime condizioni di tutto. Ora ti spiego, mi trovo prigioniero in Egitto, questo è il mio destino, e ti raccomando di non pensare a me che ci trattano bene in tutto. Non stare in pensiero, tanti saluti e baci a voi tutti, bacioni e abbracci, tuo sposo Vito.
Manoscritto il 22 dicembre 1942 dal caporale Antonio CAMPISANO, matricola 362755, inoltrato per Falerna (Catanzaro), timbro di arrivo il 18.2.1943
Mia cara famiglia, come vedete io non ho altro modo di darvi conforto, solo quello di scrivere spesso, ed io quando posso lo faccio. Lo sa il mio cuore quello che sto passando vedendomi qui dove mi trovo, in più, pensando al vostro dolore e dispiacere che state passando. Miei cari, fate come io vi suggerisco, bisogna prendersela allegramente, altrimenti tutto ciò si riflette negativamente sulla salute e si sta peggio. Perciò cercate di non pensare a me ed essere contenti che sto bene in tutto e attendere, pregando il Nostro Signore che faccia finire quanto prima questa situazione venutasi a creare per scelte scellerate. Antonia mia, sempre le mie solite raccomandazioni, sei sempre presente unito al nostro caro bambino che per noi è tutto quello che abbiamo, il nostro amore. Voletevi bene tutti, scrivetemi tutti i giorni per alleviare la nostalgia, lo stress, allontanare i cattivi pensieri, così io possa stare più tranquillo. Non altro, saluti e baci ai nostri genitori, saluti ai fratelli e sorelle, ai parenti tutti e a chi chiede di me. Baci e abbracci, vostro figlio Antonio.
Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria
PRIGIONIERI CAMPO N. 304 HELWAN – EGITTO 1^ SEZIONE – Vitoronzo Pastore



