CAMPO n. 306 era dislocato a Geneifa
Manoscritto il 17 maggio 1942 dal caporale Ernesto CAMUSSA, matricola 143692, inoltrato per Arquate Scrivia (Alessandria)
Carissimi genitori, non dovete ridere se ho sbagliato a scrivere l’indirizzo, e così la spedii ugualmente. A riguardo della mia salute sto bene, spero che sia così e meglio a voi tutti. Attendo una vostra lettera con fotografia possibilmente di tutti. Abbiate i miei più cari saluti e baci da vostro figlio Ernesto. Tanti baci ai nipotini.
Manoscritto il 28 gennaio 1942 da caporale Giovanni DAL BOSCO, matricola 184111, inoltrato per Vago, Comune di Lavagno (Verona), timbro di arrivo il 9.4.1942
Gentilissima Signorina, mi scuserete se vengo con un po’ di mano, saprete che non è colpa mia. Vi faccio sapere che mi trovo prigioniero dal 21.12.41, e così che il destino ha voluto. Ringraziando il Signore, la salute è ottima. Come trattamento non è male, la Croce Rossa non ci fa mancare di un spillo. Non state in pensiero, è la sola parola che posso citare nello scritto. Chiedo il piacere di informare la mia famiglia. Ho già scritto a loro, mi è stato detto da coloro che sono qui già da quasi un anno, che la posta ritarda e si volatizza. Termino inviandovi da un soldato italiano, cari saluti a voi e famiglia e con la speranza che tutto finisca quanto prima Giovanni Dal Bosco.
Manoscritto il 4 luglio 1942 dal soldato Angelo IALARICO, matricola 338208, inoltrato per Castagna, Comune di Carlopoli (Catanzaro)
Carissimi genitori, scrivo la presente per dirvi che fino a questo momento sto bene in salute, come pure mi auguro di voi tutti in famiglia. Giorni addietro mi è arrivata una lettera di Angela Arcuri, la quale mi ha rallegrato nell’apprendere che state tutti bene. Vorrei anche dirvi che da quando sono prigioniero ho ricevuto due vostre lettere. Qui e tutto come al solito, non cambia mai niente, siamo succubi di ozio e dal tempo che non passa mai. Una cosa è certa, ogni giorno si prega il Signore affinché tutta questa baraonda finisca presto per tornare ognuno ai propri cari. Non altro, tanti saluti a tutti i parenti ed amici. A voi cari genitori invio tanti abbracci e baci estesi ai fratelli e sorelle, cognati e nipotini. Vostro figlio Angelo che mai dimentica.
Manoscritto il 26 giugno 1942 dal soldato Gaetano LAMANNA, matricola 144353, inoltrato per Santa Maria di Catanzaro, timbro di arrivo il 20.8.1942
Carissimi genitori, dopo poche giorni di silenzio vi inoltro queste righe per darvi mie notizie di godere ottima salute e spero che sia così anche per voi tutti in famiglia sotto ogni punto di vista. Vi faccio sapere che sono dispiaciuto e dolorato a riguardo di mio fratello di non avere sue notizie. Spero con l’aiuto di Dio che mi sappiate dire dove si trova, le ultime sue notizie e se è possibile inviatemi il suo ultimo indirizzo. Per quanto riguarda me, cercate di stare tranquilli che sto bene, gli inglesi ci trattano bene, l’unica negatività è che non facciamo niente dalla mattina alla sera e questo determina che le giornate non passano mai e determina che il pensiero ritorna sempre alla sofferenza della lontananza di non esservi vicino. Salutate chi chiede di me, tanti saluti ad amici e parenti, a voi tutti in famiglia invio tanti baci, vostro figlio Gaetano.
Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria
PRIGIONIERI CAMPO N. 306 EGITTO (1^ SEZIONE) – Vitoronzo Pastore



