CAMPO N. 308 era dislocato ad Alexandria
La corrispondenza del soldato Pietro RIGHETTI
Manoscritto il 1° marzo 1946, matricola 388947, inoltrato dall’Ufficio postale di Milano il 2.3.1946
Piero caro, ieri è venuta la signora Andreina Di Pesci a dirci che martedì 26 u.s., alle ore 18,00, Alfio era in ascolto alla radio e ha sentito un tuo messaggio di saluti per noi. Puoi pensare la nostra delusione di non averti sentito e la nostra gioia per sentire che hanno udito la tua voce, ma da dove parlavi? Se ci hai detto che dove eri tu, non c’era la radio! Quanti pensieri facciamo, e tanto ci vuole che noi che teniamo sempre aperto l’apparecchio con la speranza di sentire notizie dall’Egitto, ci sia sfuggito il tuo messaggio, andiamo sempre all’ufficio post bellico e anche ieri ci hanno detto che entro marzo sarete tutti in Patria e che se non riceviamo posta è perché vi avranno spostati nei porti d’imbarco. Speriamo sia tutto vero, noi intanto preghiamo fortemente per il tuo prossimo ritorno, stiamo tutti bene come speriamo di te e ti stringiamo ancora al cuore, mamma, papà e Giorgio.
Manoscritto il 6 marzo 1946, inoltrato dall’Ufficio postale di Milano il 6.3.1946
Piero carissimo, noi abbiamo avuto la visita del tuo amico dott. Possati e con piacere abbiamo sentito che hai cambiato posto, che stai bene e attendi con calma il tuo rimpatrio lentamente, con la lentezza con cui procede dovremmo attendere ancor tanto per rivederti. Questi mesi che ancora ci dividono ci sembreranno anni, ma l’interessante sia da parte tua che detta attesa è di attendere tranquilli e sereni, per non soffrire di più. Alla radio, anche ieri sera, ha parlato il Ministro della post-Bellica e in relazione ad una visita a Roma di una delegazione di famiglie di prigionieri che reclamo il rimpatrio sollecito, ha detto che il Governo, pur avendo stanziato un miliardo a tale scopo, non ha che 4 navi che fanno da spola dal Nord Africa, ma non ne portano più che 600 alla volta, due volte al mese, ma sono migliaia! Armati dunque di pazienza e coraggio e noi preghiamo continuamente Dio che ci mantenga tutti in buona salute e vedrai che al tuo ritorno troverai i tuoi vecchi in gamba e la tua casa e tutto finì che bene! Ti bacio tanto, la tua mamma. Tutti i miei pensieri e tutti i miei baci, papà.
La corrispondenza del soldato di Sanità Mario RESCIA
Manoscritto il 4 aprile 1943, matricola 366195, inoltrato per Viguzzolo (Alessandria), timbro di arrivo il 25.6.1943
Carissima famiglia, in attesa di qualche vostro scritto, vengo da voi per ossequiarvi il mio ottimo stato di salute. Speranzoso che questa mia vi trovi tutti a mio desiderio. Prego al buon Dio che vi congedi a lungo, e un giorno tanto desiderato mi faccia tornare a voi, trovandovi tutti come ai giorni più felici. Spero che Lino sia sempre in salute, lui e la sua famiglia, e sarei pure contento che potesse rimanere sempre in sevizio in quel paese. La Giuseppina sarà grande, spero al più presto poterla rivedere anch’io. Fatemi il piacere di mandarmi l’indirizzo della Clara, così potrò scrivergli qualche volta. Fatemi sapere qualche cosa di come vanno i vostri affari. Vi prego di stare tranquilli che sto bene. Salutandovi tutti caramente, vostro affezionatissimo Mario.
Manoscritto il 6 giugno 1943, timbro di arrivo Viguzzolo il 7.8.1943
Cara mamma e famiglia, vengo con questa mia per dirvi che la mia salute è ottima, fortemente spero di tutti voi. Mi sono giunte tre vostre lettere, non potete immaginare quanta gioia nell’apprendere che state tutti bene. Voglio sperare di poter ricevere sovente e sentirvi sempre bene. Quello che vi prego non datevi troppi pensieri per me. Mi trovo sano e robusto, sempre in compagnia dei vecchi amici e lavoriamo insieme presso l’ospedale inglese, ognuno con i suoi compiti. Nella vostra lettera, mi domandate se desidero qualche pacco, per il momento vi ringrazio tutti, quando avrò bisogno, lo farò presente. Scrivetemi spesso se vi è possibile. Fatemi sapere novità di Lino, gli auguro buona fortuna che possa restare sempre vicino a voi. Con questa mia vengo vicino a voi. Chiudo inviandovi affettuosi saluti e un stretto abbraccio a tutti da chi sempre vi ricorda, vostro Mario.
Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria
PRIGIONIERI CAMPO N. 308 EGITTO (2^ SEZIONE) – Vitoronzo Pastore

