2a Guerra mondiale

PRIGIONIERI CAMPO N. 310 EGITTO (3^ SEZIONE) – Vitoronzo Pastore

CAMPO N. 310 era dislocato a Suez

Manoscritto il 7 giugno 1943 dal soldato Giuseppe MAIOLI, matricola 383007, inoltrato per Borgia (Catanzaro)

Cara sposa, ti scrivo questa mia lettera per farti sapere che sto bene, così spero apprendere di te e della nostra cara figlia. Ti faccio sapere che ho ricevuto tue notizie e sono molto contento, mi scrivete che state tutti bene, scrivimi spesso e sarò ancora più contento. Credo che tu abbia spedito il pacco che ti ho chiesto, sono in trebida attesa. Speriamo che questa vita finisca presto, non se ne può più di stare senza far niente, di attendere giornalmente la posta, la delusione che non senti il tuo nome e la delusione delle notizie che arrivano dall’Italia. Non altro, sto bene, cerchi di stare tranquilla. Tanti baci ai nostri genitori e tutti in famiglia, bacioni a te e alla nostra cara figlia, tuo sposo Giuseppe

Manoscritto il 20 novembre 1941 dal soldato Filippo ROCCA,  matricola 198547, inoltrato per Sambiase, Circoscrizione comunale di Lamezia Terme (Catanzaro)

Mio caro padre, vengo con tanta gioia a darvi le mie notizie, la mia salute prosegue bene assieme al cugino Saverio e tanti altri paesani. Spero che questa missiva trovi voi e tutti in famiglia in ottima salute e che nulla vi manchi. Caro padre, ancora una volta chiedo informazioni di mio fratello e del cugino Francesco, di mio fratello voglio sapere almeno dove si trova. Vi prego di scrivere spesso e di notarmi qualche cosa di più, le vostre lettere sono sempre brevi. Fammi sapere come sono state le raccolte quest’anno. Riguardo a me state tranquilli, non mi manca niente tranne la libertà. Gli Inglesi ci trattano bene. Non altro, tanti saluti ad amici e parenti, tanti baci in famiglia, a te e alla mamma tanti e tanti bacioni da vostro figlio Filippo che sempre vi pensa.

Manoscritto il 9 dicembre 1942 dal soldato Salvatore VERSACE, matricola 204552, inoltrato per Brognaturo (Catanzaro, ora Vibo Valentia), timbro di arrivo il 13.3.1943

Mia carissima madre, ti scrivo queste poche righe per farti sapere che fino a questo momento che scrivo, godo ottima salute; spero che sia così per te e per i nostri cari figli. Cara moglie, non ti allarmare per me, ti assicuro che sto bene, l’unico mio pensiero siete voi tutti, e si potrebbe alleviare la mia tristezza se potessi avere da te delle sovente corrispondenze. È vero, non mi manca niente, è l’attesa che innervosisce tutti quanti noi, viviamo nella speranza che tutto finisca presto per un felice ritorno e abbracciarvi tutti. Scrivimi tutti i giorni, sarebbe bello ricevere posta di frequente per vivere in modo diverso. Non altro, rinnovo di non pensare a me con mali pensieri, tanti saluti e baci a tutti in famiglia, a te e ai nostri cari figli invio bacioni infiniti, tuo sposo Salvatore.

Manoscritto il 1° febbraio 1943 dal caporale Antonio DE SANDO,  matricola 383214, inoltrato per Filadelfia (Catanzaro, ora Vibo Valentia)

 Mia cara madre, ti scrivo la presente per darvi noto tante cosette. Il primo, vi assicuro che sto bene, lo stesso spero così di voi tutti e anche della mia Anna. Secondo, giorni addietro mi sono visto con Tommaso, l’ingegnere, ve lo ridico perché ho saputo che la lettera precedente non è partita. Tommaso fu molto contento nel vedermi, lui vi saluta assai tutti voi e sua moglie, perciò cercate di stare in contentezza. Terzo, ho cambiato Campo, quindi quando scriverete , fate attenzione al nuovo indirizzo, avete inteso? Scrivetemi spesso, la posta allieta le nostre giornate senza senso. Non altro cara madre, invio a te e a tutti in famiglia tantissimi baci e abbracci, vostro figlio Antonio.

Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria

PRIGIONIERI CAMPO N. 310 EGITTO (2^ SEZIONE) – Vitoronzo Pastore

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