2a Guerra mondiale

PRIGIONIERI DEL CAMPO N. 5 CONSTANTINE (2^) – Vitoronzo Pastore

DISLOCATO IN ALGERIA

Manoscritta il 27 maggio 1945 da Renzo RASTELLI, con matricola 5349 era internato al Campo n. 5 dislocato a Constantine, inoltrata per Torrile (Parma)

Carissimi, attendo di giorno in giorno il felice ritorno. Vi abbraccio e vi bacio, Renzo.

Manoscritta il  5 agosto 1945 da Decimo GANAZZOLI, con matricola 19046 era internato al Campo n. 5 dislocato a Constantine, inoltrata per San Pancrazio  Parmense (Parma), timbro di arrivo il 29.8.1945

Caro fratello, ho ricevuto tue notizie in data del 20.6.1945. con piacere apprendo il tuo buono stato di salute, così ti posso assicurare di me. Non avrei altro da dirti, speriamo presto di ritornare. Ricevi i miei più cari saluti e abbracci, tuo fratello Decimo.

Manoscritta il 19 novembre 1945 da Bruno BIANCHI, con matricola 36580 era internato al Campo n. 5 dislocato a Constantine, inoltrata per Costamezzana (Parma)

Mia cara Silvia, il giorno 19 c.m. ricevetti una tua cara lettera ed un biglietto in data del 29 settembre. Da questo sento e vedo che tanti sono a casa. Fortunati loro. Spero che per il Santo Natale di essere tra voi. Tanti saluti e bacioni a te e al piccino esteso a tutti in famiglia, tuo affezionatissimo Bruno. Buone Feste Natalizie. Auguri più fervidi ai sposi novelli.

Biglietto manoscritto il 27 febbraio 1946  da Michelino CAPOGNA, con matricola 16381 era internato al Campo n. 5 dislocato a Constantine, inoltrata per  Andria (BT), timbro di arrivo il 30.3.1946

Mia carissima mamma, con il presente biglietto vi faccio presente che la mia salute è ottima, così spero che sia per voi tutti in famiglia. Cara mamma, sono già stufo a dirvi tutte le volte sempre la stessa cosa. Vi ho inviato la fotografia richiesta, non puoi immaginare le difficoltà incontrate per farla, l’ho inviata e non ho ricevuto risposta  del ricevimento. Mi fate soffrire. Non volete più che io ritorno in Italia? Il padrone dove lavoro mi ha offerto una paga allettante per rimanere qui a lavorare, il padrone non è un algerino, è francese. In Italia verrò appena mi diranno di rimpatriare, ma quando vengo  ad Andria e le cose stanno come erano prima, mi aspetto che sono peggiorati da quello che si dice, io me ne torno qui a lavorare e a fare la bella vita, non ho problemi. A proposito di ragazze, me ne sono state proposte diverse e vi ho detto e stradetto che non mi interessa delle vostre proposte, la ragazza ed eventuale moglie me la voglio trovare io, non capisco la vostra insistenza. Comunque, verrò in Italia, vedo e poi si pensa. Il mondo è grande. Non altro, tanti saluti e baci a tutti in famiglia, a te cara mamma tanti bacioni ed abbracci, vostro Michelino.

Scrittore-collezionista –Vitoronzo – Custode della Menoria

PRIGIONIERI DEL CAMPO N. 5 CONSTANTINE (1^) – Vitoronzo Pastore

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