Corrispondenze inoltrate a Taranto
La corrispondenza di Giuseppe DE GIORGI, con matricola 153264 era internato al Campo n. 701

Manoscritto il 20 ottobre 1944
Cara mamma, con questa mia t’informo il nuovo indirizzo. T’informo che mi trovo bene e godo ottima salute, come spero di voi tutti. Saluti a tutti i parenti, dicendogli che se scrivono gli risponderò e ringrazierò, mi farà piacere. Scrivete spesso, come scriverò io, poche parole e buone. Speriamo che questa volta i due signorini scriveranno. Cara mamma, manda Arturo a casa di… in via…, chedi l’indirizzo e lascia il mio. Se è possibile inviarmi le vostre foto. Affettuosi saluti a sorelle e fratelli con bambini, tanti bacioni, baciandoti sempre tuo figlio Peppino.
Manoscritto il 2.11.1945, timbro di arrivo il 15.11.1945
Cara mamma, sono contento che ho ricevuto un vostro scritto del 9.10.45 e l’aspettavo con ansia. Sono contento che abbiate ricevuto le mie foto, cos’ potete notare il mio ottimo stato di salute. Cara mamma, la vostra lettera mi ha tranquillizzato abbastanza, mi dite che siete guarita. Pensate a stare bene e non pensate al mio ritorno imminente. Nel mese di dicembre partirà il primo scaglione con dei requisiti già stabiliti, io non sono tre questi, perciò farò ancora un altro Natale senza di voi. Ma non tormentarti, il destino vuole così, anzi, sono stati altri che hanno costruito il nostro destino. La guerra è finita e quegli altri non ci sono più. Non mi dite mai niente di Carmela, sono sempre in pensiero per lei e per Vittorio, spero che non facciano mancare niente, al mio arrivo staremo tutti meglio. Affettuosi baci a Carmela e a Vittorio, a te tanti bacioni, vostro figlio che sempre vi pensa.

Manoscritto il 13 settembre 1944 da Francesco DE PASQUALE, con matricola 001474 era internato al Campo n. 701
Carissima moglie, con questa mia ti faccio sapere il mio ottimo stato di salute, così spero di te e del nostro caro bambino. Lina, fai attenzione alla lettera prima di questa, la matricola è sbagliata, fai attenzione a questo indirizzo, copia come è scritto. Tanti saluti a tutti i miei come pure ai tuoi genitori. A te unito al nostro amato figlio tanti baci e abbracci, tuo marito Francesco. Saluti a tutti gli amici.

Manoscritto il mese di marzo 1945 dall’agente di polizia Giuseppe BAGLIO, con matricola 170750 era internato al Campo n. 779
Carissimi genitori, da tempo non vi ho inviato un mio scritto perché ho dovuto rispondere a Vituccia, Uccio, Totò e Antonio Alemanni. Il mio stato di salute è invidiabile, augurando medesimo il vostro. La notizia avuta da Totò a riguardo di Rosaria che è stata ammalata mi ha addolorato molto. Spero che quanto prima rimetta in sesto. La vostra vita secondo comunicazioni avute è tornata normale. Speriamo che è effettivamente così. A me miei cari non mi manca nulla della vita che richiede un uomo, specie di questa vita. Avendo a voi vicino sarei altro che felice. Credo che fino ad oggi Vituccia si è sposata augurando in piena felicità, non importa miei cari genitori se per la seconda volta dei matrimoni sono stato assente. Spero che mi troverò quando io mi sposo, se Iddio mi darà la salute di vivere fra voi. Bacio forte Rosaria, Nanna, Bruna, Totò, Agatuccia e a tutti, salutatemi tutte le vicine di casa. Bacioni a Uccio Tretta Silvano, e a voi miei cari genitori i miei più caldi bacioni, vostro figlio Peppino.
Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della memoria
PRIGIONIERI DEL REGIO ESERCITO IN GRAN BRETAGNA (6^ Sez.) – Vitoronzo Pastore
