2a Guerra mondiale

PRIGIONIERI DELLA DIVISIONE “FOLGORE” (1^ SEZIONE) – Vitoronzo Pastore

185ª Divisione paracadutisti “Folgore” – El Alamein

Nel luglio 1942 la Divisione venne trasferita in Africa Settentrionale col nome di copertura di 185ª Divisione “Cacciatori d’Africa” (successivamente mutato in 185ª Divisione Paracadutisti “Folgore”) al comando del generale Enrico Frattini.  Contemporaneamente i battaglioni divennero da due a tre per Reggimento, reggimenti che cambiarono anche denominazione: prima della partenza dei tre Reggimenti di fanteria partirono solo il 186º e 187º, mentre il 185° Reggimento   rimase in Italia per formare il nucleo della 184ª Divisione paracadutisti “Nembo” Il Reggimento artiglieria assunse il numero 185º.

La divisione Folgore durante la 2ª battaglia di El Alamein riuscì a resistere assieme ad elementi della Divisione “Pavia” ai ripetuti tentativi di sfondamento portati dalla 7ª Divisione corazzata britannica, così come al grande attacco concentrico sferrato il 25 ottobre da elementi della 7ª Divisione Corazzata e della 44ª e 50ª Divisione di Fanteria, e l’ultimo tentativo della 132ª Brigata Fanteria (44ª Divisione “Ariete”) il giorno 27. In ottemperanza agli ordini, la divisione “Folgore” iniziò la ritirata nella notte del 3 novembre 1942, in condizioni rese difficilissime dalla mancanza di mezzi di trasporto. Dopo due giorni di marcia nel deserto, alle 14,35 del giorno 6, dopo aver distrutto le armi, ciò che restava della Divisione si arrese alla 44ª divisione fanteria britannica del generale Hughes. I paracadutisti italiani ottennero dai britannici l’onore delle armi e, dopo la resa, il generale Hughes volle ricevere i generale Frattini e  Riccardo Bignami e il colonnello Boffa, complimentandosi per il comportamento dei loro uomini.

Dopo la battaglia di El Alamein alla Divisione “Folgore” ed ai suoi Reggimenti verrà conferita la Medaglia d’Oro al Valore Militare. Interamente distrutta in combattimento, la Divisione “Folgore” venne sciolta a fine 1942.

“Fra sabbie non più deserte
sono qui di presidio per l’eternità i ragazzi della Folgore
fior fiore di un popolo e di un Esercito in armi.
Caduti per un’idea, senza rimpianti, onorati dal ricordo dello stesso nemico,
essi additano agli italiani, nella buona e nell’avversa fortuna,
il cammino dell’onore e della gloria.
Viandante, arrestati e riverisci.
Dio degli Eserciti,
accogli gli spiriti di questi ragazzi in quell’angolo di cielo
che riserbi ai martiri ed agli Eroi”

(Epigrafe davanti al Sacrario Militare Italiano di El Alamein)

 Schede e cartolina di cattura

Fronte e retro di scheda di cattura del soldato Salvatore DI LIBERTO, nacque il 24 novembre 1916 a Sciacca (Agrigento), era inquadrato nella 1ª Compagnia del 61° Reggimento Fanteria della Divisione “Trento”; il 5.11.1942 fu catturato ad El Alamein e internato al Campo n. 308 con matricola 362172, il 14.11.1942 venne trasferito al Campo n. 304, il 17.2.1943 al Campo n. 307, il 7.7.1944 al Campo 2669 Italian Coy, il 9.3.1945 al 2726 Italian Coy e il 24.3.1945 a Port Said per imbarco

Fronte di scheda di cattura del  soldato Oreste RIGHI, nacque il 1° aprile 1910  a Quarto Inferiore (Bologna), era inquadrato nella 12ª Compagnia del 3° Battaglione del 35° Reggimento Artiglieria della Divisione “Pistoia”; l’11.11.1942 fu fatto prigioniero ad El Alamein e internato al Campo n. 308, il 27.11.1942 con matricola 365195 venne trasferito al Campo n. 309, l’11.4.1944 al Campo 2644 Italian Coy, l’1.11.1945 al Campo 2655 Italian Coy; il 6.5.1946 al Campo n. 380 e il 16.5.1946 si imbarcò a Port Said per rimpatrio

Fronte e retro di scheda di cattura del sergente Emanuele CARDONE, nacque il 3 gennaio 1917 a Palo del Colle (Bari), era inquadrato nella 11ª Compagnia del 78° Reggimento della Divisione “Lupi di Toscana”; il 5.11.1942 fu catturato ad El Alamein e internato al Campo n. 308 con matricola 361261, il 14.11.1942 venne trasferito al Campo n. 304, il 12.2.1943 al Campo 307, il 2.7.1944 al Campo 2668 Italian Coy, il 5.9.1944 al Campo n. 2649 Italian Coy. il 31.12.1945 al Campo 2647 Italian Coy, il 26.2.1946 si imbarcò per il rimpatrio

Cartolina di cattura manoscritta il 25.11.1942 dall’artigliere Dino MONARI, nacque il 25 novembre 1918 a Sasso, era inquadrato nella Divisione “Ariete”, con matricola 343319 venne internato a Campo n. 304 dislocato ad Helwan, inoltrata per Bologna

 Cari genitori, sono prigioniero, vi scriverò appena mi sarà possibile, non state in pena per me. Tanti abbracci e baci, vostro figlio Dino.

Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria

PRIGIONIERI DELLA DIVISIONE “TRIESTE” (3^ SEZIONE) – Vitoronzo Pastore

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