2a Guerra mondiale

PRIGIONIERI IN EGITTO (4^ Sezione) – Vitoronzo Pastore

Franchigie utilizzate dai prigionieri

Manoscritta il 2 febbraio 1941 da Antonio CUBELLO, inoltrata per Gimigliano (Catanzaro), timbro di arrivo il 28.4.1941

Carissimi genitori, con un po’ di ritardo vi arriva la presente cartolina, contentissimo vi dico che godo ottima salute. Sono dispiaciuto di non aver potuto scrivere prima, mi trovo prigioniero in Egitto. Scriverete con la mia successiva notizia che sarà incluso il mio recapito. Non vi preoccupate per me, mi trovo insieme col capitano Celestino e con l’amico Chiarella, dormiamo insieme, speriamo che non ci dividono, vi sono altri paesani, scriverò a lungo con dettagli. Non altro, tanti saluti, baci e abbracci a tutti in famiglia, vostro figlio Antonio.

Manoscritta l’11 febbraio 1941 da Vincenzo CURTI, inoltrata per Casabona (Catanzaro, ora Crotone)

Cara mamma, io sto bene, non abbiate preoccupazioni perché sono prigioniero, sto meglio di prima, lontano dai pericoli come tu mi dicevi. Lo dite a tutti in famiglia che sto benone, gli Inglesi ci trattano bene. Quanto prima ci daranno la destinazione definitiva e invierò l’indirizzo. Nell’attesa invio tanti saluti e baci a tutti, vostro figlio Vincenzo.

Manoscritta il 5 febbraio 1941 da Leonardo STOARO, inoltrata per  Squillace (Catanzaro), timbro di arrivo il 10.5.1941

Carissima sposa, ti scrivo questa cartoline per dirti che sto bene di salute ringrazi anso il Signore, spero che sia così anche per te e per tutti le nostre famiglie. Mi trovo prigioniero in Egitto, non dovete allarmarvi che sto veramente bene. Appena giunti a destinazione definitiva, invierò l’indirizzo. Tanti baci a te e a tutti in famiglia, tuo sposo Leonardo.

Manoscritta il 10 febbraio 1941 da Gigi CAIOLA, inoltrata per Catanzaro

Carissima Rosetta, ti avevo scritto una lettera giorni fa per chiedere tue notizie, la lettera è rimasta senza risposta, non per tua colpa non la potrò mai più ricevere. Dalla notte del giorno sette mi trovo prigioniero, per il momento mi trovo a Bengasi, la destinazione che ci hanno detto, è che ci portano in Egitto e da colà invierò il recapito. Il mio pensiero è sempre rivolto a te, a voi che siete lontani. Fatti coraggio, sto bene. Abbracci e baci, Gigi.

Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria

PRIGIONIERI IN EGITTO (3^ Sezione) – Vitoronzo Pastore

 

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