2a Guerra mondiale

PRIGIONIERI ITALIANI IN ALGERIA (19^) – Vitoronzo Pastore

Campi dislocati ad Orano (Algeria) – Formulario USA – censura Inglese

La corrispondenza del soldato Giovanni POZZI, matricola 347330,  inoltrata per Roma

Manoscritta il 20 febbraio 1944 dal campo n. 136

Sempre col pensiero rivolto a voi, ritorno a scrivere il presente foglio per dirvi che mi trovo in ottima salute, e così vorrei che fosse di tutti in famiglia. Il pensiero per voi è tanto per la corrispondenza interrotta la quale per un prigioniero è la vita: ma speriamo almeno giunga a voi così potrete vivere più tranquilli, che di pensieri ne avrete tanti dato i disagi del momento che si sta svolgendo dalle parti della nostra casa. Ripeto, per me non pensate male, benché sprovvisto di notizie e rinchiuso nel nostro recinto dove si aspetta la libertà che ci spetta, sempre fieri più che mai. vi saluto e vi abbraccio, vostro figlio Giovanni.

Manoscritto il 29 agosto 1943,Campo n. 127

Cari genitori, per la terza volta invio le mie notizie, la mia salute è ottima, così spero di voi tutti. dove mi trovo sto bene, in perfetta salute. Mi trovo insieme a parecchi amici, come vi notai nella scorsa lettera, sono insieme con Viterbo e cercheremo di starci sempre se sarà possibile e in più c’è anche Gino di Novelli. Siete pregati di informare le loro famiglie, altrettanto faranno loro. Vi ripeto, per me non state malinconici, se anche va male, la pelle a casa la devo portare. Piuttosto preghiamo Dio per ritornare quanto prima. Non altro per il momento, solo porgervi i più cari saluti da Viterbo e da Gino. Bacioni e abbracci da me esteso a tutti, vostro figlio Giovanni.

Manoscritto il 16 dicembre 1943 dal caporale maggiore Felice FREILINO, matricola 88981, Campo n. 101, inoltrato  ad Asti

Carissimi genitori e sorelle, è con gioia che a pochi giorni dal Santo Natale posso darvi mie buone notizie. Godo ottima salute, come spero pure di voi. Trascorro questa vita di lontananza, discretamente, da poter ottenere serenamente la fine di questa burrasca e fare ritorno in famiglia. Mi raccomando di non stare in pensiero per me in quanto, come già vi ho detto, con la mia buona salute, una fedele compagna, passo il tempo anche col morale abbastanza elevato da poter superare ogni ostacolo. Immagino che anche il Natale di quest’anno per voi non sarà troppo allegro, ma vi esorto ad esserlo, in quanto in questo Santo giorno ci incontreremo negli stessi pensieri, e buoni pronostici ed auguri per l’avvenire. Ancora non ho ricevuto vostre notizie, ma spero presto. Avrei tanto desiderio ricevere una buona parola dalla cara mamma, ciò mi sarà molto di conforto, come pure di papà e le care sorelline. Vi giungano i più belli e più cari auguri di Buon Natale, vostro affezionatissimo figlio e fratello, Felice.

Manoscritto il 1° gennaio 1944 da Angelo TABANELLI, matricola 346400, Campo n. 136, inoltrato per Lugo (Ravenna)

Cari genitori, ancora una volta vengo a voi con il presente scritto facendovi presente del mio ottimo stato di salute, come spero di voi tutti in famiglia. Spero avrete già ricevuto parecchi miei scritti e al seguito mi immagino che mi abbiate anche risposto, ma ancora non ho ricevuto nessuna risposta, spero in breve di riceverne. Per il presente mi trovo bene in tutto. desidero tanto vostre notizie, facendovi nota anche del fratello. Sentendomi vicino a voi, ricevete saluti e cari baci, vostro figlio Angelo.

Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria

PRIGIONIERO IN ALGERIA PAVESE CESARE – Vitoronzo Pastore

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