2a Guerra mondiale

PRIGIONIERI MILITARI ITALIANI CAMPO N. 352 (3^) – Vitoronzo Pastore

Campo di prigionia n. 352 dislocato a Naivasha (Kenia)  

 La corrispondenza del caporale maggiore Ottorino GASTALDELLO con matricola 99062, inoltrato per Padova

Manoscritto l’11 febbraio 1942

Cara Maria, dal 28 agosto mi trovo in questo Campo di concentramento, qui ho trovato alcuni operai che erano nell’impresa e così posso scambiare le ore giornaliere. Mario all’imbarco ci siamo divisi perché loro sono separati da noi, però non è molto lontano, l’ho saputo da uno che veniva da quel campo. La mia salute continua sempre bene, spero di ricevere tue notizie per sapere di voi tutti. non avere timore per la nostra sorte, perché come vitto e  acqua si è abbastanza trattati che però consiste in verdure la maggior parte, e anche come clima si è in ottima posizione. Non state in pensiero di come saremo e come non saremo qui, solo che possiamo calcolare a riposo. Saluti cari a tutti. Bruno, Maddalena come stanno? Sono assieme al pizzicagnolo di Noventa, quello verso  Noventana, lui pure attende notizie da casa sua. Saluti e baci affettuosi, tuo fratello Ottorino.

 Manoscritta il 3 aprile 1942

Cara Maria, a tutt’oggi non ho ancora ricevuto vostre notizie, ciò che avevo desiderio di sapere era di Tito e Bruno in special modo. Da Mario ho avuto sue notizie tramite persona che veniva dal suo campo, lui pure sta bene ed è assieme con persone che io conoscevo da parecchio tempo, fra questi vi è il Cappellano che avevamo quando ero in Etiopia. Quello che avrei di bisogno sarebbe 2-3 calze elastiche, 2 o tre canottiere in lana fina, qualche paio di calzette di lana o cotone pesanti per scarpe grosse, tutto ciò che puoi spedirmi di tela cerata, e poi esternamente con tela di sacco, che in tre mesi dalla partenza potrei riceverlo. Di tutto il resto potrò arrivare alla fine che speriamo da ora in avanti di sentire dei comunicati buoni. Tra due giorni è la Santa Pasqua, speriamo che sia l’ultima che si passa in stato di guerra o in prigionia. Come stanno tutti di casa? Certo che quando riceverò risposta di questa, se arriverà, al mese di settembre. Saluti cari a tutti e non dubitate che io sto abbastanza bene, sebbene diminuito di circa 20 kg. Saluti cari con la speranza di uscire da questi reticolati che mi racchiude. Tanti baci, Ottorino.

 Manoscritto il 23 novembre 1942

Carissimo Tito,  ieri ricevetti la tua del 25 agosto, però credevo di leggere qualcosa di più di quanto hai scritto. Quello che spero che godiate tutti ottima salute. Però ho piacere quando mi scrivete per darmi notizie più dettagliate di tutti. spero che avete spedito a mezzo delle navi e che sono partite per il rimpatrio delle famiglie delle Colonie e qualche pacco di quello che vi avevo chiesto nelle mie precedenti da molti mesi or sono. Qui si dice che le navi arriveranno a giorni, probabilmente avete inviato. In verità godo discreta salute, perciò non preoccupatevi per me che tutto va discretamente. Desidero  più frequenti vostre notizie, io vi scrivo tre volte al mese, il consentito, probabilmente non tutte sono arrivate, questa tua ci ha impiegato tre mesi. Caro Tito, dopo il congedo dove ti sei occupato? Desidero sapere cosa fai attualmente.. saluti cari a te e a tutti. Luigi cosa fa? Ed Ugo?, tuo Ottorino.

 Manoscritto il 24 aprile 1943

Caro Tito, in questi giorni speravo di ricevere vostre notizie, le quali da gennaio ne sono privo. Come al solito continuo a passare il tempo di salute alquanto discretamente. Fino ad oggi i pacchi che mi avete spedito non è arrivato nemmeno uno e poi quello che mi hai spedito a settembre, ormai non ci penso più, credo che sia andato perduto. Non so in avvenire come rimediare per la calze elastiche! Ma spero che uno dei tanti di poterne ricevere, specialmente quello di novembre con dieci capi di vestiario. Il tempo passa ed incominciamo a perdere la fiducia, siamo avviliti, abbandonati. Aumentano le lettere che mi invii, grazie. Esse sono le uniche consolazioni e spero di riceverne ancora e con più dettagli. Di Mario non ho avuto più notizie, voi ricevete da lui? Spero che godiate ottima salute, tanti cari saluti e abbracci a tutti, vostro Ottorino.

Manoscritto il 25 maggio 1943

Cara Maria, in questi giorni ho ricevuto vostre notizie di febbraio, niente pacchi e non so proprio come devo fare per le calze elastiche, fino ad oggi tiravo avanti, grazie anche ad un camerata che mi favorì. Non so più cosa fare. Chiesi alla infermeria del campo mi dissero che provvedevano, un provvedimento che non ho mai visto portato a termine. Ti chiedo di farmi una pacco rigido, di legno, chissà, forse, non si può mai sapere. Saluti cari a tutti, informami se hai spedito qualche cosa, tuo fratello Ottorino.

Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria

PRIGIONIERI MILITARI ITALIANI CAMPO N. 352 (2^) – Vitoronzo Pastore

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