2a Guerra mondiale

PRIGIONIERI MILITARI ITALIANI CAMPO N. 356 (7^) – Vitoronzo Pastore

Campo di prigionia n. 356 dislocato a Eldoret (Kenia)

Manoscritto il 17 aprile 1944 dalla Guardia forestale Gaetano GUGGIARI, baracca 7-B con matricola 51873, inoltrato per Bari oppure Napoli – Italia Liberata – Presso Ministro Industria e Commercio

Comandante Regio Corpo Forestale presso Bari oppure Napoli, quale figlio di vecchi forestali, nato in una più importante foresta della Patria tanto amata, che il povero padre Guggiari Arminio, brigadiere forestale, fu un diretto collaboratore di Sua Eccellenza Francesco Severino Nitti fin da quando ricopriva la carica di Ministro dell’Indistria e Commercio,  si permette di appellarsi alla Autotità Vostra affinché si ricompiaccia di esaminare benevolmente la posizione della propria madre Zacchetti Maria Angela, via Guggiari, abitante a Ronciglione (Viterbo), essa fu sposa del Governatore che per ben trentadue anni di servizio passati nella Amministrazione Forestale, gli scrive, dato i propri sentimenti Antifascisti professati pubblicamente e per questo il sottoscritto data la sua lunga vita militare e forestale, non tiene grati da portare a spasso, confida che la presente invocazione per la vecchia mamma in salute veramente precaria, sia nel limite del possibile aiutata. Infine mi è tanto gradito assicurarvi che tutti i fratelli seguendo il mio esempio e parola sono con me e attendono con attesa impazienza di distruggere tutti i tedeschi con ogni mezzo. Con fedeltà assoluta, credetemi, vostro Guggiari Gaetano, Regia Guardia Forestale.

La corrispondenza del geniere Michele PIGNATELLI con matricola 4214, inoltrato per Barletta (Bari, ora BT)

Manoscritto il 5 agosto 1945, timbro di arrivo il 4.10.1945

Caro fratello, oggi ho ricevuto una lettera dalla mamma in cui mi parla di te, del tuo ritorno e del tuo buono stato di salute e in questo mi ha fatto molto piacere. Ho appreso dalla lettera di mamma del tuo spudorato comportamento che io non avrei mai potuto immaginare da parte tua. Avevo fatto diversi concetti verso di te, purtroppo è tutto l’inverso di quello che io immaginavo e non appena ricevetti tue notizie dal fratello di Antonio Fioravanti, mi avevo molto rallegrato del tuo ritorno a casa, invece dopo pochi giorni ho ricevuto una lettera da mamma dove ci sono rimasto molto male. In questo, caro Ruggiero, non voglio dimostrarmi egoista verso di te, capendo tutto quello che hai passato, ma devi cambiare. Devi pensare che quello che hai passato tu, quello che sto passando io, devi anche immaginare quello che hanno passato i nostri genitori assieme alle nostre due sorelle senza avere il nostro sostegno al momento del bisogno, quindi , mettiti la testa a posto e non fammi più sentire quello che stai combinando. Devo rammentarti che quando sono partito per l’Africa per lavoro, poi sono stato chiamato alle armi, sai benissimo della moneta che inviavo a casa ed io solo conosco i sacrifici fatti per aiutare la famiglia e che tu ben sai in quale miseria si viveva, quindi metti la testa a posto e fai il buono ragazzo che conoscevo. Baci i nostri genitori e le nostre sorelle per me, Michele.

Manoscritto il 25 febbraio 1946

Cari genitori, ben capisco che loro da svariati giorni non ricevete posta da me, e in questo vi chiedo scusa sperando di non prendervela a male, promettendovi di non ripeterlo più. Io come vi ho sempre comunicato sto bene, così spero sentire anche da voi tutti, vi do una bella notizia che ne mese di giugno sarò nelle vostre braccia. Vi comunico anche che ho scritto a Francesco e non ho ancora avuto risposta, non appena riceverò notizie vi scriverò. Vi faccio presente anche, che fra non molto vi giungerà dalla sartoria della Lucia di Piacenza un vestito per me, perciò vi prego una sola cosa, che non appena il predetto vestito vi giungerà, lo dovete comunicarlo specificandomi la tinta del vestito e la qualità della stoffa. Vi faccio presenta che nel mese di marzo vi sarà da voi il Signor Battaglia che partirà in questi giorni, vi porterà mie notizie. con questo non ho altro da dirvi, auguro una buona salute a tutti in famiglia, vostro amatissimo figlio Michele.

Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria

PRIGIONIERO MILITARE TENENTE GIUSEPPE DELLA LUCIA (6^) – Vitoronzo Pastore

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