2a Guerra mondiale

PRIGIONIERI MILITARI ITALIANI CAMPO N. 357 – Vitoronzo Pastore

Campo di prigionia n. 357 dislocato a Mitubiri (Kenia)

Manoscritto il (non riporta la data) da Aniello PASCARELLA, con matricola 76428, inoltrato a Maddaloni (Napoli), timbro di timbro di arrivo il 26.9.1942

Cara Rosina, il mio cuore è sempre rivolto a te con Maria. Ti faccio noto che sono privo delle tue notizie da 14 mesi. Ti faccio presente che godo ottima salute. Ricevi baci estesi a Maria, tuo marito Aniello.

Biglietto manoscritto il 5 agosto 1942 da A. PASCARELLA, timbro di arrivo il 16.11.1942

Signor Gennaro Genovese, il sottoscritto si ricorda di voi e chiede informazioni di mia figlia Maria che stava con Bettino nel vostro palazzo. Non ricevo notizie dalla mia famiglia da troppo tempo. Per cortesia può avvisare mia figlia Maria, desidero tanto avere notizie di lei e della mia famiglia, sono sedici mesi privo di loro notizie. Grazie per quello che farete per me. Tanti saluti a voi tutti e con preghiera di avvisare la mia famiglia, Aniello Pascarella.

Manoscritto il 10 luglio 1943 dalla camicia nera Emilio ADAMO, con matricola 36058, inoltrato  ad Adami (frazione di Decollatura,Catanzaro, ora Cosenza), timbro di arrivo il 5.7.1944

Caro fratello, vi rimetto questa mia presente augurando che vi ritrova in buona salute tutti in famiglia, come lo stesso posso dirvi di me. Attendo vostre notizie che non ricevo da lungo tempo. Saluti e baci affettuosi a tutti in famiglia, Emilio.

Manoscritto il 20 ottobre 1942 dall’autiere Luigi TURINO, con matricola 5617, inoltrato per Pizzo Calabro (Catanzaro, ora Vibo Valentia)

Mia adorata Angelina, con la presente ti invio mie notizie che sino ad oggi, grazie a Dio, sono in ottima salute, sempre meglio mi auguro sentire di te e dei nostri cari figli. Io, cara Lina sono contento di quanto tu mi dici sul conto di Lillo e di Gaetano, ma ti voglio dire che loro ti aiutano poco, tutti e due prendono una bella paga e dovrebbero aiutarti ancora un po’ di più di quello che stanno facendo per la famiglia, ma non solo, dovrebbero fare quanto io gli ho consigliato, di sciupare un po’ meno per i loro divertimenti e farsi un libretto postale, e mesi dopo mesi aumentare un piccolo capitale, così un giorno troveranno quello e gli servirà per cose utili, desidero che sia esaudito tutto per il loro bene. Tanti saluti al Signor Iannacci, anche a mio fratello e il postino Facciolo, baci ad Assunta e suoi figli, a te tanti abbracci e forti baci, tuo sempre Gigi.

Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria

PRIGIONIERO MILITARE DANTE PETRO – Vitoronzo Pastore

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