Campo di prigionia n. 359 dislocato a Burguret (Kenia)
Manoscritto il 19 gennaio 1944 dal soldato Gerlando MOSCATO con matricola 331268, inoltrato per Agrigento
Mia carissima sposa, ti scrivo queste due righe per darti mie notizie, io sto bene in salute, così spero che la presente venga a trovare a te con i nostri amati figli. Mia cara, io non posso capire tutto questo silenzio che mi preoccupa tanto, certo che non ci sia qualcosa che dispiace, credo che me lo farai sapere, speriamo che questo non avverasse. Mia Angelina parlami dei nostri figli che sono tanto desideroso. Purtroppo sono molto lontano e non puoi immaginare quanto soffro. Speriamo che il Signore faccia finire tutto per riabbracciarvi tutti. Non avendo altro da dirti, tanti baci a te esteso ai nostri figli, saluti e baci ai nostri genitori, a tutti gli amici e parenti e tutti quelli che chiedono di me, tuo affezionatissimo Gerlando, bacioni e pronta risposta.
Manoscritto il 19.2.1944 dal caporale Giovanni PANEPINTO con matricola 66115, inoltrato per Cianciana (Agrigento)
Mia amatissima moglie, ti scrivo questa lettera per farti sapere che io sto bene di salute, così ti assicuro di mio fratello che l’altro ieri ha ricevuto sue notizie. Sono ormai otto mesi che è partito quello mio amico che è di Ribera e gli ho dato un piccolo anello per la nostra cara figlia e a te, si chiama Meli Antonio. Ho ricevuto una sua lettera e mi dice che ha dato l’incarico ad un’altra persona. Da te ho ricevuto solo due lettere, una di ottobre e l’altra di novembre, da queste ho appreso e sono contento , che state tutti bene. Fammi sapere come è andata la campagna e di quel disastro di cui non fai cenno. Tanti saluti e bacioni a te e alla nostra cara figlia saluti a tutti i parenti e amici, tuo marito Giovanni.
Manoscritto il 17 novembre 1942 dal sergente Gennaro RADENTE con matricola 47796, inoltrato per Napoli
Mammina mia adoratissima, pochi momenti or sono ho ricevuto la tua datata il 13.7.142 e come vedi immediatamente rispondo per assicurarti del mio stato di salute che è ottimo, come lo è sempre stato, sempre ringrazio Iddio che mi ha e mi salvaguarderà sempre da ogni male affinché tu non stia più in pensiero e possa al fine rassicurarti del tutto e vivere con più serenità. Per la calligrafia non impressionarti, poiché è la mia, essa ha subito cambiamenti come il mio carattere e la mia stessa personalità, tutto, sempre a causa della vita trascorso differentemente da quella abituale, perciò rassicurati e non pensare male. Pensa che anch’io come te, attendo con ansia che presto possa stringerti sul cuore e darti quella felicità che mai ho saputo darti per il passato, ricordati anche quella degli anni trascorsi da te lontano. Ho saputi da questa tua missiva che ti sei rappaciata con tua sorella, zia Nunzia, hai fatto bene, è tua sorella ed è giusto che sia così. Con me faranno bene a lasciarmi in santa pace. Non avertela a male se parlo in questo modo. Non altro tanti bacioni, tuo figlio Gennaro.
Manoscritto il 7 gennaio 1944 dal caporale Carmelo CHIMERA con matricola 49763, inoltrato per Casteltermini (Agrigento)
Carissimo papà e Madre, oggi ho ricevuto una cartolina, apprendo l’ottimo vostro stato di salute esteso in famiglia. Vi assicuro che è così anche per me. Aspettavo con il cuore aperto un vostro rigo. Cara mamma, dato quello che è successo in Sicilia, mi riferisco alla occupazione da parte degli Alleati, sono molto contento nel sentire che state tutti bene di salute. Da sette mesi non ho più ricevuto nessuna notizia. Ho capito tutto, però ho un pensiero particolare per mio fratello, fatemi sapere di Giuseppino se trovasi a casa e dove si trova papà. Fatevi coraggio, pensate alla salute che è più preziosa di qualsiasi altra cosa, io sto bene, voialtri pure, ringraziamo il Signore per questo.. scrivete spesso, anch’io farò lo stesso. Speriamo che in questo anno ci potremo vedere in presenza. Il maresciallo De Marco e Butera hanno ricevuto posta, Tagliarino e Sanfilippo niente, tutti i paesani stanno bene Tutti in famiglia ricevete tanti bai, saluti a tutti i parenti, tanti bacioni a voi, vostro figlio Carmelo.
Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria
PRIGIONIERI MILITARI ITALIANI CAMPO N. 357 – Vitoronzo Pastore



