Campo di prigionia n. 359 dislocato a Burguret (Kenia)
Manoscritto il 18 aprile 1943 dalla camicia nera Natale GISOTTO con matricola 63146, inoltrato per Castelgoberto (Vicenza)
Cara sorella, ti faccio sapere che io sto bene, così spero anche di te e figlio. Ti faccio sapere che ho ricevuto la fotografia da me molto gradita, in più ho appreso che hai cambiato casa, spero di trovarti bene. Fammi sapere un po’ dei fratelli, spero che stiano bene. Fammi sapere del babbo dove si trova. Qui con me ci sono diversi compagni, passeggiamo sempre su e giù all’interno del campo, così passiamo i giorni. Termino salutandoti con il cuore uniti alla tua famiglia saluti e abbracci alla nostra, a mamma e papà tanti bacioni, tuo fratello Natale.
Manoscritto il 20 gennaio 1943 dal soldato Francesco CAMPISANO con matricola 308097, inoltrato per San Pietro a Maida (Catanzaro)
Mio caro padre e madre, scrivo settimanalmente ed ancora sino ad oggi non ho ricevuto vostre notizie, non immagino il motivo. I nostro paesani ricevono tutti e in ogni lettera, loro stessi hanno comunicato alle famiglie che siamo assieme, perciò non credo che siano perse tutte . Vivo nell’attesa di una vostra cara lettera e desidero tanto apprendere il vostro stato di salute assieme alle mie sorelle e fratelli e con l’augurio di rivederci presto. Saluti a tutti i parenti ed amici baci affettuosi a tutti in famiglia, Baci ed abbracci a voi, vostro figlio Francesco chiedendovi la vostra benedizione.
Manoscritto il 18 settembre 1943 dal caporale maggiore Girolamo FAZIO con matricola 51738, inoltrato per Montevago (Agrigento)
Cara mamma, ti scrivo la presente lettera per dirvi che sto bene come pure Palminteri e tutti i paesani. Mammina, ti comunico che è da molto tempo che non ricevo vostre notizie. quando mi scrivi falli sapere qualcosa di buono. Darai baci particolari al mio nipotino Leonardo, baci a mio fratello Giovanni, salutami la figlia di Giovannina, saluti parenti e amici e tutti coloro che chiedono di me. A voi tanti abbracci e bacioni, tuo figlio Girolamo.
Manoscritto il 1° novembre 1943 dal soldato Giuseppe MASTROIANNI con matricola 308084, inoltrato per Adami (Catanzaro)
Mia carissima Franchina, ieri ho ricevuto due tue lettere datate 23 e 26 maggio. Don grande soddisfazione ho ricevuto la foto della nostra cara Maria la quale verrà ingrandita a matita e sarà da me tenuta come la cosa più sacra e conservata tra le cose più care. Spero essa sia già guarita dal male e affidate alle cure materne che forse gli saranno più efficaci. So quanto ami la piccola e ti sarebbe d’offesa raccomandartela. Credo che non la priverai d’ogni suo singolo desideri, ti ringrazio del gesto generoso verso di me, per avermi spedito il pacco e che io non ho ancora ricevuto. Non volevo che tu ti disturbassi per me, te lo avevo scritto che sto bene e non avevo più bisogno di quanto ti avevo notificato precedentemente.. credimi, io sto bene in salute e di tutto, è realtà quello che ti dico, non credere che mi sia imposto. In merito alla corrispondenza è un periodo che ricevo, quale tutto ho risposto. Sii tranquilla poiché non credo che andrà per le lunghe, prima o dopo tutto finirà e potremo ritornare tutti a casa dopo tanti anni di lontananza, di sacrifici e di sofferenze. Aspiro quel giorno per poterti dire a voce tanto, tante cose che faranno tanto bene al tuo cuore dopo anni di triste passato. Salutami la mamma, i tuoi fratelli e sorelle, bacioni e abbracciami i nostri cari, baci ed abbraccio te per la vita, tuo Giuseppe.
Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria
PRIGIONIERI MILITARI ITALIANI CAMPO N. 359 (1^) – Vitoronzo Pastore



