Campo di prigionia n. 359 dislocato a Burguret (Kenia)
Manoscritto il 1° dicembre 1943 dal soldato Guido NICOLI, con matricola 63627, inoltrato per Vibo Valentia
Carissima moglie, rispondo subito a tre lettere che ho ricevuto oggi, non puoi credere la mia contentezza che ho avuto dopo un lungo tempo, le aspettavo, c’era quella che mi dicevi della morte della povera Pina. Poverina, tu non puoi credere quanto mi è triste quando ci penso, gli ho fatto dire una Santa Messa qui al campo. Mi dici cosa faccio , faccio la vita del prigioniero e nulla più. La mattina esco fuori dalla baracca e mi guardo in giro, trovo la stesso filo spinato intorno al campo e mi ritrovo nello stesso punto della giornata precedente, e così ogni giorno di lunga attesa. Mi dici di scrivere a mia madre, le ho scritto, eccome se ho scritto, ho ricevuto una sola sua lettera rassicurandomi che stanno tutti bene, in altre lettere gli ho mandato a dire per la nostra casa, ma tu stai sicura, sono certo che ti vogliono bene. Tanti saluti e baci ai nostri genitori, ai tuoi e miei familiari e nipotini tutti. a te tanti baci e abbracci, tuo marito Guido.
Altri campi in Kenia
Lettera in busta manoscritta il 18 luglio 1942 da Francesco SCATTARELLA, con matricola 10653 era internato al Campo n. 16, inoltrato per Bari, timbro di arrivo il 16.10.1942
Cara moglie, ti scrivo la presente per farti sapere che sto bene e di ottima salute, spero che sia così di te e dei nostri cari figli e tutti in famiglia. Cara moglie mi sono stancato di scriverti, per il fatto che non ho ancora ricevuto tue notizie dall’ultima lettera che ricevetti in data 18 febbraio 1941 e da allora non so più niente di voi tutti, spero che stiate tutti bene. Fammi sapere se hai ricevuto il libretto della banca di Roma in Bari, io feci il trasferimento del mio libretto con la somma di lire 21.000 il giorno 29 marzo 1941, fammi sapere anche del nostro figlio Michelino se ha continuato ad andare a scuola, come pure se ti danno il sussidio. Non altro Baci a te unito ai cari figli e tutti di famiglia, tuo caro marito Francesco.
Manoscritto il 25 luglio 1946 dal sergente Francesco SERRAO, con matricola 47933 inoltrato per Maida (Catanzaro), timbro di arrivo il 30.8.1946
Cara Clementina, colgo l’occasione con un amico mandarti questa lettera. Io conto di partire la prima quindicina del mese entrante con l’augurio di essere in mezzo a voi verso la fine di agosto. Io di salute sto bene e spero che questa mia trovi voi tutti in buona salute. Non altro, tanti saluti a voi tutti, genitori, fratelli , sorelle e cognati e a tutti i nipotini. Vi abbraccio caramente, vostro affezionatissimo Ciccio. Caro Nicolino, presto sarò a casa, prego il Signore che mi faccia raggiungere sano e salvo per incominciare una nuova vita per il nostro futuro, bacioni cari, tuo papà.
Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria
PRIGIONIERI MILITARI ITALIANI CAMPO N. 359 (5^) – Vitoronzo Pastore


