2a Guerra mondiale

PRIGIONIERI MILITARI ITALIANI IN SUDAN (2^) – Vitoronzo Pastore

Corrispondenze dal Corno d’Africa

Manoscritto il 2 novembre 1943 dal soldato Carmelo SPALLINO, con matricola 381894 venne internato al Campo n. 337 in Sudan, Inoltrato per Livorno

Fosca mio grande amore, giorno 30 u. s. ho ricevuto una tua lettera che porta la data del 27.6.43 dove apprendo che tutti godete ottima salute, così spero che questa mia lettera trovi nuovamente voialtri in buono stato e che non vi manchi nulla. Quello che io mi auguro e prego il Buon Gesù di farmi la grazia di potervi tutti riabbracciare. Io sto bene in salute e con avere nessun pensiero per me, soltanto  mi da impressione che in questa tua lettera c’è poco informazioni e non mi dici tante cose che desidero sapere, perché ho potuto constatare che è scritta con molta nervatura, ma io questo lo attribuisco ai tempi che corrono. Mi parli dei miei fratelli e sono contento che sono a casa, da mio fratello Mario non mi accenni nulla. Spero nella prossima lettera di sapere qualche cosa di lui. In quanto al Rossi Ugo, l’indirizzo non posso mandartelo, ad ogni modo scrivi all’ufficio anagrafe della Spezia. Ti ho inviato quel braccialetto perché non potevo più tenerlo, sarebbe stato meglio se te lo portavo io. Abbracci e baci a tutti quelli di casa, a mamma domando la sua Santa Benedizione, a te e al bimbo tanti, tanti baci, tuo Carmelo.

Manoscritto il 24 agosto 1945 da Antonio CERAVOLO internato al Campo n. 337 dislocato in Sudan, inoltrato per Villafiorita (Catanzaro)

Carissimo padre, ti scrivo questa mia lettera per farti sapere della mia ottima salute, così spero di voi tutti. Caro padre è da molto tempo che non ricevo notizie da nessuno, tranne qualche lettera da mio zio Pietro Rosanò, allora mi trovavo ad Asmara, oggi mi trovo nel Campo di concentramento in Sudan, sono passati cinque mesi, questo silenzio non si cosa pensare o per colpa di chi. Ho saputo che la mia signora è stata gravemente malata, tanto che voi altri nessuno mi ha scritto. Aspetto e spero. Scrivimi presto e dammi notizie. Saluti e baci alla mia cara figliola, alla mia cara Ninetta, saluti e baci a te e alla mamma, a tutti in famiglia, tuo figlio Antonio.

Manoscritto il 3 agosto 1943 da Gino GIACOMINI, con matricola 331166 fu internato al Campo n. 337 dislocato in Sudan, inoltrato per Treviso

 Cara mamma, io sto bene, così spero di te, dei fratelli e zii tutti. spero che sia già arrivata in Italia Laconia e i bambini e spero che tu gli avrai aiutati a sistemarli. Raccomando di farmi sapere come stanno e dove sono Antonio e famiglia, spero che ti sarai persuasa che lui sta bene. È da quattro mesi che non ricevo vostre notizie, però io spero sempre bene. Ho ricevuto posta da Antonio prima che partisse Laconia, Dorina mi scrive spesso e sta bene. E voi come vi trovate a riguardo del fidanzamento, fammi sapere tante cose, non preoccuparti per me che stiamo benissimo e prego Iddio che ci aiuti di farla finita più presto possibile. Fammi sapere di Luigina, sono ancora a Milano? Aurora, Rinaldo e bambini stanno bene? Salutali per me, saluti e baci a tutti, tuo figlio Gino che sempre ti pensa.

Manoscritto il 3 luglio 1942 da Battista MAROTTI, con matricola 332921 venne internato in Sudan, inoltrato per Villa D’Ogna (Bergamo)

Babbo mio carissimo, finalmente dopo tanto tempo ti posso dare mie notizie più estese. Già da un mese mi trovo concentrato in un Campo come internato civile. Ti rendo noto però, che non sono distante da Asmara e che godo un’ottima salute. Olga sta benissimo e fra un paio di giorni si attende il nostro erede che tanto desideriamo. Il motivo del mio internamento è inutile che te lo spieghi, però sappi, che è avvenuto solo per delle persone che mi vogliono male, comunque, stiamo bene, e tu, babbo mio caro, come stai? Spero bene, e ti auguro che la tua salute sia sempre più che ottima, spero che anche la mamma, Lina, Mariannina, con tutti i nipotini, stiano bene. Sii sempre allegro e guardati della tua salute, in modo che un giorno possa trovarvi tutti uniti in momenti di gioia. Ti prego di scrivere a Milano e di far loro sapere che stiamo bene e che fra un paio di giorni la nostra casa sarà allietata da una creatura. Baci a tutti i nipotini, mamma, cognati e sorelle. Tuo affezionatissimo figlio Battista ed abbracci da Olga.

Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria

PRIGIONIERI MILITARI ITALIANI IN SUDAN (1^) – Vitoronzo Pastore

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