2a Guerra mondiale

PRIGIONIERI SICILIANI IN GRAN BRETAGNA (1^ Sez.) – Vitoronzo Pastore

 Corrispondenze inviate a Cibali (Catania)

Fronte e retro di busta inoltrata da Cibali (Catania) per il caporale maggiore Antonino VALENTI, con matricola 48695, prigioniero in Egitto ed inoltrata per la Gran Bretagna, come da indicazioni della targhetta sulla busta

Corrispondenza del caporale maggiore Nino VALENTI, con matricola 497915 al Campo n. 43 dislocato ad  Harcourt Hill, località North Iinksey nella Contea di Berkshire inoltrata per Cibali (Catania)

Biglietto manoscritto il 28 agosto 1944, timbro di arrivo il 20.10.44

Cara Maria, come sempre non vengo mai meno alla mia puntualità di scrivere settimanalmente come di solito mia abitudine. Anche con questo biglietto auguro di tranquillizzarti il tuo animo, dato la mia lunghissima assenza, ove tanto desidero di riabbracciarti ancora. Pertanto speriamo che presto finisca questa travagliata vita di amarezze, amarezze solo di lontananza e non altro. Dico ciò perché sento in me il tuo desiderio, ansia, richiamo di mamma. Anche nelle precedenti notiziavo il mio trasferimento qui in Inghilterra, che certamente ti farà piacere, poiché non sono più in Colonia. Qui la vita trascorre florida, come trattamento, bene accolti, bene equipaggiati di vestiario. Un’altra cosa più importante, di non essere considerati come prigionieri, ma bensì come collaboratori, pertanto godiamo massima libertà, passando qualche ora in città. Finisco con l’augurio di avere presto buone notizie in famiglia, sopra ogni cosa di te e di Franco. Come stanno i nipotini? Baci a tutti, sempre tranquilla, tuo fratello Nino.

Lettera in busta manoscritta il 18 ottobre 1944, inoltrata il 19.10 dall’Ufficio postale di Cibali per Nino Valenti

Caro figlio, pieno di gioia ricevo volta per volta le tue lettere leggendo con ansia la tua buona salute, non puoi immaginare come mi sento confortata che ti trovi in Inghilterra. Mi pare di essere molto più avvicinato come se fosse nelle nostre terre d’Italia. E pensare anche che ti trovi con persone assai civile, è vero? Noi li abbiamo praticati ed è così. Dici che sei libero, senza etichettatura di prigioniero di guerra? Lavori sempre come autista? Sei con gli antichi amici? Dimmi chi si trova con te. Mi piacerebbe sapere dove ti trovi, cosi informavo certi amici londinesi che frequentavano amici del nostro vicinato. In una tua, dove accennavi dove ti trovavi, la censura ha tagliato solo lo spazio della località. Nino, ci hai fatto sapere che a casa verrà un tuo amico, non vedo l’ora che questo succeda, mi parrà vederti e parlare con lui di tante cose interessanti, perciò lo attendo con ansia. Giovannino La Rosa è stato fatto prigioniero dai tedeschi e dice che soffre molto la fame. Di Innocenzo abbiamo avuto notizie di trovarsi prigioniero in America e suo fratello in Russia. Niente notizie da due anni da Francesco Rapisarda, non ho visto più sua madre, tu sai qualcosa? Di Conti e Condullo sai qualcosa? Le sue sorelle hanno passato un brutto guaio con due padri di famiglia, te lo scrissi tempo fa. Io bene, ogni tanto ho qualche disturbo, ma tutto passa. Ti bacio e ti abbraccio, tua mamma.

Manoscritto il 20 ottobre 1945, timbro di arrivo il 7.11.45

Cara Maria, auguro che la mia corrispondenza non tarda a giungerti per renderti calma e non preoccuparti come lo sei stata in passato. Come già ti dissi nella mia precedente, ho riscontrato la tua del 18.9 e di Lucia del 17.9, il quale in esse fecero trasparire desiderio circa la vostra dispiaciuta attesa. In questi giorni, avete certamente sentito altre novità per quello che riguarda all’imminente rimpatrio. Queste notizie anche qui circolano, ma non confondetele con interpretazioni sicure. I giornali dilaghino a carattere cubitali su colonne, descrivendo che tutti i prigionieri della Gran Bretagna rientreranno alla loro case entro la fine dell’anno. L’imminente rimpatrio è solo una illusione. Hanno solo parlato di prigionieri anziani ed ammalati, perciò raccomando di essere cauti nei festeggiamenti. Io sto bene, e spero tanto di esserlo fino a quando metterò piede sul suolo italiano, siamo tutti speranzosi che succeda quanto prima. Questione di poco. Spero di trovarvi tutti bene, specie la mamma. Baci ai nipoti e Franco, tuo affezionatissimo Nino.

Manoscritto il 7 gennaio 1946, timbro di arrivo il 21.1.1946

Oxford, caro Franco, dopo poco le feste giunsero quattro cartoline di auguri, fra queste la tua. Ringrazio di cuore, tanto a te come tutti. sono però desideroso di lettere, il quale da tempo non ricevo. La ultima portava la data del 27.10 ed era di mamma. Essa accennava di sentire male e in modo quasi preoccupante, anzi esprimeva che la notte non prendeva sonno, gli mancava il respiro. Mi disse che si stava curando, auguro che la cura gli giova assai. Come accennato, mi giunsero le cartoline di tutti, ma non dalla mamma, penso che stia molto male. Prego a te di scrivermi presto e incito a te stesso di farmi sapere come stanno le cose, perciò non tenermi nessuna cosa celata. Auguro di ricevere buone notizie. Ogni sera, appena rientro dal lavoro non faccio altro che guardare sulla branda se vi trovo della corrispondenza, baci cari a tutti, tuo fratello Nino.

Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della memoria

PRIGIONIERI CAMPANI IN GRAN BRETAGNA (4^ Sez.) – Vitoronzo Pastore

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