2a Guerra mondiale

PRIGIONIERI SICILIANI IN GRAN BRETAGNA (8^ Sez.) – Vitoronzo Pastore

 Corrispondenze della Provincia di Enna

Manoscritta il 27 giugno 1941 dal sergente Rosario MORGANO dal campo n. 46 con matricola 26403, dislocato a Kingfold, località Billinghurst nella Contea di Sussex Occidentale, inoltrata per Calascibetta

 Carissimi genitori, giorni or sino ho ricevuto vostre notizie, mi rallegra rilevare l’ottimo stato della vostra salute, così lo stesso, fino alla presente, vi posso assicurare di me e Giovanni. La mia vita qui segue con la stessa sintonia dei giorni passati. E voi costì? Cosa mi raccontate di nuovo? Scrivete spesso. Porgo assieme a Giovanni baci affettuosi. Il vostro affezionatissimo figlio Rosario.

Manoscritto il 26 febbraio 1945 dal soldato Vincenzo RAVÈ dal campo n. 112 con matricola 89069, dislocato a Kingendengh Campo, località Mauchline in Scozia, inoltrat0 per  Calascibetta

 Miei carissimi genitori, con molto piacere ho ricevuto una vostra desiderata lettera, portava la data del 22 gennaio, sono rimasto contento nell’apprendere che godete ottima salute, così vi posso assicurare di me. Spero che questa mia vi arrivi quanto prima. Caro padre, vuoi sapere di questo Genovini che è con me, appartiene alla famiglia di Orisi di cui condivido con lui tutte le sorti della nostra permanenza in questa terra lontana. Come vi ho già detto nelle mie precedenti, ce la passiamo bene, molto meglio di quando eravamo in Egitto. Non altro, invio saluti e baci alla mia sorella e famiglia, estesi a mio fratello e sposa. A voi tanti abbracci e bacioni, vostro figlio Vincenzo. Scrivetemi spesso.

Manoscritto il 14 ottobre 1945 dal soldato Giuseppe BONINA dal campo n. 132 con matricola 265186, dislocato a Kimberley Park, località Kimberley nella Contea di Norfolk, inoltrata per Regalbuto

Carissimi genitori, subito rispondo alle due vostre lettere che portavano la data del 18.9 e del 26.9 e mi fate sapere che state tutti bene di salute, così posso dire di noi due fino ad ora che vi scrivo. Cari genitori, mi dite che siamo come quelli che sono in America e avete ragione, lavoriamo con la sveglia mattutina e ritorniamo dal lavoro che è quasi sera e prendiamo una barca di soldi che servono a malapena a soddisfare i nostri bisogni. Credo che se tutto questo lo facessimo a casa nostra, sicuramente ci avanzeranno qualche sigaretta in più. Sappiamo cosa scrivono i giornali, ma chi scrive non sono qui a vedere la realtà. Comunque non possiamo lamentarci, ma una cosa è certa è che non vediamo l’ora di ritornare a casa e purtroppo di rimpatri non se ne parla ancora. Tutto tace. Non altro, invio tanti saluti a parenti ed amici, tanti baci affettuosi ai fratelli e sorelle, a voi tantissimi bacioni, vostro figlio che sempre vi pensa, scrivete spesso, Peppino.

Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della memoria

PRIGIONIERI SICILIANI IN GRAN BRETAGNA (7^ Sez.) – Vitoronzo Pastore

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