2a Guerra mondiale

PRIGIONIERO MILITARE CAPITANO MARIO GALANTI – Vitoronzo Pastore

Campo di prigionia n. 356 dislocato a Eldoret (Kenia)

La corrispondenza del capitano Mario GALANTI con matricola 73348 inoltrata per Firenze

Manoscritto il 9 agosto 1942

Cara Lilly, Renata mi ha scritto del tuo nuovo impiego. Ti faccio le mie più vive congratulazioni, spero che sarai contenta. Mi auguro di riabbracciarti al più presto. La mia salute si mantiene sempre buona. Scrivetemi spesso. Le lettere per via aerea per via Gerusalemme, sono quelle che arrivano prima e più sicure. Siete rimaste a Firenze, nell’estate o siete andate a Monteflorio? Vi ricordo sempre tutti, vi abbraccio fraternamente, Mario.

Manoscritto il 25 settembre 1942

Cara sorella,  ricevo oggi le vostre del 6 e 7 giugno in stile telegrafico. Rassicurandovi, ho ricevuto anche le precedenti. Mi meraviglia che ancora non avete gli assegni quali sorella nubili. Spendete pure tutto, non ho fatto deleghe perché impiegherebbero tempo ad arrivare e perché mi consta che lo Stato provvede d’ufficio. La mia salute di mantiene buona. Circa i pacchi che mi avete scritto volermi spedire, tenete presente che impiegano mesi e mesi per arrivare, comunque ciò che più ho bisogno è la biancheria (calze n. 11, mutandine, calze, fazzoletti, tovaglioli, federa per cuscino, un lenzuolo, camicie, ne ho due), quindi tiro avanti. Affettuosi fraterni abbracci, Mario.

Manoscritto il 26 novembre 1942

Cara Renata, ho ricevuto due tue lettere e di Lilly e precisamente sotto le date del 12 luglio e sei settembre, quest’ultima contiene il vostro nuovo indirizzo. Nella vostra del 12 luglio accennate ad una precedente lettera più dettagliata circa la riscossone degli assegni. Prelevate sugli arretrati quanto può occorrere sia a te che a Lilly. Sono soddisfatto e tranquillo che nulla possa mancarvi e sono anche certo e sicuro della tua giudiziosa previdenza. Da Giusto non ho mai ricevuto posta, quindi da un pezzo mi limito a dare notizie per tuo tramite la mia salute si mantiene buona. Spero che il tuo esame di concorso sia andato bene il 30 è il tuo non mastico, ti sono vicino col pensiero, ti mando tanti auguri e ti prego di spendere lire 1.000 in un regalo. Prego Lilly di farsi interprete di questo mio desiderio  anche se sarà esaudito tra un paio di mesi, poiché tanto, a quanto vedo, impiega la posta. Affettuoso fraterno abbraccio, Mario.

Scrittore-collezionista – -Vitoronzo – Custode della Memoria

PRIGIONIERI MILITARI ITALIANI CAMPO N. 356 (1^) – Vitoronzo Pastore

 

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