2a Guerra mondiale

SOTTOTENENTE GIUSEPPE BONOMI – Vitoronzo Pastore

Corrispondenze da Helwan Campo n. 304 – Egitto

Manoscritto il 28 luglio 1943,  matricola 373679, inoltrato per Pisa

Anna e genitori miei carissimi, ieri sono cominciate ad arrivare alcune notizie ad ufficiali catturati come me. Io ancora niente e sto molto in pena poiché sono ormai quattro mesi che non ho vostre notizie… faccio ad Anna tutti i miei sinceri auguri più cari e per il suo onomastico passato e per il prossimo compleanno. Immagino che voi tutti sarete in campagna lontano da ogni movimento e pericolo e che godiate tutti ottima salute. Aldo è stato richiamato? Datemi notizie di tutti, specialmente dai fratelli e cognati sotto le armi. La bimbetta come sta? Immagino come crescerà carina e vispa e spero fra breve di poter avere qualche vostra foto. In questi giorni, specie,  seguiamo con ansia attraverso la radio, le notizie che ci vengono dalla Patria dopo la dimissione del governo fascista. Spero tanto che voi tutti vi troviate bene e che non vi manchi neanche il necessario. Non so cosa farei per avere tante notizie su di voi e nulla ultimamente. Io vi penso sempre con grande affetto, di salute sto bene e non preoccupatevi. Con Anna e Antonella vi bacio tutti con grande affetto, vostro Beppe.

Manoscritto il 4 agosto 1943, inoltrato per Pisa e rimessa per Roma

Anna e genitori miei carissimi, ancora non ho ricevuto niente da voi, sono ormai 4 mesi suonati che non ho vostre nuove e vi confesso che sono piuttosto in pensiero tanto più che Anna nella sua ultima lettera del marzo scorso manifestava il desiderio di andare a passare l’estate nel Veneto dai suoi parenti. Immagino che sia con voi in campagna, che non vi siate allontanati molto e che vi troviate a Montemagno. La mamma e la sorella di Anna dove sono? Immagino che anche Aldo in questi giorni sia richiamato e sono in attesa di notizie di tutti i fratelli compreso Vittore Pisani e Vincenzo. Noi seguiamo con ansia i gravi eventi che si stanno svolgendo in Patria e speriamo molto nel nuovo Governo. Io di salute sto bene e non dovete avere nessuna preoccupazioni per me. Il caldo è fortissimo, ma ormai ci avviciniamo alla fine. Spero che voi tutti stiate bene così pure Anna e la bimba che non vedo l’ora di conoscere almeno per foto. Giovanna e il suo piccolo come stanno? Io sopporto con pazienza questa vita tutt’altro che bella e convivo che per quel giorno in cui potrò finalmente riabbracciarvi. Non mandatemi niente che non ho bisogno. Vi mando a tutti miei cari tanti bacioni insieme ad Anna ed alla Emilia, vostro Beppe.

Manoscritto l’11 agosto 1943, inoltrato per Pisa e rimessa per Roma

Anna e genitori miei carissimi, sono passati 4 mesi e ancora non ho ricevuto. Non vi so dire quanto le desideri e come stia con ansia per voi tutti. Aldo lo hanno richiamato? E gli altri fratelli dove sono? Raffaele l’altro giorno ha ricevuto un telegramma di risposta dai suoi. Qui la solita vita noiosissima e con molto caldo, addirittura infernale. Spero tanto che voi tutti, Anna e la bambina stiate bene e che non vi manchi niente. Vi immagino in campagna e mi sforzo a indovinar dove.; spero non siate andati da nonna Clara. Iolanda è con voi? Quando avrà il bambino? Fatele per me tanti cari auguri! Non temete per me che di salute sto bene. Ho un gran desiderio di rivedervi, specialmente Antonella della quale ancora non so niente. Ad Anna e a voi tutti miei cari, invio i miei baci ed auguri più cari, vostro affezionatissimo Beppe.

Manoscritto il 19 agosto 1943, inoltrato per Pisa

Anna mia carissima, un anno fa, come in questi giorni ero in licenza e tornano e penso sempre con grande nostalgia alle belle giornate trascorse. Mi sembra che sia trascorso chissà quanto tempo da allora e tante sono le vicende di questo anno da farlo sembrare un’eternità. Fino ad oggi non ho ancora ricevuto e sono già 4 mesi e mezzo. Tanti miei compagni hanno ricevuto dei radiogrammi e Raffaele anche un lettera senza però nessuna notizia per me da parte vostra. Se non l’avete ancora fatto, non mandatemi niente che non ho bisogno. Come stai? E la bimba? È carina? Quando mi scrivete fatelo a lungo e mandatemi delle foto senza dar retta a quello che vi possono dire gli impiegati delle poste, che arrivano lo stesso. Io sto benissimo e così pure guarda anche di star sempre te e di non farti mancare mai nulla. Non ti muovere mai da casa mia. Salutatemi tanto tua mamma e tua sorella. Ti penso sempre con infinito affetto e non vivo che per il giorno in cui potrò abbracciarvi insieme ad Antonella e a tutti, ti mando i miei baci più cari, tuo Beppe.

Manoscritto il 1° giugno 1944, inoltrato per Roma

Anna mia carissima, sabato scorso ho ricevuto 2 messaggi Vaticano, uno in data 26.1.1944 con l’indirizzo ma con il testo in bianco, l’altro senza data. Tutti e due erano firmati “Anna”, ma scritta in una calligrafia sconosciuta e non so proprio spiegarmi il perché. Seguo con grande ansia i combattimenti in corso vicino a voi, e ti assicuro che è un’aspettativa terribile, sono in ansia continua che non mo dà pace un solo istante. Immagino le grandi sofferenze e privazioni che state attraversando e spero tanto che possiate uscirne fisicamente a posto specialmente Antonella e tua madre che sono quelle che hanno maggior bisogno di cura. Quello che mi sconforta è il sapervi tre donne sole e ti raccomando tanto è di fare in seguito una vita ritirata e di tenerti il più possibile, lontana da ogni pubblica dimostrazione. Appena ti è possibile, ritorna a casa mia ove conto di ritrovarti per stare insieme a te e ai miei familiari. Non ho saputo fin ora  niente dove sei impiegata e avrei piacere che tu me lo comunichi. Qui la solita vita disgraziata del prigioniero. Sono oramai 14 mesi suonati che sto fra i reticolati e ti assicuro che ben ho fin sopra i capelli. In altre circostanze, con una certa tranquillità d’animo, riuscirei a renderla più sopportabile creandomi delle distrazioni, ma così non vivo altro nell’ascoltare “bollettini” e attendere la posta che non arriva mai. Da casa mia notizie ancora niente, e dai miei fratelli ancora non ne so niente. Tanti cari baci ai tuoi di famiglia. Cerca di stare sempre tranquilla e serena, non trascurarti e abbi fiducia. A te e ad Antonella i miei baci più cari, tuo Beppe.

Manoscritto il 12 dicembre 1944

Anna mia carissima, in questi giorni ho ricevuto diverse lettere e messaggi tuoi e di Maria e non vi dico quanto sia più tranquillo adesso sul vostro conto. Ho letto ieri in un giornale che 1/3 delle case di Pisa sono state distrutte e che le condizioni di vita laggiù sono molto difficili. Appena riesci a sapere qualcosa dei miei scrivimi subito. Sento con piacere i progressi di Antonella e non so cosa pagherei per avere una vostra foto recente. Il mio stipendio hai continuato a prenderlo? Saprai che anche per noi c’è stato l’aumento del 70%. Di queste cose non me ne parli mai. da quello che mi dici circa la vita che fai, capisco che non sei più impiegata e questo mi fa piacere. Io di salute sempre benissimo e non ho mai avuto il minimo disturbo; anche della malaria ci difendiamo bene e abbiamo delle ricche zanzariere. Adesso che l’aria comincia a rinfrescarsi, par di rinascere, dopo l’oppressione dei lunghi mesi d’estate nei quali la temperatura è arrivata a segnare 50° all’ombra. Penso con nostalgia alle belle pioggerelle autunnali d’Italia che forse voi adesso maledirete. In tanti mesi che mi trovo in questo crudo deserto, in tutto avrà piovuto un ¼ d’ora e poi sempre il sole e una stagione pressoché uniforme, guarda Anna cara di non trascurarti, di nutrirti più che puoi e di non farti mancare mai niente di ciò che necessita. Quando ritornerò, avrò degli abiti borghesi e biancheria per poter rientrare finalmente nei miei panni, mi preoccupa l’idea di dover continuare a vestire la divisa per mancanza di abiti. Ti penso con infinito affetto. Tanti cari baci a tua mamma con la Maria. A te e alle piccole i miei baci più cari, tuo Beppe. Scrivimi spessissimo.

Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria

SOTTOTENENTE FRANCO PISTOIA – Vitoronzo Pastore

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