2a Guerra mondiale

DIVISIONE FANTERIA “SFORZESCA” – (RUSSIA) – Vitoronzo Pastore

Corrispondenze inoltrate dall’Ufficio POSTA MILITARE N. 69

L’Ufficio Posta Militare n. 69 venne assegnato alla 2ª Divisione Fanteria “Sforzesca”. La Divisione inquadrava il 53° e il 54° Reggimento Fanteria e il 17° Reggimento Artiglieria contraerei leggera. L’Ufficio P. M. iniziò la sua attività il 22.10.39 a Busson di Cesana Torinese (Torino), terminò la sua attività il 25.3.43 durante la ritirata dalla Russia. Nel 1940 dal 10 al 24 giugno la Divisione partecipò alle operazioni contro la Francia, il 20 giugno entrò in territorio francese nella conca di Briançon, dal 24 passò in riserva.

Ricevuta di Vaglia Postale emesso il 2.9.42 da P. RIENZO, inoltrato da Ufficio P. M. dislocato a Krasnyi Luc, pagabile all’Ufficio postale di Altamura (Bari)

Manoscritta il 5.8.42 – Zona di operazioni, dal tenente Michele VERI, era comandante della Compagnia Mortai 81 del 53° Reggimento Fanteria inoltrata il 6.8.42 da Ufficio P. M. dislocato a Krasnyi Luc, per Biella

Un simpatico e caro saluto con l’espressione di gratitudine e ringraziamenti per ogni cortesia usata. Michele Veri.

Manoscritto il 29.11.42 da Raffaele TOTO, era inquadrato nella 3ª Compagnia del 1° Battaglione del 53° Reggimento Fanteria, inoltrato da ufficio P. M. dislocato a Krasnyi Luc, per Santa Maria di Catanzaro

Cara madre e padre, oggi ho ricevuto la vostra amata e desiderata lettera, mi consola sapervi in ottima salute, così, al momento, posso assicurarvi di me. Cara madre, sono contento che avete ricevute le mie tre lettere precedenti, ho ricevuto cartine, buste e foglietti, di cartine per il tabacco per ora ne ho a sufficienza. Cari, si avvicina il Santo Natale, l’anno scorso mi trovavo da voi, quest’anno sarà il ricordo dello scorso anno, non ci pensate, anche se distanti, nel ricordo staremo insieme. Quando ci sono queste feste, per voi è una sofferenza, state tranquilli, conta molto di più vivere in salute e poi, prima o dopo, tutto questo finirà con l’aiuto di Dio nella nostra vittoria. Non altro, ricevete i miei auguri, saluti cognati e nipoti, sorelle e fratelli, abbracci, baci affettuosi a voi, vostro amato figlio, Raffaele.

Manoscritta il 27.7.42 da Giovanni PANTANO, era inquadrato nella 5ª Compagnia del 54° Reggimento Fanteria, inoltrata il 27.7.42 da Ufficio P. M. dislocato a Novaia Gorlovka (Primo giorno d’uso), per Turbigo (Milano), timbro di arrivo il 17.9.42 (due mesi dopo)

Carissimi, ho ricevuto la vostra lettera e vi ringrazio per il vostro ricordo e per le buone parole di incoraggiamento in mio favore, inoltre, vi sarò sempre grato per le attenzioni che usate a mia madre. Non saranno mai sufficienti per colmare il suo dolore. Io godo buona salute, anche il morale è alto. La nostra posizione è di primo piano, siamo subito entrati in azione. Fortunatamente i Russi si ritirano su tutto il fronte, facciamo lunghe marce per poterli annientarli. Tutti siamo fiduciosi nella vittoria e sorretti dalla fiducia e dalla speranza. Il caldo e la polvere ci mette a dura prova. I fanti d’Italia sperano tutti intensamente. Vi scriverò per farvi sapere mie notizie. Vi ricordo e vi abbraccio tutti, anche Paolino al quale gli ho inviato i miei saluti. Un bacio particolare a Giovanni che sarà diventato bello e grande, vostro Giovanni.

Franchigia illustrata da Boccasile, manoscritta il 23.8.42 da  Francesco SCAVO, era inquadrato nella 5ª Compagnia del 2° Battaglione del 53° Reggimento Fanteria, inoltrata dall’Ufficio P. M. dislocato a Krasnyi Luc, per Cicale (Catanzaro)

Spiacente non potervi scrivere a lungo, sono privo di carta, ma vi informo che godo ottima salute, così spero di voi. Salutandovi col mio più grande affetto, vi bacio, il vostro Francesco.

Manoscritta il 3.10.42 da Nicola BARLETTA, era inquadrato nella 1ª Compagnia del 3° Battaglione del 53° Reggimento Fanteria, inoltrata il 5.10.42 dall’Ufficio P. M. dislocato a Krasnyi, per Limbadi (Catanzaro, ora Vibo Valentia)

Mia carissima mamma, vi scrivo questa mia cartolina per farvi sapere il mio ottimo stato di salute, così spero anche di voi come il mio cuore desidera. Cara mamma, sono insieme all’amico Giovanni ZINO. Insieme abbiamo ringraziato la Vergine del Rosario che prega per tutti. Non mi resta altro e dirvi il mio desiderio di rivedervi quanto prima. Ricevi i più affettuosi saluti e baci. Saluti tutti i nostri parenti e tutti quelli che domandano di me, saluti a zio Giovanni e la sua famiglia, vostro figlio Nicola.

Franchigia per via aerea affrancata con c. 50 p.a. “Pegaso”, manoscritta il 13.9.42 da Oscar UBERTI BONA, era inquadrato nella 9ª Batteria del 3° Gruppo da 105/28 del 17° Reggimento Artiglieria “Sforzesca”, inoltrata il 22.9.42 dall’Ufficio dislocato a Krasnyi Luc, per Biella per Zumaglia (Vercelli, ora Biella)

Miei cari, ricevo ora la lettera inviata da casa il 23 agosto e sono contento di sapervi tutti in buona salute. Anch’io sto benissimo sebbene abbia passato quindici giorni brutti per il pericolo e gli stenti, ma ora mi sono ripreso da tutti questi e sono in attesa di andare a lavorare. Mi direte in un vostro seguente scritto se questa come già altre due arrivano per via aerea. Ho ricevuto da Pietro il ricordo della povera Rosa, ma non voglio rispondergli con questa cartolina, spero di avere presto delle buste che sono più adatti per questo, mi direte pure quando vi sarà arrivato il vaglia, non arriverà tanto presto perché inviato per via ordinaria, è di ottocento lire, qui mi sento lontano, molto lontano e mi piacerebbe venire una volta fosse anche per poco, ma di qui è impossibile e speriamo che ci sia presto la vittoria e di rivederci quanto prima. Abbiate tanti saluti e baci, vostro affezionatissimo Oscar.

Luigi SEPE

Nacque il 6.8.1915 a Napoli, era inquadrato nella 1a Batteria del 17° Reggimento Artiglieria Motorizzata “Sforzesca”. Il Commissariato Generale Onoranze Caduti in Guerra notifica il decesso/dispersione il 20.12.1942, sconosciuto il luogo del decesso e della sepoltura.

Busta per via aerea affrancata con lire 1 (coppia verticale di c. 50 p.a. “Pegaso”, manoscritta da Luigi SEPE, inoltrata il 31.10.42 dall’Ufficio P.M. 69 dislocato a Krasnyi Luc, per Napoli

Coraggio e lacrime dalla Russia 1941-1943 – Vitoronzo Pastore

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