I.M.I. Internati Militari Italiani

INTERNATI MILITARI ITALIANI NELLO STALAG VI D – Vitoronzo Pastore

Stammlager VI D

 Dal 1939 al 1945, migliaia di prigionieri di guerra furono internati nella grande sala del Westfalenhalle, denominato Stalag VI D. Dietro il filo spinato furono internati prigionieri di guerra della Polonia, del Belgio, della Francia, della Jugoslavia, dell’Unione Sovietica e dell’Italia. Vennero sottoposti a lavoro forzato in condizioni disumane, in fabbriche di armi, per l’estrazione mineraria, industrie private e altri lavori. Migliaia di prigionieri morirono a causa di malattie, atti deliberati di denutrizione; esposti senza protezioni, subirono bombardamenti dagli Alleati.

A Dortmund vi sono poche prove dello Stalag VI D. Nessun archivio. Dopo la guerra i Tedeschi, per nascondere le loro malefatte, dichiararono che furono distrutti dai bombardamenti alleati del 21 febbraio 1945. Tuttavia, vicino al nuovo Westfalenhalle Dortmund, un monumento ricorda l’esistenza dello Stalag VI D.

Coloro che ebbero la fortuna di tornare, ebbero a dire: eravamo in condizioni  “indegne di un uomo”, “carne da macello”, altri ancora, “abbiamo visto l’inferno”.

 

Biglietto di risposta, inoltrato il 6.10.44 dall’Ufficio Postale di Garbagna (Alessandria), per Ernesto GENTILE, matricola 58319, campo di lavoro 449

Mio Ernesto carissimo, seguito mio del 2 ottobre immagino che avrai ricevuto unite fotografie, invio queste altre due del nostro caro bimbo. Come vedi è il fiore della salute, la Provvidenza mi aiuta! Spero che al più presto tu possa far ritorno all’affetto familiare e goderti quella gioia desiderabile che ci dà nostro figlio, è tanto buono e caro, vuole sempre stare in braccio alla sua mammina. Nella culla gioca un po’ e poi se mi vede aprire le braccia, e come si fa a non stringerlo al seno? È felice, sembra una palla di gomma, tutto in casa vede e vuole. Non ti dico poi la radio quante feste fa quando la apro, lui crede che una persona le parli e si mette a ridere. Di notte si sveglia e prende il latte e poi continua a dormire. Al mattino, appena si sveglia si mette a cantare, lo prendo e mi sorride. Il nonno gli dice buon giorno! E lui gli sorride. È tanto caro. Tra non molto spunteranno i dentini. Noi qui sempre uguale. Si prega sempre che Dio faccia finire questa guerra. Caro Ernesto, il giorno del tuo ritorno sarò pazza di gioia, incominceremo la nostra bella vita felice, ti ricordi? Ricevi tanti bacioni dalla tua sempre mogliettina, saluti da tutti, Beatrice.

Manoscritto il 25.4.44 da Gigi SPINOLO, matricola 61709, campo di lavoro 42, inoltrato per Alessandria

Cari genitori, è giorno di Pasqua: appena rientrato dal lavoro alle 14.00 ho avuto la grande e felice sorpresa di trovare una vostra lettera, una lettera e una cartolina di Rosa e una cartolina dagli zii di Cuneo. Il piacere è stato immenso, quasi mi pareva di essere tra voi. La vostra lettera portava la data del 19 gennaio e dite che Martini stava facendo le pratiche per vedere se era possibile farmi rientrare in Italia, ciò mi ha dato una grande speranza. Gli scritti di Rosa portano la data dell’1 e 4 marzo, dove le ultime righe scritte da voi dicono che ci sono due pacchi in viaggio; infatti, uno l’ho ricevuto qualche giorno dopo e portava la data del 6 marzo, è il secondo pacco che ricevo, ora aspetto anche gli altri, intanto vi mando un altro modulo, mandatemi ciò che volete, l’importante che sia solo roba da mangiare, qui vuol dire molto. Vi ringrazio tutti quanti per ciò che fate, non posso farne a meno. Io continuo sempre a lavorare, di salute sto bene, spero anche di voi. Confesso che ho passato giorni assai brutti, quando sono arrivato qui ero quasi nudo per aver perso tutto durante la ritirata. Ora mi sono sistemato e l’estate avanza, perciò di vestiario non mi occorre nulla, se non roba da mangiare. Salutatemi la famiglia di Rosa, a lei tanti baci e ditele che la prossima lettera sarà la sua. Tanti saluti a tutti i parenti compreso gli zii di Cuneo, bacioni a tutti, vostro Gigi.

Biglietto postale per Prigionieri e Internati Civili di Guerra, inoltrato il 22.3.44 dall’Ufficio Postale di Fiesso Umbertino (Rovigo), per Mario MAZZUCATO, internato allo Stalag VI D, matricola 90374, campo di lavoro 948

Carissimo Mario, ho appena spedito un’altro pacco, dentro gli ho messo, pane, biscotti e le calze, e un sacchettino di noci dentro il quale c’è un altro paio di calze. Quando lo ricevi fallo sapere. Nostra salute è ottima, così speriamo di te. Ti faccio sapere che Flavio BERGAMINI si trova in Germania, Giovanni FORNASARO e Ugo SECCHIERI si trovano insieme al militare, qui in Italia, altro non ci resta… ti salutiamo con baci, tua famiglia.

Inviato il 2.5.44 dall’Ufficio Postale di Fiesso Umbertano (Rovigo) per il soldato Mario MAZZUCATO, matricola 90374, campo di lavoro 948

Carissimo Mario, siamo felici di aver ricevuto tue notizie, apprendiamo che ancora non hai ricevuto nessun dei 5 pacchi spediti. Vuoi sapere novità di Fiesso? Qui sono rimasti solo bambini, donne e vecchi, dei ragazzi molti si trovano in Germania, altri al militare, il nostro Bruno si trova nelle vicinanze. Le famiglie di Fontana e di Ghirotto, dal 3 settembre non hanno ancora ricevuto notizie dai loro figli. Ti faccio sapere che il 20 marzo scorso, di notte hanno fatto visita i ladri a casa di Nina, hanno portato via tutto il bucato e a noi tre chili di filo filato. Tanti saluti da Don Angelo e Don Giorgio, abbracci e baci da noi tutti.

Manoscritto il 25.3.44 da Giovanni BEVILACQUA, matricola 48376, campo di lavoro 444, inoltrato per Corbola (Rovigo), timbro di arrivo il 17.4.44

Sara carissima, …ora sono sistemato abbastanza bene, lavoro e il tempo passa veloce. Ancora non ho ricevuto tue notizie e nemmeno da papà. L’altro mese ti ho inviato il modulo per la spedizione del pacco. Il pacco ritarderà ad arrivare perché ho cambiato posto come puoi notare dal nuovo indirizzo scritto sulla risposta da inviare, ad ogni modo ora sono sistemato più discretamente di prima e per un po di tempo credo che resterò a questo nuovo posto. Ho spedito una modulistica per il pacco a papà, di indumenti sono a posto, mettete solo roba da mangiare. Fammi sapere se prendi ancora il sussidio e gli assegni. Baci a te e alla nostra cara piccina, tuo marito Giovanni.

Manoscritto da Maurizio MOSONI, matricola 92250, campo di lavoro 1043, inoltrato per Domodossola (Novara), timbro di arrivo il 18.4.44

Carissimi genitori, novità non ne posso dire, è sempre la solita vita, il pensiero è sempre rivolto a una domanda, quando si ritornerà! Quando ci rivedremo? Con questi pensieri si va avanti, giorno dopo giorno. Di salute sto bene, sebbene abbiamo sempre fame, la scorta dei pacchi è finita e ne attendo degli altri. Oggi domenica 30 del mese, dopo mesi di lavoro la fabbrica ci ha concesso un giorno di riposo, parlando tra noi di altro chiodo fisso: è mangiare, però il morale è sufficiente per sperare; saluto tutti, arriverà il bel giorno per abbracciarvi tutti quanti, Maurizio.

Manoscritto il 21.11.43 da Franco PERAZZI, matricola 92956, campo di lavoro 1245, inoltrato per Cossagno di Novara, timbro di arrivo il 10.12.43

Carissima mamma, dopo tanto tempo finalmente mi hanno dato la possibilità di scrivere, come hai potuto vedere mi trovo prigioniero dei Tedeschi e mi trovo in Germania. Mamma, fammi sapere dei nostri paesani, Gino Marchiomini e i fratelli Chiesa, Italo e Francesco, perché sono scappati dal Montenegro per venire a casa e vorrei sapere se sono arrivati, e degli altri se sono prigionieri, fammi sapere se hanno già scritto, io sto bene e sono assieme ad altri 30 Italiani a lavorare in una fabbrica; per fortuna passano più in fretta le giornate e ci danno da mangiare qualcosa in più rispetto al campo di concentramento, però la fame è sempre alta. Cara mamma, per la risposta utilizzi il foglio legato con l’indirizzo compilato, ci hanno detto che distribuiranno altri fogli come questo con allegato la modulistica per la spedizione di pacchi. Fatemi sapere le novità, ti mando tanti saluti e bacioni, salutami tutti, vostro figlio Franco.

Cartolina di risposta per lo Stalag VI D, inoltrata il 15.6.44 dall’Ufficio Postale di Nicastro (Catanzaro), per Agazio MONTEROSSO, matricola 72771, campo di lavoro 1241

Affettuoso nipote, oggi ho ricevuto due tue cartoline, non puoi immaginare la grande gioia sapendoti vivo; ho mandato tuo cugino ad avvisare tua madre, essi si trovano sfollati dal mese di agosto a San Floro, io pure stetti lì e me ne sono venuto all’inizio di dicembre, i tuoi bambini stavano bene, baci da tua zia Bettina.

INTERNATI MILITARI ITALIANI NELLO STALAG VI A – Vitoronzo Pastore

INTERNATI MILITARI ITALIANI NELLO STALAG VI C – Vitoronzo Pastore

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