2a Guerra mondiale

Sottotenente Simone SILECCHIA (Disperso in Russia) – Vitoronzo Pastore

Era inquadrato nella 10ª Compagnia del 54° Reggimento Fanteria “Sforzesca” P. M. 69

Nacque l’11 maggio 1920 a Cassano delle Murge (Bari). Il Commissariato Generale Onoranze Caduti in Guerra notifica il decesso/dispersione il 20.8.1942 in Russia, sconosciuto il luogo della sepoltura.

La corrispondenza del tenente Simone SILECCHIA

Biglietto in franchigia manoscritto il 14.2.42, inoltrato il 16.2.42 dall’Ufficio postale di Borgosesia (Vercelli) per Gioia del Colle (Bari)

Carissimo Saverio, dopo molto tempo mi faccio vivo dandoti mie ottime nuove: sto proprio bene, anzi benone, si lavora, il tempo è bello, la primavera si annunzia bella e mite, mentre attendiamo l’ora di scattare all’ultima decisione. Si vive in tempi eroici e bisogna averne l’orgoglio di viverli; ringrazio Iddio di avermi dato la fortuna di essere uno di quegli esseri eroi così cari al cuore della Patria come dimenticati. Tu sei lì, prepara i muscoli e il cervello per essere domani un buon combattente e prendere, se è necessario, il posto di tuo fratello. Studia e combatti anche tu la lotta del sacrificio e nel lavoro. Sii buono e dai ai genitori quell’affetto per un altro figlio lontano, che non può riempirli del suo affetto. Sii uomo, d’onore, di parole, di coscienza. Io ti darò onore e in parte anche minima, la Vittoria. Obbedisci e ama i genitori e i superiori. Mille saluti agli zii e cugini. Bacio, Simone.

Manoscritta il 24.6.42, inoltrata il 30.6.42 dall’Ufficio P. M. n. 3200, annullo di transito del Concentramento P. M. di Bologna, per Cassano Murge

Miei cari, sto bene. Il viaggio procede ottimamente. Nulla di nuovo. Vi terrò sempre informati. Bacioni cari a tutti, Simone.

Manoscritta il 9.7.42, inoltrata l’11.7.42 dall’Ufficio P. M. 116 dislocato a Dnipropetrovsk

Miei carissimi genitori, da stamane sono in trasferimento in macchina. Molto caldo e molta sabbia. Penso che tra qui e l’Africa ci sia poca differenza. Galoppate di centinaia di km in treno e in macchina non ne avevo mai fatte, a poco a poco mi prendo tutti i gusti. Sto benone, oggi ho dormito da mezzogiorno alle 5 e 1/2, sono un po’ stordito, si riprende domani per dove? Chi lo sa? Circolano molte voci rassicuranti per il nostro impiego. Ora il paesaggio si sta facendo meno selvaggio, anche le strade sono più transitabili, ma in uno stato pietoso tale che le nostre povere ossa sono rotte. Non sono stanco e sto benissimo. E voi? non ho vostre nuove, bacioni a tutti, Simone.

Manoscritta il 1° luglio 1942, inoltrata l’11.7.42 dall’Ufficio P. M. 3200 (Concentramento P. M. Bologna, Ufficio di transito)  per Cassano Murge (Bari)

Tra 4 ore finisce il viaggio in treno che è andato benone, per iniziare quello a piedi. Morale alto. Condizioni fisiche e spirituali ottime. Attendo vostra posta. Vi penso. Saluti a che chiede di me”. Abbracciandovi caramente, Simone.

Manoscritta il 14.7.42. Dal 14.7 al 18.7.42: offensiva verso Jvanovka

Miei cari, dopo una galoppata di km e km in camion, abbiamo ripreso i nostri normali mezzi di locomozione, i piedi. Sto benone. Questa notte, appena montati, ho avuto l’immenso piacere di ricevere la vostra posta, che mi ha assicurato e calmato, mi ha infuso molto coraggio e molta speranza. Vi scrivo in una sosta di una marcia. Sto benone, contento che anche voi stiate bene. Coglierò l’occasione per scrivere più a lungo. Vi prego di spedirmi la corrispondenza per via aerea. Inviatemi dei francobolli, quando sarà possibile vi scriverò anch’io per via aerea. Le mie nuove sempre ottime. Infiniti baci a tutti, Simone.

Cartolina illustrata a cura dell’ufficio di propaganda del Partito Nazionale Fascista – Sosta di una nostra colonna motorizzata sul Fronte Russo

Manoscritta il 14.7.42. Dal 14.7 al 18.7.42: offensiva verso Jvanovka

Miei cari, dopo una galoppata di km e km in camion, abbiamo ripreso i nostri normali mezzi di locomozione, i piedi. Sto benone. Questa notte, appena montati, ho avuto l’immenso piacere di ricevere la vostra posta, che mi ha assicurato e calmato, mi ha infuso molto coraggio e molta speranza. Vi scrivo in una sosta di una marcia. Sto benone, contento che anche voi stiate bene. Coglierò l’occasione per scrivere più a lungo. Vi prego di spedirmi la corrispondenza per via aerea. Inviatemi dei francobolli, quando sarà possibile vi scriverò anch’io per via aerea. Le mie nuove sempre ottime. Infiniti baci a tutti, Simone.

Manoscritta il 17.7.42, inoltrata il 18.7.42 dall’Ufficio P. M. dislocato a Rikovo (Yenakiieve ora Ucraina) spedita durante l’offensiva verso Jvanovka, per Cassano Murge(Bari)

Tutto divinamente bene, ho appena finito di mangiare una gallina con un collega. Vedete bene come la va. Si va avanti, il nemico sfugge alla battaglia, quindi un po’ di fatica nelle marce e nel caldo, del resto niente di niente. Non ricevo più vostra posta, scrivetemi per via aerea. Mille affettuosità, Simone.

Manoscritta il 30.7.42 e inoltrata il 31.7 dall’Ufficio P.M.  dislocato a Krasnyi (dal 21.7 al 4.11.42 si spostò in 12 diverse località della Russia), per Cassano Murge (Bari)

Miei cari, siamo sempre in movimento, solo ora ho la possibilità di darvi mie nuove; sto benone, i km si mangiano che è una bellezza, sempre però a scapito del nemico, che decisamente non si vuole arrestare, almeno per darci sosta. Comunque non vi preoccupate, un buon riposo e una bella gavetta di pasta asciutta si dimenticano le centinaia di km che si divorano. Appena avrò tempo vi scriverò più a lungo, bacioni affettuosi, Simone.

Manoscritta  per via aerea l’8.8.42

Miei cari, sto benone, ancora avanti, il sole e la polvere non ci arresta. Nulla di notevole. Ho ricevuto una cartolina di Saverio, mi piace il suo spirito, non lo so se lo faccia per sfottermi o perché effettivamente è entusiasta, comunque mi piace il suo spirito, che sarà ancora più alto quando riceverà il mio modesto regalo. Ho ricevuto anche una lettera dello zio Saverio, con cui mi comunica l’ordinazione di Ciccillo. Del resto sto bene, voglio solamente domandarvi se a Cassano parte o non parte la posta aerea. Ho appena terminato di pranzare, la posta parte a minuti. Vi lascio promettendovi di scrivere più a lungo dopo domani. Vi bacio affettuosamente, Simone.

Manoscritta il 18.8.42

Miei cari, ho ricevuto regolarmente vostra posta e due cartoline del 27 luglio. Sto benone, non ho tempo per potermi dilungare. Vi basta questo per ora. Mi rincresce per il pacco, ma state accorti per spedirmelo subito. Vi bacio affettuosamente tutti, Simone. (Probabilmente la sua ultima missiva)

Una vita spezzata, le sue speranze s’infransero.

Coraggio e lacrime dalla Russia 1941-1943 – Vitoronzo Pastore

 

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