Corrispondenze con Formulario USA – Censura Inglese

Biglietto manoscritto l’8 novembre 1943 dal soldato Francesco FERRO, con matricola 2575 era internato al Campo n. 132, inoltrato per Spezzano della Sila (Cosenza)
Mia sposa, vengo con la presente a darvi le mie notizie, la mia salute è ottima, fino al momento che scrivo, solo che non faccio altro che pensare tutti i giorni a casa e alle condizioni in cui ti trovi. Mi auguro che la presente ti giunga e trovarti in buona salute assieme al piccolo Pietro. Chi lo sa quando sarà quel giorno che faremo ritorno a casa, preghiamo il nostro Signore che ciò avvenga quanto prima possibile e che dia agli esseri umani di impegnarsi ad una pace e vivere tutti in armonia. Non altro, ripeto di non stare in pensiero per me, pensa a te col nostro piccolo tesoro Pietro. Invio abbracci e baci ai nostri genitori, a tutti in famiglia, a te bacioni e abbracci assieme a Pietro, tuo sposo Francesco.

Manoscritto il 15 giugno 1943 dal soldato Giuseppe CRISTIANO, era internato al Campo n. 16 presso Information Bureau Provost Marshall General Washington USA, inoltrato per Bella, Circoscrizione Comunale di Lamezia Terme (Catanzaro)
Genitori carissimi, finalmente è arrivato il momento che vi posso dare le mie notizie, e posso confermare il mio ottimo stato di salute, così mi auguro di apprendere da voi tutti in famiglia. Cari genitori, vi comunico che il giorno 9 del c.m. vi ho spedito una cartolina, ditemi se l’avete ricevuta. Vi assicuro che sto molto bene, il mangiare non manca, come pure tutte le altre cose, non manca l’acqua e dormiamo in tenda. Con me si trova il cognato di Giovannina, e vi sono anche altri paesani che vi farò sapere in seguito. Vi prego di far noto a tutti che ho scritto anche alla famiglia della mia ragazza, date a loro il mio indirizzo. Non altro da dirvi, scrivetemi presto. Tanti saluti e baci a tutti voi in famiglia, a te cara mamma e a te caro padre, invio tanti baci e abbracci vostro figlio Peppino. Pronta risposta.

Manoscritto il 12 agosto 1943 dal soldato Cesare TALARICO, era internato presso Information Bureau Provost Marshall General Washington USA, inoltrato per Nicastro, Circoscrizione Comunale di Lamezia Terme (Catanzaro)
Cara madre, vi faccio sapere che sto bene, così spero di voi tutti in famiglia. Vi dico di non pensare a me, gli americani ci trattano bene, come il mangiare e per tutto il resto. Fate sapere a tutti che sono prigioniero e dategli il mio indirizzo. Cara madre, vi prego di non agitarti, assicuro di star bene di salute, pensate soprattutto per voi, chiedo solo di rispondere subito e fatemi sapere come state. Non altro da dirvi, tanti saluti e baci in famiglia, saluti ad amici e parenti e a quelli del mio circolo. A voi e papà tanti bacioni. Vostro figlio Cesare che tanto vi pensa.

Manoscritto il 25 ottobre 1943 dal bersagliere Giuseppe GRECO, con matricola 351180 era internato al Campo n. 138 presso Information Bureau Provost Marshall Generalis Office Washington USA, inoltrato per Savelli, (Catanzaro, ora Crotone)
Carissima Anna, ho la fortuna di scriverti e ti comunico con piacere che la mia salute è ottima ed ho un pensiero che mi strugge: le vostre condizioni, Auguri che mi giunga presto vostro risultato, in modo che mi entusiasmo delle tue buone nuove. Immagino le vostre condizioni disastrose causate da quei maledetti Tedeschi, i quali hanno l’abitudine, soprattutto i modi che agiscono. Speriamo alla fine della guerra con la vittoria degli alleati, così possiamo rivederci e non staccarci mai più. Aggiungo anche due righe per la nostra famiglia che tanto pensano all’assente lontano e con l’ansia di vederlo. La sera quando torno dal lavoro, sento una voce lontana che chiama a mia madre, ma non la vedo. Baci ai nonni e zio e tutti di famiglia, particolari a te, tuo Peppino.
Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria
