Della Terra di Bari dislocati in Marocco

Biglietto manoscritto il 2 ottobre 1945 dal caporale maggiore Vincenzo MATERA, con matricola 55407 era internato al Campo XXVI dislocato a Marrakesch, inoltrato per Andria (Bari, ora BT)
Carissimi genitori, rispondo subito alla vostra cara lettera del giorno 6.2, la quale mi fate sapere che state tutti bene in salute, al pari di voi vi posso assicurare di me e speriamo che ambi le parti continui sempre così. Cari, capisco che l’attesa è lunga, ma più lunga è la mia che non vedo il giorno, spero presto. Mi conviene inviarvi gli auguri per il prossimo Santo Natale, e sarebbero quattro, che pur essendo lontano fisicamente, ma vicini col cuore. Ho gioito nell’apprendere del ritorno del cugino e dell’amico Ribatti, salutateli da parte mia. Saluti e baci a tutti in famiglia, a voi cari genitori invio tanti bacioni e abbracci in attesa della volontà del Signore, vostro figlio Vincenzo che sempre vi pensa.

Manoscritto il 3 gennaio 1946 da Francesco DE NICOLÒ, con matricola 186735 era internato al Campo XXIX dislocato a Casablanca, inoltrato per Terlizzi (Bari)
Carissimi genitori, non appena ricevuto le vostre notizie del 20.11 e del 24.11., eccomi prontamente la risposta. Apprendo con molto piacere che godete buona salute, così vi posso assicurare di me. Cara mamma, speriamo che per la Santa Pasqua sia in mezzo a voi, non puoi immaginare quanto desiderio ho di riabbracciarvi tutti. Cara mamma, attendo sempre notizie del fratello Gennarino, è stato chiamato alle armi? Se è così inviami l’indirizzo. Non altro tanti saluti a tutti del vicinato, parenti ed amici. Tanti baci affettuosi a sorelle e fratelli, e voi e al papà tanti abbracci e baci, vostro figlio Francesco.

Manoscritto il 21 giugno 1945 da Michele DE LIA,con matricola XXIX era internato al Campo XXIX dislocato a Casablanca, inoltrato per Ruvo di Puglia (Bari)
Padre carissimo, oggi ho ricevuto posta da voi, la quale mi dite che state tutti bene in famiglia e con l’aiuto del nostro Signore, così vi posso assicurare di me. Caro padre, come voi mi dite che la cara cognata Maria ha partorito, gioisco e fate da parte mia le congratulazioni. Caro padre, ho ricevuto una cartolina dal fratello Vito, anche lui spera la mia venuta, credo che non sarà tanto lungo il mio ritorno, ormai la guerra è finita e non aspettiamo altro che il ritorno ai nostri cari. Non altro da dirvi, tanti saluti a tutti, parenti ed amici, baci in famiglia, a voi e alla mamma tanti bacioni ed abbracci, vostro figlio Michele.

Manoscritto il 16 ottobre 1945 da Vincenzo DI MUTE, con matricola 52324 era internato al Campo XXIX dislocato a Casablanca, inoltrato per Canosa di Puglia (Bari, ora BT)
Ninuccio carissimo, l’ansia di come attendevo una tua lettera non te la posso descrivere, ti dico solo quanta gioia ho provato a leggere tue notizie. Immagini un po’ come mi può far bene leggere un tuo scritto. Ti faccio le mie scuse per qualche mio scritto di collera; in certi momenti di tristezza che spesso vivo, non mi sento più in me. In quanto alla mia fidanzata, ha ben accettato i suoi saluti e contraccambia. Ti prego voler farci capire anche ai miei che per la fidanzata non se ne debbono fare, perché prima sarò da voi e poi, non si può sapere il futuro. Avrei desiderio ricevere ancora i tuoi scritti che tanto mi allietano in questi momenti di attesa per il rimpatrio. Dimmi che te ne fai di buono. Salutami mio padre, tanti saluti ai tuoi genitori che spesso mi ricordo delle loro gentilezze. Ricevi un caro abbraccio, Vincenzo.

Manoscritta il 16 ottobre 1945 dal caporale Raffaele DELIA, con matricola 53567 era internato al Campo XXVI dislocato a Marrakesch, inoltrata per Ruvo di Puglia (Bari)
Cara moglie, ti scrivo questa mia cartolina per farti sapere che di salute me la passo bene. Saluti e baci e abbracci a te e ai cari figli, tuo marito Raffaele.
Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria
CORRISPONDENZE DAI CAMPI FRANCESI (7^ Sez.) – Vitoronzo Pastore
