Campi di prigionia del Nord Africa

Manoscritto il 25 gennaio 1944 dal caporale maggiore Antonio FERAGÒ, matricola non segnalata, era internato al Campo n. 2 dislocato a Le Kreider, inoltrato per Cutro (Catanzaro, ora Crotone)
Cara mammina, ancora un volta le mie nuove, godo ottima salute, spero che sia così anche per voi tutti in famiglia. Ti prego di tranquillizzarvi, sperando che non sarà lontano il mio ritorno. Invio cari bacioni infiniti, raccomandandovi di Lina, Sisina, Maria, Carmine e Santino, vi bacio da lontano, vostro Antonio.

Manoscritto l’8 gennaio 1844 dal soldato Giovanni SALATINO, con matricola 62560 era internato al Campo V dislocato a Guelma, inoltrato per Polia (Catanzaro, ora Vibo Valentia)
Cara sposa, eccomi inviare le mie notizie, sto bene in salute, così spero che la presente trovi te in salute e tutti in famiglia. Sono otto mesi che non ricevo notizie da nessuno. Approfitto della distribuzione delle cartoline della C. R. I. con la speranza che vi arrivi e non faccia la stessa fine delle altre mie comunicazioni. Cara sposa, non pensare a male di me, sto bene in tutto. Speriamo che il Signore faccia finire quanto prima questa guerra per riabbracciavi e ritrovarci tutti come prima. Tanti saluti e baci in famiglia, abbracci con bacioni a te, tuo sposo Gianni.

Messaggio manoscritto il 30 agosto 1944 inoltrata da Roma per il sottotenente Cesare PAVESE, con matricola 49400 era internato al Campo n. 126 di Orano (Algeria)
Carissimo Cesarino, agogno la lettera che mi dica” ho ricevuto vostre notizie, sono tranquillo”. Quanta posta riceverai in una volta! Noi tutti stiamo bene e viviamo col pensiero di te. i Vitallo sono in campagna a Sessa, gli zii a Roma, Messuri con tutta la famiglia da molto tempo è a Brescia, Cafaro grande in America, il piccolo (che ti ha scritto) in famiglia. Sta tranquillo. Il cuore mi dice che presto ci riabbracceremo, baci, mammà.

Manoscritta il 1° marzo 1944 dal soldato Sebastiano VASTA, con matricola 35628 era internato al Campo n. XVI dislocato a La Marsa dislocato in Tunisia, inoltrata per Curinga (Catanzaro)
Mamma carissima, fino ad oggi grazie a Dio godo ottima salute, come pure auguro che stiate voi tutti in famiglia. Da tanto tempo aspetto vostre notizie, ma non ne vedo arrivare, sempre coraggio e sangue freddo. Affettuosi saluti e baci a voi tutti, vostro figlio Sebastiano.
Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria
